Parlando, scrivendo, leggendo e ascoltando in un’altra lingua, quasi 24/7, mi sono resa conto di una cosa bellissima del poter continuare ad imparare una lingua, giorno dopo giorno, ora dopo ora.

Qualunque cosa io faccia durante il giorno, mi capita di trovare un insieme di caratteri che, finchè non li digito nella tastiera della mia application traduttrice, non hanno alcun senso o quasi.

Così la mia curiosità è stimolata e subito facilmente appagata. Questo avviene anche a chi non sta imparando una nuova lingua, ma probabilmente meno di frequente.

La cosa bellissima di questo processo è che, per lo meno a me, resta in mente il posto, la persona, la canzone, il film, il libro in cui ho incontrato e conosciuto quella parola per la prima volta. E questo secondo me avviene perchè quella parola in sè, è talmente distaccata dall’avere un senso, che ci si concentra sul suono, o sul disegno delle lettere, e gli si da un interpretazione artistica piuttosto che concettuale. E questo io, prendetemi pure per pazza, lo trovo fantastico.

Il tutto diventa ancora più magico quando la parola ti rimanda a una persona e al modo in cui questa l’ha pronunciata, il suo accento, l’enfasi. ‘Precisely’, ‘dissipate’, ‘cozy’, ‘persist’, ‘trimmings’, ‘clover’…

E così ogni volta che usi queste parole…la tua mente rimbalza sul ricordo di un momento e di un qualcuno.

Questo giochino, mi fa sorridere ogni volta, così anche durante i colloqui mi è capitato di usare alcune di queste parole e di ritrovarmi con un mezzo sorrisino sulle labbra, totalmente immotivato per l’interlocutore, ma come un piccolo viaggio per me.

Ora passiamo all’invito. Fine delle parole dolci.

Riprendo le parole di Camu, pronunciate a New York tra le mura del ‘suo’ college: ‘il blog’, il suo in particolare, ‘è come casa mia. Se qualcuno non vuole ascoltare ciò che ho da dire, se non gli interessa o se gli da fastidio, può fare a meno di suonare il campanello e di entrare…e sicuramente se entra, può fare a meno di criticare inutilmente e non costruttivamente ciò che faccio.’…la citazione non è letterale, ma il concetto era questo…confermi Camu?

Così, chi pensa cose simili a:

‘sei la persona più egoista e egocentrica che io conosca! Il tuo unico problema è quello che pensano gli altri di te,il bisogno a tutti i costi di far sembrare la tua vita perfetta! Ora sui tuoi 8oo blog scrivi anche quante volte pisci al gg!(…) Hai un bisogno maniacale che tutti li leggano,di essere al centro dell’attenzione….a volte leggo cosa scrivi e rimango allibita,di come parli dell’Italia e del tuo bisogno ossessivo di parlare di te!!’

E’ CORTESEMENTE  INVITATO A SPENDERE MEGLIO IL PROPRIO TEMPO.

PERCHE’ IO, da buona egoista, ho imparato che si vive meglio facendo le cose che ci piacciono e soprattutto evitando quelle che non ci piacciono e che possiamo fare a meno di fare!

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