Stamattina verso le 5 am ho aperto gli occhi per andare in bagno. Ho dato una sbirciatina al telefono e ho trovato la mail di A., una fedele lettrice del blog che non conosco personalmente, che mi chiedeva come stessi e se stesse andando tutto bene in relazione al terremoto del Giappone. Ovviamente, non ne sapevo nulla e non capii, ma non vidi altre mail e non sentii rumori per cui decisi di tornare a dormire.

Ovviamente la mail mi aveva incuriosita, così, dopo aver ripreso il telefono in mano leggo quanto segue:

‘Sei sveglia fede?

C’è stato uno tsunami in giappone, arrivera qualcosa anche in california, nelle prossime ore…

Non dovrebbe essere alta ormai quando arriverà li l’onda però informati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!’

Ecco, diciamo che da questo momento ho iniziato a percepire la tensione e ho deciso di alzarmi per guardare fuori dalla finestra, infondo il mare è a 50 mt. Il silenzio e la tranquillità più totale…..a mo ‘di ‘la quiete PRIMA della tempesta’!?!

Appena accendo il computer mi chiama papà. Povero…era tesissimo, al punto da convincermi ad allontanarmi da casa. Avevo così tanto bisogno di dormire…in preda a un pò di panico ho preso su una borsa e ho preso ciò che Cosmopolitan chiamerebbe ‘LE 10 COSE ESSENZIALI SENZA LE QUALI NON PUOI VIVERE’, o qualche altro stupido titolo sul genere.

Ho realizzato tardo pomeriggio cosa ho preso…e ho molto riflettuto, oltre ad aver riso:

telefono, computer, acqua, libro, 4 arance e Coccolino(il mio orsetto). Se state ridendo è assolutamente comprensibile!

Sono andata a vedere l’alba a Mullholland drive, a bere un cappuccino a Los Feliz, a fare benzina a Hollywood e a fare ‘shopping’ a Beverly hills. Alle 2 pm ero a casa cotta dalla stanchezza e divertita dal fatto che continuassi a ricevere messaggi dall’Italia mentre qui sembrava il più tranquillo dei giorni.

Cominciavo a non capire se mi ‘ansiava’ di più la paura dell’onda o il silenzio probabilmente derivante dall’ignoranza americana. Infondo non fosse stato per l’Italia non avrei saputo nulla. Anzi peggio, se non fosse stato per l’Italia avrei letto questo sms alle 8.11: ‘No beach today for u and Frankie! Tsunami advisory!’, che forse sarebbe stato ancora peggio che la seconda mail.

Comunque sia è stata una giornata davvero buffa e ricordo di aver pensato ‘ma se ieri fosse stato l’ultimo giorno della mia vita’…..a parte essermi commossa all’Ikea per essermi sentita a casa, era un giorno ‘x’, come un altro. Non voglio andarmene adesso.

La tranquillità continuava e verso le 7 pm sono andata a correre, vicina vicina a quel mare la cui forza e bellezza spesso ingoiano innocenti destini.

Ho pensato anche un sacco di altre cose….è strano pensare che la notte un’onda potrebbe trascinarti via con se, chissà dove…

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