Ho aperto gli occhi alle 8.30 stamattina, orario inusuale per me, che alle 7 di solito sono già che tasto il comodino per controllare le news mondiali sull’iPhone. Si vede che ieri ho fatto tardi(sarò andata a letto alle 11.40, di sabato: sono proprio vecchia)!

Ho deciso che questo weekend lo avrei dedicato a terminare 3 libri che, più che leggendo, direi che mi sto trascinando da un bel pò, chi più e chi meno.

‘L’arte della gioia’ l’ho terminato ieri, oggi ho fatto fuori ‘Il futuro del libro’ e ora mi sto godendo qualleo che sto trascinando da più tempo, ‘Viva tutto’. Non perché sia lungo o noioso, tuttaltro…vorrei che si trascinasse ancor di più visto l’entusiasmo che i due autori mi trasmettono tramite parole spontanee e disinvolte che hanno messo insieme in una ricca corrispondenza disinteressata.

Ma lascerei tutto questo alla sezione ‘libri’, per soffermarmi di più sul 9 ottobre mattina. Raula dormiva ancora nel lettone quando io ho iniziato e concluso ‘Il futuro del libro’. Vedendo che non si sarebbe svegliata a breve ho deciso di prepararmi una di quelle colazioni degne di una domenica di questo tipo: crepes con marmellata di arance, succo di mela e caffelatte.

Checchè se ne dica in giro, la temperatura è ancora strabiliante, le campane richiamano i fedeli, l’aria pulita ricorda un giorno di primavera con un piede nell’estate, i colori brillano, la gente ride e il sole ti chiama a stare fuori.

Ho disteso lo Yoga mat nella terrazza del quinto piano di un palazzo sito in Carrobbio, dove sono ospite da un paio di settimane, e munita di ‘VIVA TUTTO’ mi sono goduta la brezza mattutina.

Un senso di inquietudine, con cui solitamente non mi piace avere a che fare, si è impossessato di me: volevo provare a descrivervi cosa si prova a stare seduti quassù, a gambe incrociate, con il Ma c sulle ginocchia, il sole che ti scalda la pelle e la gente entusiasta che passeggia per le vie del centro. Gente a piedi, in bici, su pattini, monopattini o skateboard, sul tram, in macchina o a bordo di passeggini…o A CAVALLO. Così, come fossimo nel settecento e questo fosse il mezzo di locomozione più naturale da utilizzare.

E sono solo le 10.30, ed è solo l’inizio di quella che sarà senzaltro una splendida domenica.

BUONA DOMENICA A TUTTI!

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