Eccomi qui, finalmente ferma con i miei pensieri, in attesa del volo che dopo 99 giorni negli Usa mi riporterà in ‘Terra madre’.

Sono felice, sono serena, nemmeno tanto triste di lasciare il mio grande tesoro, perché so che lo rivedrò presto. E sono anche impaziente, ho voglia di tuffarmi tra le braccia di tutti i miei amici e di accoglierli tra le mie.

Si vive una volta sola e voglio vivere appieno questi momenti, secondo dopo secondo. Anche la dolce amarezza del saluto a New York è una sensazione gradevole.

Stamattina non mi sono svegliata cantando a squarciagola e saltando sul letto per svegliare la mamma, le quattro ore di sonno mi hanno provata….ma solo per i primi 10 minuti del giorno!

Siamo andate nel ponte infondo alla E42nd e abbiamo guardato il panorama. Dopo aver spedito le cartoline di Natale(usanza ancora molto consolidata qui negli States che ho adorato recuperare), ci siamo fiondate a fare colazione in un nuovo ‘Le pain quotidien’ sulla E63rd e Madison. Che meraviglia, la tavola straripava di cibo di tutti i generi: uova, frutta, pane, marmellate, cappuccino….io e la mamma siamo riuscite a conversare con la nostra vicina di tavolo e la sua storia, lei fa l’agente immobiliare e quando mi ha detto ‘ti lascio il biglietto da visita, magari ti può tornare utile’ ho risposto con un sorriso a 100 denti: ‘I WISH’….una casa a New York. Che sogno!

Appena uscite ho intercettato una casetta dalla facciata curiosa che si è svelata un graziosissimo negozio di bottoni, ‘Tender button’, uno di quei posti incantati, che si scopre solo ‘perdendosi’ senza meta. Dopo la quiete…..Bloomingsdale di sabato a 7 giorni da Natale: abbastanza overcrowded da incantare la mamma per qualche acquisto, tra cui uno splendido taccuino giallo ocra(taccuino Sophie, non tacchino :-D).

Giusto il tempo di ripercorrere la Fifth Avenue, un paio di pics di fronte a Tiffany(arriverà il giorno in cui mi stuferò di fotografarlo ogni volta che ci passo di fronte), un pensiero in Chiesa, back to St.Giles The court e senza nemmeno rendermene conto sono a bordo del taxi. Ready to leave. Enthusiastic about life. Still enchanted from the Christmas New Yorker atmosphere.

E ora, in attesa dell’imbarco, seduta a terra come solo una yogi può fare, mi chiedo se mi mancherà più la California, New York, l’America in generale o l’Italia quando tra 3 settimane tornerò qui. L’unica cosa che mi viene in mente se mi concentro è che voglio un piatto di spaghetti con sugo di pomodori di Pachino, basilico fresco, olio extra vergine e una tavolata piena di amici.

Italia meravigliosa, come vedi, nonostante tutti i tuoi difetti, resti sempre nel mio cuore!

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