Pronti via….

Ieri verso le 6 pm sono partita verso Santa Monica per visitare un paio di appartamenti, nel caso finissi lì…chissà! Dopo aver recuperato il mio fon dimenticato una settimana fa a Venice, ho chiamato il mio amico A. che, anzichè aspettarmi a casa, mi ha invitata a vederlo nell’appartamento della sua ragazza, assieme alle sue coinquilinE.

Così alle 9pm sharp ero lì, struccata, mal conciata, stanca, salgo le scale di corsa, busso e……..ecco. Mi apre la porta un ragazzo. Sono ufficialmente innamorata. Le sue buone maniere, il suo humor…poi pian piano scopro sempre di più, mi manda a casa con un suo cd e un te alla cannella che sa di chiodi di garofano(clover in inglese). Non dirò altro in questo post, ma io sono innamorata. Seriamente. Hahahaha. Non vediamo nemmeno Californication, ma questo non sembra alterarmi. Chiaro.

Dopo 9 amabili ore di sonno mi sono fiondata a colazionare da Whole foods. Ho ascoltato il suo cd in macchina, è ancora più amore. Mi chiama A. e mi dice ‘Ti va se ci vediamo in appartamento da E., ok?’ Io: ‘CERTO!!!'(in realtà la mia risp è stata qualcosa tipo ‘si, si, non ci sono problemi…’).

Dopo 20 minuti ero lì, il tempo di scrivere ad una mia amica ‘secondo me non c’è’, che mi apre la porta lui e mi guarda sorridendo, della serie ‘cosa ci fai tu qui?’. Capisco che A. e E. non sono ancora arrivati. Ma lui mi fa sentire a mio agio. Mi prende in giro, parlucchia con accento a mo’ di ‘The godfather’. Gli dico che non ho ancora avuto modo di ascoltare il suo cd. Patetica.(Nel frattempo il telefono continua a squillare perchè quell’idiota di C. mi pressava per….diciamo per sapere come andavano le cose).

1 ora dopo sarei partita per San Francisco. Contenta solo per l’idea di avere qualcuno a cui pensare il giorno di San Valentino, evento degli eventi in Usa.

I miei due gentiluomini-amici friulani mi recuperano e si parte verso il deserto, tundra….o forse steppa….UN CARTONE ANIMATO: colline che sembrano fatte di spugna verdina,  allevamenti gremiti di mucche, una costruzione ogni 70/80 km, strade infinite senza curve, nuvole che viaggiano rapide e sembrano avvicinarsi al terreno, eliche a vento per ‘raccogliere’ energia, trivellatrici per il petrolio, una hippy con una chitarra in mezzo al nulla di nulla, che canta. Da sola. FELICE.

Incredibile cosa ci regali questo mondo.

I miei occhi si chiudono dopo un pranzetto in un mexican looking old american diner, quelli che si vedono solo nei road movies. Verso le 4 pm mi risveglio, leggo-studio un pò, il sole tramonta e il panorama si trasforma in un ponte di notte e sullo sfondo il buio nella baia illuminato solo dalle linee luminose dei palazzi che disegnano lo skyline come stessero scrivendo una poesia.

Le nostre attività si bloccano, in pochi secondi siamo ad Union Square. Nel cuore di San Francisco. Io raggiungo la mia cameretta d’albergo. Piccolina come poche cose negli USA, ma accogliente, dipinta a mano…caratteristica di un posto che così mi dice ‘You’re welcome!’. No, non ho bisogno di un arredamento minimal e un LCD per emozionarmi, anzi. Mi sembra già così mia questa stanzetta.

Musica, doccia, blog e si parte. Dove? Beh è pur sempre San Valentino e non ho nessuna intenzione di stare in camera a tagliarmi le vene(solo perchè l’uomo della mia vita è a LA e non sa di amarmi…non ancora…hahahaha. Sono un’idiota.), quindi sushi con i miei due amici!

A domani cari miei.

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