Sono le 1 am del giorno 3…mi sembra siano passate solo poche ore da quando ero seduta qui a scrivervi l’ultima volta…eppure di cose ne sono successe!

Stamattina Mami and me ci siamo svegliate tardissimo(7.30 am) e non sono riuscita a trascinarla fuori di casa prima delle 8.30. Verso le 9 eravamo finalmente nell’Upper West side, per la precisione sulla 72nd, vicinissimi al ‘my place’ di NY: una pietra gigante in Central Park, nei pressi degli Strawberry Field. Siamo entrate a Le Pain Quotidien, ed era tutto esattamente come un anno fa.

Un ricco cestino con diversi tipi di pane, organic jams squisite e un morbido cappuccino con soy milk accendono la nostra giornata…e mentre mangiucchio e sfoglio la guida, sento la mia vicina di tavolo parlare di ‘vegan food’, ‘meditation’, ‘yoga’…tutte parole che appaiono nella mia mente come fossero sottomarini carpiti da un detector! Aspetto che chiuda la conversazione e mi avvicino per chiederle consigli su ristoranti vegan a New York…e la risposta è ‘I believe you are actually talking to the very right person!’. Nel giro di pochi secondi ci presentiamo e scopro si tratta di Victoria Moran, scrittrice di cui avevo sentito parlare, ma di cui non ho mai letto nulla(ovviamente mi sono già recata da Barnes&Nobles per comprare i suoi primi due libri). Scrive esattamente tutto quello a cui sono interessata or ora: alimentazione, vegan food, autostima, vita….mi porge il suo biglietto da visita, mi invita a tenerci in contatto e scappa dal suo agente per proporgli il suo ultimo libro. ‘In bocca al lupo Victoria, nella speranza sia la nascita di un’amicizia’. (Nel caso foste interessati alcuni suoi libri sono stati tradotti anche  in italiano).

Così ci alziamo anche noi e ci avviamo verso Central Park…è così diverso dall’estate, ma allo stesso tempo così diversamente altrettanto bello. Incantato. Fermo. Silenzioso. Cupo. Ghiacciato. Magico. Per la prima volta dopo molto tempo sento la mancanza delle scarpette da ginnastica ai piedi….voglio tornare a correre, pian piano.

Sbuchiamo poi sulla Fifth Avenue, giretto veloce al Plaza e via ai giri nella via dello shopping…oggi meriterei un premio solo per essere stata un perfetto Babbo Natale, pur senza alcun travestimento! Ragazzi(amici), siate pronti!!!

Verso le 2 pm ho posato gli acquisti in albergo, ho raggiunto la mamma e siamo andate a pranzo in un ristorante indiano in Bleeker street, una delle vie più famose di New York che porta direttamente al Greenwich Village. La mamma è riuscita a papparsi anche una cupcake nella famosa pasticceria Magnolia Bakery.

Tra freddo e vento decido la prossima meta: il Chelsea Market, che si trova tra il quartiere di Greenwich Village(quello stravisto in Sex and the City), il vecchio Meatpacking district(zona in di Ny, ricca di discoteche e locali) e Chelsea(distretto artistico-‘CUL’turale). Il Chelsea Market è uno dei vecchi mercati di New York che è stato di recente ristrutturato e riappropriato di un certo Charme vecchio/nuovo. Mia mamma è attonita…’e’ proprio vero che qui sono 30 anni avanti!’.

Il mercato è ormai un lungo corridoio popolao da interessanti negozietti, in particolare noi ci siamo innamorate di Anthropologie, passandoci almeno un’oora e facendo più foto che in giro per tutta New York.

Dopo alcuni passi al Meatpacking ho deciso che era ora di riaccompagnare mamma a casetta, anche perchè alle 9 am avrei avuto appuntamento con la mia amica turca Pinar.

Pinar è la mia ex compagna di stanza del dormitorio di Brooklym nel quale ho alloggiato nella mia prima visita di New York. Mi ha conosciuta la pima sera e mi ha vista ogni giorno durante il mio primo viaggio attraverso il mio grande amore. Tutt’ora ricorda bene quella luce che vedeva nei miei occhi ogni qualvolta le raccontassi gli avvenimenti del giorno. E così, come sempre quando in compagnia di buoni amici e di una buona tazza di green tea, il tempo si è fermato….e ci siamo raccontate un anno di avventure esilaranti…A mezzanotte ci siamo salutate con la promessa di rivederci domani, che persona deliziosa: innamorata, sognante… e in attesa dell’admission alla Michigan State University per il Ph.D. in psicologia. IN BOCCA AL LUPO AMICA MIA!

Ps per pochi: dopo 3 anni ho la soluzione ‘HIS LIFE IS A QUESTION MARK!’

Pps per tutti: ho ricevuto un sacco di commenti sui primi due post di NY…qui, su Fb, su Twitter e ho addirittura annoverato la prima ‘follower’ abituale. VI RINGRAZIO, vi ringrazio di farmi sapere che riesco a trasmettermi un pò del mio entusiasmo….questo blog è iniziato così, e io ho iniziato a scrivere così…..PARLANDO DI NEW YORK.

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