Ho sempre saputo o meglio, creduto di sapere, molto sull’alimentazione americana. Si dicono le peggio cose, ma nessuno si aspetta che siano tutte così vere. Mi ci è voluto più di un mese per capire che, molto semplicemente, qui il cibo NON è una cultura e nessuno fa nulla affinchè lo diventi. E non è solo una questione legata al peso, ma, come ben sapete, le ragioni del ‘mangiar sano’ sono innumerevoli, legate alla salute e non solo…un vecchio signore di nome Feuerbach diceva: ‘wir sind eben nicht nur, was wir essen’…noi siamo quindi, quello che mangiamo.

Allora ho cominciato a riflettere su tutti i miei anni sprecati in diete, quintali di proteine, niente dolci, cibi dietetici o insapore e…una buona dose di infelicità spalmata sopra. Ho sempre pensato che le gallette di riso avessero esattamente il sapore dell’infelicità…risultato? Momentanee e inutili variazioni di peso.

Non contenta, appena arrivata negli Usa, ho cercato di ripercorrere la stessa strada…ed ecco di nuovo subentrare la yoga(femminile perché per me è una filosofia). Così finalmente ho iniziato a cacciare quella orribile fissazione sul peso che continuava a perseguitarmi…e il risultato è???

Mi sono buttata in cucina, non ricordavo quanto adoro cucinare…e considerato che voglio mangiare sano e che evito rigorosamente latticini, carne e pesce(qui ancor più ‘bombati’ di ormoni) devo farmi tutto da sola.

E’ così che passo gran parte del mio tempo libero….nel week end faccio il pane, dolci, pasta per la pizza, a breve voglio imparare a fare la pasta…tutto ciò porta via pochissimo tempo ed è adorabile…che dire….posterò qualche ricetta!!!

Per ora accontentatevi delle foto del mio primo pane: pane danese con carote e avena 🙂

 

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