Avevo capito che era il momento di scrivere, ma non avevo ancora il tempo, le parole…e allora mi soffermai sulla porta di casa a riflettere su quanto tutto ciò mi stesse portando via il tempo da dedicare alla cosa più importante: BE IN THE PRESENT. E con essa lentamente se ne andava la consapevolezza e l’awareness del momento.

Un’amica che ritorna dopo anni come se non un minuto fosse passato. Una famiglia, che pur non essendo la tua, quando torni a casa ti aspetta a braccia aperte e ti fa le feste. Il sole che da basso basso, ‘va su su in alto fino in cielo’ e mentre scrivi torna ad andare giù e ‘si colora di rosso, di blu, di giallo e di vita dalle tonalità di varietà infinita’. Una cucina che si era dimenticata di quanto tu potessi divertirti a passare le mattinate con lei e qualche padella. Libri che non sapevano ci fosse ancora luce là fuori. Ore che non si ricordavano che possono esistere anche senza essere occupate. Telefoni zittiti che si sentono abbandonati in angolini bui. Parole che lentamente si risvegliano e che stiracchiandosi qua e là ridanno l’entusiasmo di scrivere. Immagini mentali che ricordano che il tempo passa, e passa bene, ma se ti dimentichi che sta passando…infondo non te lo stai godendo, lo stai solo bruciando.

Non correre. Fermati e pensa.

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