Dopo quattro lunghissimi e interminabili giorni di pioggia, lo ammetto, ho un pò sentito la mancanza della mia amata California. Ho sentito la mancanza di quella spensieratezza, delle lunghe camminate sotto il cielo stellato di Riverside, delle lezioni di yoga a casa di Yvonne con il profumo di oatmeal e mele cotte, della spensieratezza dello studente che deve solo alzarsi, andare, fare e rientrare.

Ieri mattina alle 9 avevo appuntamento, un appuntamento molto aspettato peraltro, alla pasticceria ‘Cucchi’ in via De Amicis. La linea rossa della metropolitana ha deciso di abbandonarmi e ho così pensato di fare la strada a piedi sotto la pioggia: 4,5 km da casa mia. Ovviamente, nonostante fossi partita con largo anticipo, sono arrivata con una mezz’ora di ritardo. Però devo dire che la camminata mi ha fatto bene, ha fatto in modo che mi creassi la mia isola di pensiero, molto più di quanto io stia facendo tra una scuola di yoga e l’altra in questi giorni(seguirà post).

Insomma: Austria, Milano, Sicilia, California, Londra, Parigi…cambia davvero qualcosa o siamo solo noi che dobbiamo cambiare?

Al che mi permetterei di dire, nonostante non abbia viaggiato moltissimo, che una leggere differenza con la California c’è e ci sarà sempre. Perchè lì alle 18 è ancora giorno, perchè tutti sono in giro e pare che tutti abbiano molta più voglia di fare e, di conseguenza, molta più energia per fare. Mi sembra che siano addirittura molte più le attività di svago. Per non parlare del fatto che quando andavo in palestra alle 6 del mattino la trovavo già gremita di gente, anzi, di studenti sicchè era la palestra universitaria. In Italia a quell’ora nessuno sa nemmeno dove sia.

Mi sono un pò persa con questo post, non so nemmeno io dove volessi andare, forse solo una settimana in California. Forse sono un pò persa in generale in questi giorni, ma ho dei bei topics per voi: arrivano presto, lo prometto!

Intanto ascolto questo: 

e guardo questo: 

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