Era scappata a fare colazione da sola.

Aveva bisogno di respirare.

Aveva bisogno di scappare. Scappare non solo di uscire da quella casa in cui ormai facevano qualunque cosa.

Aveva bisogno di scappare un’attimo da quello stare insieme, giusto il tempo di rendersi conto, di quanto le sarebbe mancato.

DI QUANTO LE SAREBBE MANCATA LA SUA NUOVA FAMIGLIA.

Immersa tra questi pensieri quasi non lo notò.

Ma c’era qualcosa nel suo modo di parlare, nel suo accento, nella sua camminata…che catturò la sua attenzione.

Lo chiamò e  si abbracciarono.

Pensò alla bizzarria di quel ‘non- rapporto’. Ma sorrise e la giornata iniziò meglio.

Si riversò in posta per spedire un pò di amore all’altra famiglia.

Si accorse che così era sola.

Recuperò le due parti mancanti e assieme si nascosero in una libreria/caffè.

Si raccontarono la vita come se non si vedessero da giorni, ma erano passate a malapena 12 ore.

Risero degli involontari calci dati nel lettone durante la notte.

Sorrisero davanti agli occhi dell’amore.

Si commossero sentendo racconti di chi nella vita ha dato molto.

Pianificarono viaggi che non si dimenticheranno mai.

Telefonarono agli affetti.

Controllarono la posta.

Alzarono gli occhi e si dissero che si volevano bene…e che le cose non sarebbero mai cambiate.

 

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