Insomma così,

butto giù due righe perchè mi sento in colpa che è un pò che non mi faccio viva e voi….e voi mi commuovete! Quest ultimo post vi è così piaciuto….GRAZIE RAGAZZI! 🙂

Grazie perchè ogni tanto è bello sapere che c’è qualcuno che legge, ma soprattutto è bello sapere che riesco a trasmettere il mio entusiasmo e la mia voglia di vivere. Questa credo sia la cosa più bella del mondo per me…in assoluto!

Qui le cose vanno benone…negli ultimi giorni, oltre a baby sitterare, siamo andate in un sacco di posticini.

Siamo state a Mexican town(Olvera street), un orribile via di souvenir creata ad hoc per i turisti, non capisco perchè facciano certe cose…cos’ kitsch…così ammmerigane!

Siamo state al Lacma e al Moca, i due musei di arte moderna e contemporanea di LA, chiusi settimanalmente di mercoledì(ovvero quando siamo andate noi)…

ed infine siamo andate al tanto osannato Silverlake, un quartiere hipster che pretende di essere un pò come Venice, ma….no way! Sì, qualche negozietto vintage carino, due vegan restaurant e un Berliner curry wurst bistro che meriterebbero di essere trasferiti su Abbot Kinney o su Rose street, ma per il resto…solo un aria decadente e niente, niente MARE, nemmeno l’ombra!

Martedì invece, martedì siamo andate a Topanga Canyon. Un posto a 10 minuti dalla costa che sembra montagna pura.

Austria…così, all’improvviso.

Negozi di balle di fieno, anziani che sistemano i giardini, centri di equitazione, spiritual stores, yoga school senza tante apparenze…

Noi cercavamo il percorso per una hike…e l’indicazione ‘Waterfalls’ ci ha portate a camminare tra rovi, zecche, serpenti e coyote(in realtà c’erano solo lucertole e uccellini)…e per 5 ore non c’è stato null’altro. Nessun telefono, nessuna acqua, nessuna nostalgia…solo qualche paura di ‘ma troveremo la via del ritorno?’

A. ha estrapolato le migliori perle dal manuale delle Giovani Marmotte che, se non ha scritto lei, dev’essere quello che legge alla sera dopo che io mi sono addormentata. Io e L. allibite non potevamo più credere alle sue parole, conoscenze e rimedi….menomale che poi è spuntato il signor  Michael che mi ha detto che ciò che avevo in mano era ‘purple sage'(=salvia) e non weed(=erba, …sì, quell’erba)!

Alle 8 eravamo a fare stretching a fianco di Cod, uno splendido cavallo bianco di 16 anni, mentre gli scoiattoli strusciavano sulle nostre caviglie e i cerbiatti cercavano qualcosa per cena. Pipì dietro un albero e rami a forma di boomerang.

IO UNA VITA COSI’ L’HO SEMPRE SOGNATA.

Soprattutto quando alle 9 ci siamo riversata all’Hama sushi di Venice e abbiamo svuotato anche le dispense…carne e soia escluse, NON SIA MAI!

Alle 9.30 io dormivo. Arianna dormiva. Laura dormiva.

Buonanotte.

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