La scorsa settimana abbiamo iniziato il corso di finanza e questo, oltre a parte della mia felicità :-P, mi porta via moltissimo tempo. Inoltre a casa la connessione internet è stata interrotta, ma soprattutto, cerco di passare il minor tempo possibile di fronte a ‘electronic devices’.

Tutto questo per dire che non ho avuto il tempo per rispondere a tutte le vostre mail, messaggi, notifiche e quant altro, per cui cercherò di scrivere due righe per farvi sapere come procede.

Le mie giornate iniziano alle 5.30 quando la mia sveglia jazz suona. I vestiti per la yoga class sono già pronti sulla sedia, così come la ‘pocket breakfast’ e il ‘pocket lunch’ per me e per la mia amica brasiliana Marissa, che nel suo alloggio non ha una cucina. Preparo tutto la sera, prima di fare una doccia calda, qualche esercizio di yoga&meditation e il mio amato Safasana.

Safasana è una posizione yogi che adoro. Ci si stende per terra con gli occhi ‘nè chiusi, nè aperti’, le braccia lungo il corpo, i palmi delle mani rivolti verso l’alto, i piedi aperti verso l’esterno e ogni muscolo del corpo deve essere completamente rilassato. E’ una posizione che solitamente si pratica alla fine di un allenamento, prima di addormentarsi o in momenti di particolare stress. E’ estremamente rilassante e piano piano si riescono a sentire e provare diverse emozioni…spesso nuove, spesso incomprensibili. Solo parlarne mi fa stare meglio. Ma torniamo a noi.

Alle 6 am, dopo aver racimolato tutte le mie cose, salgo in macchina e vado verso il REC(ovvero il ricreation center dell’UCR). Fuori è ancora buio e caldo…stamattina c’erano già 70° Farenheit…credo che oggi toccheremo tranquillamente i 35° Celsius…ed è il 3 Novembre, non è incredibile?!?

Domenica scorsa, una splendida giornata di cui vi parlerò in uno dei successivi post, ho comprato un cd di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald…adoro ascoltarlo al mattino quando è ancora buio e la sera quando rientro. La lezione di yoga è alle 6.30 am, di solito non siamo mai più di 2-3 persone, ma la palestra alle 6 è già gremita di gente…cosa che in Italia non accadrebbe mai, soprattutto perché la gente di cui parlo sono tutti ragazzi-studenti under 25 y.o.

Per un’ora il tempo si congela, nulla più…solo me, myself and I. Quando esco, ogni mattina, mi sento rigenerata, nuova. Dopo una doccia, mi dirigo verso ‘Godwin’s. Organic foods and drinks’, il mio posto ideale, ovvero un supermercato-bar-ristorante biologico. La membership card permette l’accesso ad una lounge-salotto dove posso tranquillamente fare colazione, dopo aver ordinato il mio soy milk capuccino.

Verso le 8.45 guido fino a scuola, dove resto fino alle 3pm. Di solito le lezioni sono belle e interessanti, ma le ultime due settimande di Finanza internazionale sono riuscite a tirare fuori il peggio di me…ed ora eccomi qui, invece di ascoltare vi scrivo…appassionatamente.

Sono felice. E’ questo che volete sapere?

Dalle 3 pm in poi ogni giorno si fanno cose diverse, dallo shopping alla palestra, tennis o yoga, corsette, chiacchiere al sole fuori da starbucks, compiti, piscina….whatever…di solito verso le 19/20 torno verso casa e dopo una breve camminata ceno, chiacchiero con la mia ‘famiglia’ e ricomincio a preparare ‘my next day’. Vivo appassionatamente il presente, ogni cosa che faccio nel momento in cui la faccio.

Ieri mentre passeggiavo ho guardato il tramonto, ho guardato l’ora e ho pensato ‘devo tornarci’. Perché? Perché devo tornarci se adesso lui è qui e io sono qui? Mi sono seduta a terra, non so per quanto tempo e ho pensato e ho pregato e ho contemplato ogni singolo colore di quel tramonto perché mi ero ripromessa che avrei cercato di raccontarvelo.

Ma è impossibile….è una delle tante indescrivibili emozioni della vita, bisogna provare per credere.

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