Eccomi qua, come promesso, per raccontarvi nei dettagli com’è andato l’incontro di ieri!

Mi sento in obbligo di iniziare sottolineando la calda accoglienza con la quale siamo stati ricevuti: la sala Buzzati era pronta a ospitarci. All’ingresso una lauta colazione e una montagna di riviste hanno aiutato a rompere il ghiaccio e a iniziare a creare aggregazione. Così abbiamo riempito la nostra prima ora in azienda, aspettando di prendere posto in sala.

Al microfono Annachiara Lucchini, responsabile dello sviluppo e della comunicazione in RCS media group, che con un grande sorriso ci da il benvenuto e ci illustra la scaletta prevista per la giornata: M.A. Possa, direttore HR ci parlerà del gruppo RCS, seguiranno nell’ordine gli interventi di Ferruccio De Bortoli, Andrea Monti e Piergaetano Marchetti, rispettivamente direttore del Corriere della sera, direttore della Gazzetta dello sport e Presidente di RCS. Ci parla di libri e di editoria Massimo Turchetta e si prende ‘l’ingrato compito di concludere’, parole sue, il Chief Digital Officer, Alceo Rapagna.

A questo punto, come potete immaginare, ogni relatore meriterebbe uno, se non addirittura più post, dedicati alla loro relazione. Sono state un paio d’ore intense, ma ricche di spunti e contenuti, di quelli che fanno venire voglia di crescere, lavorare e provare a cambiare questo mondo.

Dopo una breve pausa pranzo ci hanno fatti rientrare in sala, ci hanno fatti accomodare e nel giro di una trentina di minuti ci hanno messi alla prova con tre tipologie di test:

1) Il test di Wartegg

2) Prova di cultura generale

3)Prova logico-matematica e verbale

Se vi siete messi le mani sui capelli avete fatto bene!!!

Il test di Wartegg è un test psicologico che si pone come obiettivo quello di rilevare le potenzialità e le attitudini all’impiego. E’ un test grafico proiettivo, semistrutturato, costituito da un modulo che racchiude otto Riquadri, numerati da 1 a 8, disposti orizzontalmente su due file parallele di 4 e divisi tra loro da un ampio bordo nero. In ciascun Riquadro sono raffigurati differenti segni grafici che il soggetto viene invitato ad utilizzare come spunto per realizzare otto disegni di senso compiuto. In poche parole…non vi è un risultato giusto o sbagliato, ma considerando che non sono ancora stata internata alla neuro non dev’essere andato così male(sono riuscita, partendo da un quadratino, a disegnare un impianto sciistico!).

Il secondo test: possiamo non parlarne? In fondo è il mio blog, sono io che scelgo quali contenuti meritano più attenzione e quali meno, giusto? Si perchè secondo me, una laureata in Scienze della comunicazione di 26 anni non può non sapere certe cose…e eviterò di dirvi quali, perchè mi viene la pelle d’oca al solo pensiero. So solo che da ieri ho ‘riesumato’ ‘La storia d’Italia’ di Indro Montanelli e da oggi è il mio nuovo obiettivo! Comunque, scherzi a parte, non posso e non voglio attribuire colpe a nessuno ma 5 anni di storia in tedesco(in cui imparavamo più il tedesco della storia) e nemmeno un esame di storia contemporanea nel corso di laurea non hanno certamente aiutato! CHE VERGOGNA!

Il terzo test: test di logica con serie, domino, sinonimi, contrari e definizione di significato. Accorgersi a 26 anni di non sapere che ubertoso vuol dire fertile e quindi soffrire, sia nel secondo che nel terzo test, capendo che Google non può sempre essere il tuo migliore amico e che conta ancora più l’uomo della macchina(e ritengo giusto che sia così).

Insomma: BOCCIATA in nozionismo e alla grande! Alla prossima fase passeranno solo 30 studenti…che dire, sono molte le caratteristiche che gli esaminatori prenderanno in considerazione, quindi non so quanto un tale flop possa influenzare sulla mia application.

Alle 17 ci hanno congedati con tanto di presente, una borsa della Gazzetta dello Sport con alcune riviste al suo interno e il libro del vincitore dell’ultimo premio Strega: ‘Storia della mia gente’ di Edoardo Nesi.

E così, con la coda tra le gambe, sono corsa verso il treno, menomale che tutto l’entusiasmo che ci hanno trasmesso è servito come motivazione per mettersi subito a lavoro per cercare di colmare l’ennesima lacuna nella mia preparazione! E’ pur sempre inutile lamentarsi!

Insomma, è stata una bellissima giornata, è stato bellissimo vedere 99 ‘teste calde’, come le chiamerebbe il presidente Marchetti, 99 giovani che non stavano nella pelle e che erano ORGOGLIOSI di essere seduti di fronte alle più grandi autorità del giornalismo e dell’editoria italiana…chissà tutti uniti che cosa potremmo fare!

PS: ho un’idea, che ne dite se la prossima settimana tenessi una sorta di ‘rubrica’ in cui ogni giorno faccio un post sui relatori e sugli spunti che ci hanno fornito nella giornata di ieri? Un’anticipazione? John Wooden, James Hillman, Corrado Augias, Chris Anderson, Ken Doctor,….e poi magari apro anche una rubrica di storia, che male non mi fa!

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