Nonostante io abbia deciso che avrei passato il tempo di questo viaggio a cercare di leggere e terminare ‘L’arte della gioia’ di Goliarda Sapienza, mi sono svegliata riabbracciando nuove sensazioni e una grande voglia di trascriverle.

Credo di aver appoggiato la testa sul libro e di aver tenuto gli occhi chiusi per poco più di una ventina di minuti.

Mi sono svegliata con il sole che mi accarezzava il viso; il caldo sole che succede a due giorni di pioggia e che riscalda anche attraverso i vetri del finestrino di in treno che corre veloce nello spazio, nel tempo,….nella storia.

E’ lo stesso sole che mi ha riscaldato alcuni sonnellini pomeridiani sul divano del mio appartamentino di Venice beach. E forse è stata questa somiglianza a confondermi le idee e ad avermi fatta sentire, per la prima volta dopo 19 giorni, TORNATA.

E’ incredibile , ma quello strano viaggio aereo contro il tempo, fa perdere completamente la cognizione spazio-temporale lasciandoti a lungo disorientato e smarrito anche all’interno delle quattro mura del proprio corpo.

Da quando ho conosciuto e compreso le dinamiche del ‘vivere nel momento’ il tempo vola e sono davvero poche le volte in cui riesco a fermarmi, fermarmi davvero e realizzare i cambiamenti.

Come ho più volte detto e scritto, i mesi estivi sono volati e sono stati particolarmente strani. Dal momento dell’arrivo di A., tutto è stato una vera e propria vacanza a cui, non molto tempo dopo, si è aggiunta anche la consapevolezza del ritorno a rafforzarne la ‘leggerezza’.

Oggi però, ora, mi sono risvegliata con il sole ‘precedente’ a quello della vacanza, mi sono svegliata con il sole che mi accompagnava nelle mie lunghe giornate in solitudine, in compagni di una Prius e un’irrefrenabile voglia di crescere e sognare.

Sento che quest anno mi ha cambiata, vedo nel verde dei miei occhi serenità e gioia, due stati d’animo che per un momento erano spariti dalla mia vita e che ora sono qui con me e mi riabbracciano costantemente.

Percorro la mia strada con la stessa tranquillità di una volta, solo con un briciolo di consapevolezza in più. Sono giornate positive queste, alla ricerca di un futuro ancora da scrivere e da un presente da vivere.

A fianco a me i miei genitori, i miei amici…sogni e speranze. La voglia di non perdere tutta la verve che mi ha ricatturata dopo tanti anni, la spontaneità, l’ingenuinità, la sempilcità.

Queste parole arrivano ‘FORTE E CHIARO’ proprio ora che si avvicina alla città ‘NEVROTICA’ per eccellenz, nel momento ‘PEGGIORE’ dell’anno: Milano durante la settimana della moda.

A me stessa la promessa di non farmi coinvolgere, stravolgereo, ancor peggio, travolgere dai ritmi incessanti e negativamente competitivi che caratterizzano la city.

Dall’altro lato, un ‘auto in bocca al lupo’, nell’augurio che anche questa strada mi insegni molto e che, ancora una volta, so sia capace di trovare i mezzi che portano alla felicità.

 

BUON VENTO!

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