Stamattina soppressa dal ‘blocco dello scrittore’ e con alcuni assignments di cui prendermi cura mi sono fiondata da Barnes&Nobles @ Riverside. E’ giusto sotto casa, anzi, per la precisione da dove sono seduta si vede casa ‘mia’.

Nonostante l’avventura non sia iniziata nel migliore dei modi perchè non trovavo nè una presa nè un briciolo di ispirazione, ora la giornata sta prendendo la piega nel verso giusto.

Mi sono accorta che quello che mi chiedevano di scrivere sarebbe servito ad ottenere un impiego nella film production a cui non sono affatto interessata… :/ meglio, mi sono tolta un bel peso e liberata la giornata. Ora devo solo fare un ulteriore video per un’agenzia che vuole ‘vedermi e sentirmi’…sto diventanto peggio di Ashton Kutcher con tutte queste iniziative(qui è famoso, non tanto per la sua bellezza, quanto più per la presenza su qualunque social network e/o piattaforma multimediale emergente).

Così ho pensato, giacchè sono in libreria di godermi qualche rivista e qualche libro(si qui si possono deliberatamente sfogliare mentre seduti al bar), scrivere sul mio blog, sul mio diario, cercare info su SF e NY, fare 4 chiacchiere con un’amica(non proprio una come tante….ma vabbè, questo è un altro discorso).

Magari vi chiederete perchè SF e NY…allora eccovi qui servito il programma dei prossimi 10 giorni.

Oggi ci si dedica a se stessi, lo consiglio a tutti, d’altronde è il fine settimana e noi dovremmo sempre essere la nostra priorità.

Domani alle 12 arrivano a casa 6-8 amici per un BBQ, qui la temperatura si aggira attorno ai 30°C e sarebbe un peccato buttare via una giornata così…e poi dobbiamo festeggiare il compleanno di Nicola. Verso le 5 pm andrò verso Venice beach, così posso recuperare il mio fon che ho dimenticato lì la settimana scorsa, vedere Californication(da lì è sempre più emozionante)dormire dal mio amico e prepararmi perchè lunedi si parte.

E dove si va? Lunedì si va a San Francisco. Inizia il giro dei colloqui. Ne ho approfittato per rubare un passaggio a un amico di Udine in visita qui per motivi di lavoro e sono eccitatissima perchè andremo in macchina e so già che sarà uno spasso. Dicono che la 101 sia una delle strade più belle del mondo, 7 ore di costa per raggiungere la più europea delle città americane. Ok, lo ammetto. Odio questa definizione…è la cosa che dicono TUTTI, ma proprio TUTTI quando si parla di san Francisco. Spero di poterle presto affibiare un nuovo aggettivo che le si adddica di più. Mi fermerò fino a sabato quando, con il primo volo del mattino, mi trascinerò lì. Si proprio lì, dal mio grande-grande amore. Così, come niente fosse.

Sabato New York. Tre colloqui e qualche appuntamento anche lì. Finalmente vedrò Due chiacchiere(quando si ‘conosce’ qualcuno così ‘tanto’, ma non lo si è mai incontrato è davvero bizzarro, vero Marica?) e dovrei anche ri-incontrare Victoria Moran, la scrittrice conosciuta a dicembre a Le Pain Quotidien. Il programma prevede che ‘Due chiacchiere'(non so se posso svelare il nome) mi porti a vedere il college in cui lavora(Lehman college), mentre Victoria mi trascinerà allo screening di un vegan film…dire che sono curiosa è poco. Poi vedrò un sacco di amici…e poi è NY.

Martedì sera riparto. Sarò a LA mercoledì a ora di pranzo. Ho come l’impressione che tornerò distrutta e la sera dovrò essere puntuale e impeccabile in classe per una presentazione su David Olgivy, mi chiedo come e quando la preparerò…:/

Poi si ricomincia la vita regolare di Riverside…magari con le idee un pò più chiare sul futuro…intanto, being in the moment, mi godo la mia Barnes&Nobles experience sfogliando riviste di tutti i tipi, tra cui Vogue(Italia, France e Us)…che questa estate ci vuole SGARGIANTI!

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