SIAMO ANIMALI SOCIALI. ABBIAMO L’UNO BISOGNO DELL’ALTRO. TUTTO CIO’ CHE FACCIAMO, OGNI NOSTRA SINGOLA AZIONE QUOTIDIANA, HA IL SOLO ED UNICO FINE  SOCIALE. CONDIVISIONE E FUSIONE. GLI UNI NEGLI ALTRI. CREDIAMO CHE SIA SOLO UN MEZZO, UN TRAMITE, UN’AREA ATTRAVERSO IL QUALE PASSIAMO PER RAGGIUNGERE OBIETTIVI ALTRI. MA IO, IO, RITENGO SIA IL CONTRARIO. L’OBIETTIVO ULTIMO E’ IL SOCIALE, IL MEZZO SONO LE NOSTRE ATTIVITA’ QUOTIDIANE. E IO NON POSSO RINUNCIARE AL MIO OBIETTIVO ULTIMO, COSI’…

Quella sera non riusciva a chiudere gli occhi. Sera? Ma che dico…erano già le sei di mattina, ma lei era sveglia già da un paio d’ore. Occhi sbarrati e sete della Madonna. Pensieri. Domande.

VOGLIA DI CRESCERE.

Voglia di abbandonare il nido, riabbracciandolo.

Ricordi d’infanzia tra germogli d’arancio e aroma di limoni. La vista sull’Etna. L’odore del sigaro. L’afa che si appoggiava sulla pelle. Il fiato dei cani assetati nella calda estate. Le luci di Taormina. Una strada dissestata che porta in paradiso. Una vita da raccontare e da ascoltare. Due occhi celesti che non si cancelleranno mai dal ricordo.

Voglia di abbracci.

Voglia di scrivere quella lista, la lista delle cose che non ci saranno più. E la lista delle cose che torneranno.

Si alzò, si vestì e ando a camminare in spiaggia.

1.Le camminate in spiaggia alla mattina, quando non si riesce proprio a dormire.

Annunci