Ho scoperto che in questo mondo possiamo cambiare ben poco con i nostri comportamenti. Ho scoperto che i nostri comportamenti sono pilotati dalle azioni degli altri e che quindi noi, siamo una conseguenza di comportamenti altrui.

All’asilo tre volte hanno staccato la testa della mia Barbie preferita. La PRIMA volta sono tornata a casa disperata e ho pianto. La SECONDA volta ho cercato di chiedermi perché si fossero comportati così, cosa avevo sbagliato ed ero comunque tornata a casa con un senso di amarezza. La TERZA volta mi sono incazzata come una iena, ho fatto una gran sfuriata e ho insultato tutti. Sono tornata a casa e stavo meglio. Si, il senso di amarezza era rimasto…ma assieme alla cattiveria mi aveva fatto molto, molto meno male.

Per quello quando ripensai ai miei ventanni mi accorsi che, a causa della società cattiva che avevo attorno, passavo alla ‘terza volta’ in automatico. Non appena subivo un torto, passavo all’attacco. Sono partita con le cose serie per poi arrivare alle cose più piccoline. Dalle discussioni con amiche a coloro che prima di salire non ti lasciano scendere dal tram. Grandi teatrini ma l’importante è ‘avere due palle così’, sapere di essersi comportati correttamente, tornare a casa con la coscienza pulita e senza prendersi il peso nè di piccoli, nè di grandi dispiaceri.

Però poi non va bene neanche così. Perché hai 20 anni e sei un mostro da guerra. Non ti tira giù niente e nessuno. Nessuno può ferirti, nessuno può farti male: via dritti come un treno! Ma ovviamente nemmeno questo va bene a tutti. Le persone cominciano a invidiarti, a non tollerare le tue rispostacce e a cercare un briciolo di umanità. Bene: sai che la lezione ormai l’hai imparata. Decidi che puoi finalmente smollarti un po’, concederti a queste amiche che nonostante tu sia spinosa ti sono rimaste vicine, affezionarti a quel ragazzo che nonostante fosse solo un gioco continua a cercarti, sorridere, uscire….lasciarti andare.

E poi? E poi un anno dopo, nel fior fiore dei 24 anni sei in crisi perché TUTTI ma proprio TUTTI te l’hanno messa nel culo. E scusatemi l’espressione colorita ma credo sia l’unica che veramente renda l’idea. Scopri che ogni tuo piccolo passo falso, errore, dimenticanza viene letto con cattiveria. Certo perché in questo mondo sono tutti cattivi, quindi se lei ha fatto così….è perché voleva ferire.

E quando torni dal sole della Sicilia e dalle strade di New York con tutto l’entusiasmo benevolo del mondo cosa trovi? Cattiveria….ma sai di essere forte, molto forte. Lo sei sempre stata! Allora usiamo questa forza per far girare meglio le cose, sorridiamo, aiutiamo, prendiamoci una colpa in più se serve a far andare tutto più serenamente, lasciamoci scivolare le cose addosso….

…una ragazza che distribuisce margherite in mezzo a degli uomini in battaglia prende solo tante coltellate, e se non vuole morire…e se non vuole prendere la spada in mano…deve almeno munirsi di uno scudo e difendersi.

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