Sapevamo e sapevate che sarebbe andata a finire così…

Appena ho chiuso il Mac, l’ho appoggiato sul divano e ho deciso che sarei scesa da Starbucks per bere la mia solita camomilla pre-sonno. Adesso, non so che strane erbe ci siano nel ‘caffeine free Calm tea’ di Starbucks, ma con quel bicchiere in mano nel giro di 5 minuti ero sulla Fifth Avenue e…cammina, cammina, cammina….

LA musica Natalizia invade le strade, la gente sorride, canticchia e balla per strada…anche i business (mad) men dopo la giornata al lavoro, sembrano sereni. All’altezza di Saks Fifth Avenue alzo gli occhi al cielo e vedo delle fantastiche proiezioni sulla facciata del palazzo: bolle di sapone che esplodono e si trasformano in bolle di sapone. Inizio a girare un video….perchè sapevo che nel momento in cui mi sarei girata avrei provato una grossa emozione…

180° e…..Rockfeller center, il suo immenso albero di Natale e il mio sogno di sempre….quello di poter pattinare sul ghiaccio. Pur sapendo che la mamma era a casa che mi aspettava, in quel momento ho capito che nessuno mi avrebbe fermato. 4 minuti dopo avevo ai piedi dei pattini e sulle note di Last Chrismas….ondeggiavo…

Ho conosciuto 3 americani del New Jersey che volevano imparare a pattinare all’indietro, un dipendente Francese che venerdì mi farà entrare gratis, un NewYorkese con origini Portoricane(pattinatore) e 2 ragazzi del Wisconsin che cercavano indicazioni per Times square e io….gliele ho date.

Eh si, me la ricordo bene la mia New York….la cartina non mi serve più.

Però ora vado a nanna, per davvero….è mezzanotte e venti e già non vedo l’ora di sgattaiolare fuori dal letto e fiondarmi in mezzo alla vita.

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