Sono ancora in ufficio. Sto così bene oggi che non ho proprio voglia di alzarmi e andare a casa a oziare. Ho passato tutto il giorno, dalle 9 a ora(sono le 6) davanti a questo computer, e a parte qualche piccola semplice mansione, mi sono occupata di ricerca, studio e scrittura.

E adesso semplicemente non voglio smettere. Sono drogata da Ludovico Einaudi che la mia collega-blogger mi ha ‘introdotto’ e che la mia amica Arianna, mi ha ricordato di aver sentito live, mentre suonava il piano fuori dalla sua finestra sui Navigli, a Milano, in una di queste prime serate primaverili, a cui nessuno vuole mai mancare.

E sento che avrei sempre più voglia di scrivere, che ho storie nella mia testa, vere o immaginate, che vorrei raccontarvi…

…perchè infondo scrivere è proprio come leggere, ti proietta in un altro mondo, nel mondo in cui vorresti essere…solo che sei tu a scegliere il set, i personaggi e la storia.

Così puoi navigare nel tuo passato, dove vuoi tu, come vuoi tu, come un viaggio nel tempo per cambiare le cose o solo per riviverle. Oppure puoi staccarti da quel filo che puzza di vecchio…e prendere il volo nella libertà incondizionata della fantasia.

Quella lettera cattiva non riesco a togliermela dalla testa. E ogni giorno vorrei riscriverle e spiegarle e dirle ciò che veramente penso, ma sono sicura che mi verrebbe nuovamente sbattuta la porta in faccia.

E come ha detto Alessandra, c’è sempre il giusto momento per ogni cosa…ed ora temo di doverlo aspettare.

Pazienza=virtù dei forti. Ecco perchè dico di essere debole.

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