Nei ritagli di tempo, oltre a scrivere 4 velocissime righe nel mio amato blog, sono FINALMENTE(vero Marica???) riuscita a fiondarmi all’autolavaggio. Dico finalmente, non solo perchè la macchina era sporchina, ma perchè era effettivamente la prima volta che la portavo a lavare da che l’ho comprata…seconda settimana di ottobre, se non ricordo male! :/

C’è da considerare che in California piove si e no una volta ogni due mesi, però si…potevo pensarci prima che diventasse terribile anche il solo pensiero di aprire lo sportello! E pensare a tutti gli insegnamenti del papà su ordine e cura delle cose, per non parlare della maniacale abitudine degli americani di tirare le macchine a lucido ogni un per due!

Vabbè, dopo aver fatto il cambio dell’olio, puff…7 $ e mi sono fiondata in uno di quei tunnel. No, non c’era Christina Aguileira nuda, ne nessuno di quei pesci di quel bizzarro cartone animato di cui non ricordo il nome(forse era proprio car wash), ma c’era un gran bel ricordo.

Una quindicina di anni fa il sabato io lo passavo così: dopo che il papà era passato a prendermi fuori da scuola e dopo che avevamo fatto aperitivo da Remo al Bellini a Latisana si andava a Ronchis, alla Esso.

Quello era il mio momento. A partire dall’istante in cui il signore barbuto ci sprayava la macchina, al tunnel e…infine in 4 a lucidare meticolosamente ogni millimetro della macchina di Pilussi.

Io e lui, dentro quell’involucro, il rumore dell’acqua che incontrava violentemente la carrozzeria, le ruote che si incastravano sulle rotaie(peraltro mi sono sempre chiesta se mai sarei stata capace di centrare il pneumatico nell’apposito posto e, non nego infatti, che ieri ho avuto qualche difficoltà nel farlo), le spazzole giallo rosse che fasciavano la macchina provocando un’emozione colorata che si mischiava alla paura che quel rullo non si alzasse abbastanza e ci schiacciasse dentro la macchina.

Vabbè, ieri è stato uguale, eccetto che per due cose:

1) Non c’è stata la meticolosa pulizia dell’interno della macchina. Anzi, non c’è stata proprio pulizia all’interno della macchina. Un passo alla volta. “A journey of a thousand miles must begin with one step.” It might have been Marco Polo. Anyway, you have taken that first step. Peccato che Marco Polo girasse a cavallo, non su una Prius(almeno inquniamo uguale…o quasi :-P)

2) Non c’era Pilussi.Non c’era Pilussi a ridere con me dentro la macchina, ma non c’era nemmeno, ora renderò la cosa meno commuovente, a rompere le scatole perchè ho lavato la macchina solo fuori!

Comunque sia…io, quei due lì, Pilussi e Franchetta, devo trovare il modo di importarli! Dai su Obama, che ti costerà mai mandarmi 3 cartine verdi???

E non fraintendermi, anche se sono in Cal e spesso a Venice beach, parlo di Green card… 😛

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