E’ passato più o meno un anno da quando sono tornata dalla mia prima esperienza nella ‘Big apple’. Spesso mi ritrovo a parlare con futuri visitatori su quali possano essere le mete più appetibili e mi permetto di dare qualche consiglio un po’ squilibrato. Così ho deciso di raccogliere qualche dritta, in modo da poterla inoltrare ad amici e conoscenti in procinto di visitare la città che non dorme mai.

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1)Per quanto riguarda la Statua della Libertà eviterei la coda interminabile per il battello verso Ellis Island e la sostituirei con una bellissima visita a Staten Island con il ferry che peraltro è gratuito e regala una magnifica vista di Manhattan, oserei dire mozzafiato. Si prende da downtown, dove comunque non c’è molto da visitare….Wall street e se siete curiosi il ‘vuoto’ delle torri…arrivando a piedi da qualche via è pazzesco come si apra un vuoto in un terreno così denso di costruzioni. Sempre dalle parti di downtown in Brooklyn bridge(da fare a piedi o in bici o con i pattini), mentre non perderei troppo tempo al pier 17(kitsch e per turisti).

2)sulla 42esima strada a est(la stessa strada di Grand Central Station-assolutamente da visitare) proseguire verso il quartiere delle nazioni unite tenendo d’occhio la strada in altro. Tra le due strade ci sarà una specie di ponte(al quale si accede con delle scale laterali) dal quale dall’inizio alla fine del tramonto c’è quella che è stata per me la miglior vista di sempre: strade, luci, palazzi, macchine che sfrecciano.

3)consiglio sempre a tutti un giro a Brooklyn, se il tempo è ridotto almeno a Coney Island prendendo la line F della metropolitana. Rende molto più l’idea di uno spaccato di vita americano vero. Un sabato mattina a Prospect Park è a mio parere imperdibile, anche perché è il quartiere emergente di New York e si assapora la loro vera vita al parco. Per chi ha più tempo è molto carina anche Brighton beach.

4)Central park è ovviamente da visitare. Se la temperatura lo permette consiglio di noleggiare una bicicletta per girarlo tutto con calma e con le dovute soste e, fossi in voi, eviterei di buttare soldi nei locali-ristoranti che vi sono in giro, ad esclusione, ovviamente, del Le Pain Quotidien aperto in mezzo al parco ad aprile 2011 all’altezza della W72nd, vicino agli Strawberry fields.

5)Greenwich village e Meatpacking district sono i quartieri più carini, per gli esperti sono quelli dove vive Carrie di Sex & the City. Nei pressi il Chelsea market e la highway sono due capolavori imperdibili di architettura moderna ben riuscita e facilmente fruibile, ovviamente gratuiti poiché sono un ‘mercato’ un po’ chic e una passeggiata con vista sul New Jersey(l’imperdibile High lane, ovvero la vecchia ferrovia adibita alla distribuzione merci ora restaurata e destinata a puro svago). I locali del meatpacking district, sia le discoteche(sempre documenti alla mano) che i ristoranti, sono imperdibili. Un brunch da Pastis la domenica mattina è d’obbligo.

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6)CIBO: una colazione a Le Pain quotidien merita. ce ne sono diversi per la città, i più belli sono vicino a Central Park , il mio preferito era sulla 72esima west(fermata metro 1 vicinissima). Per mangiare americano ci sono due BBQ imperdibili: il primo è in Times square, è enorme e pieno di gente oversize, sarebbe davvero un peccato perderselo. Pasteggiando bevete una Pina colada maxi con o senza alcol, ma fidatevi di me…è imperdibile! L’altro si trova nel qurtiere di Chelsea e si chiama RUB BBQ. Il sushi tradizionale a New York costa poco poiché oramai è passato di moda, come più o meno quasi tutte le cose che vanno di moda ora in Italia, quindi per noi è un bene :-P. Un sushi carino e cheap è sulla Broadway all’altezza fra la 66esima e la 72esima strada west. A me piaceva molto il Thailandese, ma io potrei essere un caso isolato visto il mio grande amore per frutta e verdura.

7)SHOPPING: la Fifth avenue con i suoi imperdibili negozi, mi raccomando l’Apple store(di fronte al Plaza-entrate anche lì a dare un’occhiata), Tiffany(da visitare piano per piano)e Sacks Fifth Avenue(che vi ricorderà che siamo i leader indiscussi in campo di moda nel mondo), Nba store, il negozio di giocattoli enorme, li troverete strada facendo, non perdetevene uno!!! Bloomingsdale è nell’east side, personalmente non mi è piaciuto come grande magazzino per la grande confusione, ma la zona è bella…eleganti palazzi e bellissime donne con vestiti gialli, sandali mandarino in tinta con la Birkin di Hermes sui toni dell’arancione caldo in un punto di giallo che ricorda il colore del loro botox.

La Broadway(è una via che si percorre in tre ore a piedi, ma diciamo pure 6-7 visto che è piena di negozi) è da fare dall’inizio alla fine: TUTTA! Inizia a Chinatown e non finisce mai…forse la camminata può concludersi a Times square(quindi dalla seconda alla 42esima strada): miliardi di negozi di tutti i tipi ma soprattutto viette laterali nelle quali è bello perdersi. Soprattutto nell’East village anche vicino a Little Italy in stradine come Bleeker street, Spring street o Prince street che nascondono negozi di stilisti emergenti o di appassionati di vintage. Sempre proseguendo lungo la Broadway all’altezza della 4-quarta strada west c’è la NYUniversity: obbligatorio svoltare a sinistra per respirare un po’ di aria da college americano in piena città a New York, dietro all’arco di Washington square(pseudo di trionfo) inizia la Fifth Avenue dove c’è la casa di Carrie da sposata(One fifth avenue) e un Le pain quotidianne per la colazione J. Da li continuando verso west iniziano dei quartieri carini che portano al Greenwich village.

8)musei: il Moma secondo me è bello, davvero bello. Mentre il Metropolitan per noi abituati all’arte ‘VERA’ non mi ha suscitato null’altro che noia….ci sono delle stanze decorate come le ville europee, che sono più o meno come le case dove noi facciamo le feste per i diciottesimi! Il museo di Natural History(quello di ‘una notte al museo’) è bello ma leggermente costoso e lungo. Anche la National Library merita una mezz’ora di tempo per essere visionata. Non ho mai nominato Times square e l’empire state building, ma sono 2 tappe fondamentali. Per l’empire la coda è lunga ma efficiente, bello salire un po’ prima dell’inizio del tramonto e aspettare la notte sopra…ho la pelle d’oca mentre ve lo scrivo…anche perché sento Alicia Keys che canta…’in New Yooork…’

8)La domenica mattina sveglia presto e via di corsa alla messa di Harlem, imperdibile con tanto di Gospel Choir da urlo. Nelle guide troverete chiese celebri con lunghe code all’ingresso. Io invece sono andata in una chiesa anonima e il tutto mi è sembrato più reale.

9)locali belli belli per un drink sono il roof top e moltissimi alberghi nelle loro hall super moderne organizzano aperitivi, si, caretti, ma ne vale la pena(1 cocktail 15 dollari circa), check on internet per i più alla moda del momento. E’ un bel momento e regala un bellissimo spaccato della vera Manhattan.

10)anche Riverside park è bello e da visitare. Consiglio di andare alla Columbia university con la metro(efficientissima a New York, di notte prendete pure i taxi che non sono cari) di visitarne i cortili e poi di scendere a piedi nel Riverside park, magari perdendosi nell’upper east village dove si può sognare vedendo gli appartamenti.

11)Baseball, basket, tennis se si capita a settembre sono d’obbligo, è bello il loro modo di concepire e vivere lo sport. Inoltre organizzazione e palazzi sono incredibili e veramente efficienti. Non ho mai visto un bagno pubblico tenuto meglio dei bagni dello stadio degli yankees nel Queens e forse nemmeno uno privato. Biglietti sui 18-20 dollari(piccionaia ovviamente).

12) Per gli appassionati d’arte, le gallerie del quartiere Chelsea, non molto distanti dal Chelsea market(vedi sopra) e da uno dei quartieri più giovani di Manhattan: SOHO con i suoi imperdibili negozi di Prince st, Mercer st e Spring st…tutte da percorrere!

Devo ammettere che il mio documento non segue un ordine logico rassicurante, ma spero quantomeno di avervi sottolineato quali cose fare. Una guida vi aiuterà sicuramente meglio di me, io utilizzavo quella del Time Out, ma in Italiano è ottima quella della Lonely planet. Inoltre per eventi e varie ci sono in edicola a 3 dollari giornali come il New Yorker che sono molto dettagliati.

E come dico a tutti quando stanno per partire pensatemi quando siete lì, il mio cuore è lì e prima o poi dovrò tornare a riprenderlo, per ora mi avvicino.

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