Ho deciso di chiamare così una nuova sezione del mio blog. Una sezione che si proporrà di avere post brevi(vediamo se riuscirò a mantenere questa promessa)che descrivono cose, persone o situazioni che vivo e vedo quotidianamente.

E’ un pò la risposta al famoso post su Venice beach che non ho mai fatto. Ora che vivo qui non ha senso ch’io vi annoi con un post della stessa lunghezza della divina commedia. Così vi proporrò solo piccoli assaggi, immagini, foto di cose bizzarre, curiose, interessanti che io reputo meritino essere raccontate.

Oggi, per iniziare, ho l’imbarazzo della scelta…ma mi è venuto in mente questo momento, la domenica del superbowl, ovvero il 6 febbraio 2011.

Stavo percorrendo il ‘boardwalk’, ovvero il lungo mare, molto presto alla mattina. Non ricordo se io stessi correndo o semplicemente facendo una camminata.

Il boardwalk prima delle 10 di mattina, quando i negozi sono ancora tutti chiusi, è prevalentemente popolato da joggers e, aihmè,  da homeless.

Quella mattina ho notato il fortissimo senso di comunità che li lega. Il tutto mi è saltato all’occhio quando uno di questi uomini, senza casa e senza denti, si è gioiosamente avvicinato ad un amico urlando ‘hey buddy, it’s superbowl day today! We are gonna watch it together!’, che tradotto significa ‘hey fratello, oggi è il giorno del superbowl e lo vedremo assieme!’. Nei suoi occhi la stessa gioia ed empatia che ci rende tutti amici quando l’Italia gioca ai mondiali.

Senza casa, senza denti, ma con un forte sentimento di amicizia. Io ho avuto la pelle d’oca.

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