Chissà se qualcun altro, oltre a me, si è chiesto dove fossero finite le parole di Cliffhanger. Beh pare che si fossero prese una settimana di vacanza insieme a tutta la mia iper attività.

Dicono che queste cose non sono ne malattie, ne paure, ma segnali che il nostro corpo ci lancia per farci capire che stiamo tirando troppo la corda, da troppo tempo…e ora che è giunto il momento di ripartire con nuove esperienze si debba partire con il piede giusto. Da subito.

Allora ci si riposa, si mangia sano, si bevono frullati di verdure imbevibili quanto impronunciabili, si esce dal letargo, le parole tornano sulle dita come un tempo e così anche le lacrime di gioia.

Si tornano ad iniziare le giornate in un’aula di yoga e si finiscono a passeggiare sul lungo mare a canticchiare canzoncine che riempiono il cuore di speranze.

Ci si ritrova pieni di energie allo stesso modo di come una mattina ci si sveglia e ci si ritrova vuoti, ma con la consapevolezza di non chiedersi troppo e di volersi bene come si vorrebbe bene al proprio migliore amico.

Si contano i giorni che mancano all’arrivo di una cara amica, una neo dottoressa, si parla via Skype con gli amici lontani e si spera di trovarne di altrettanto veri qui fuori, nelle strade della mia nuova vita.

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