Il ritorno

Sono tornata.

Non so da dove, forse dalla California, forse da Udine, forse mi sento tornata solo perche’ alle 8.30 am di lunedi’ sono in una lunga coda all’INPS.

Ma ora mi sento davvero tornata, ora sento che tra un paio di settimane potro’ finalmente rispondere sinceramente a tutte quelle persone che mi chiedevano ‘com’e’ stato il ritorno?’.

Fin’ora il ritorno e’ stato una vacanza, una festa. Ogni persona sembrava strafelice di vedermi e non vedeva l’ora di risucchiarmi racconti, storie e…un po’ della mia energia vitale made in a sunny place called California.

Apro una piccola parentesi INEVITABILE:
la coda italiana, come oramai ben tutti sanno, si presenta come un agglomerato informe di persone il cui unico e solo intento e’ quello di proteggere la propria posizione, se non addirittura di avanzare. Ecco, nemmeno detto, una voce con un lieve accento del sud Italia si erge invitando gli accodati ‘a non fare i furbi!’ e scoppia la rissa…ovviamente io, essendomi presa il lusso di fare altro mentre attendevo, sono ancora ultima, nonostante sia qui da 10 minuti! Rimpiango le lunghe code della DMV dove ancora un po’ ti chiamavano al tel 5 mins prima del tuo turno nel caso tu fossi andato a far altro!

Insomma sono tornata.

Io e Raula ci siamo svegliate prestissimo(6.30), docciate, colazione VELOCE(non ricordavo nemmeno piu’ cosa fosse) e scappate fuori. Alle 8 siamo gua’ attive per assolvere i rispettivi compiti!
Scatta il paragone immediato. Quando lavoravo in Cal alle 8 o ero a correre, o a yoga, o a letto…le attivita’ ‘serie’ iniziano alle 10, tutto quello che c’e’ prima e’ ‘ricreazione’.

Cmq, torniamo al punto. Sono tornata. Sono finiti i due mesi di vacanza. Per me si e’ trattato proprio di una vacanza!

HAKUNA MATATA: non un pensiero, tutto e’ scivolato liscio, nulla andava male, ero disposta a tutto, sempre in buona compagnia, mai ferma un attimo, piena di stimoli e tanta voglia di spaccare il mondo.

Ora, non voglio dire che le cose siano cambiate, non e’ nella mia indole, pero’ sento di aver rimesso i piedi per terra, sento che e’ ora di ingranare, non c’e’ piu’ tempo per troppi se e ma ed e’ meglio subito fare i conti con il freddo, la pioggia e la negativita’ del Bel Paese. Perche’ che ci siano e’ un dato di fatto, ma noi, io almeno, li voglio vivere bene, me li voglio godere e non voglio perdere nemmeno un briciolo del mio nettare californiano.

Badate bene(ps: 8.46 ho gia’ finito all’INPS, tanto rumore per nulla, direbbe un mio ‘collega’), non serve andare in California per prendere in mano la propria vita anziche’ decidere di buttarla via dietro a una mandria di pecore malcontente. Nella mia personale esperienza ha aiutato. Nella vostra potrebbe essere l’incontro con una persona positiva, la ritrovata passione per un hobby, l’odore di un ricordo ormai rimosso, un weekend in montagna, la lettura di un libro, la visione di un film….comunque sia, e’ dentro di voi.

Deve essere dentro di voi la voglia di cambiare, la voglia di correre il rischio di cambiare, la voglia di spaccare e buttare via obsoleti schemi di vita. Non serve ch’io vi ripeta che se starete meglio voi, staranno meglio tutti quelli attorno a voi e tutto funzionera’ meglio.

Poco piu’ di una settimana fa Giuliano Melliani ha comprato una pagina del Corriere della sera per spiegare in parole ‘povere’ all’Italia come si concretizza il problema del debito pubblico e come potrebbe lavorare insieme per risanarlo. IO, non sono nessuno lo so, ma vorrei comprare una pagina del Corriere e di ogni rivista/quotidiani/social media e banner per spiegare come potremmo fare altrettanto a livello di umore e spirito. Con le lamentele e il malcontento non andremo da nessuna parte e un paese come questo, ancora stimato in tutto il mondo per la sua unicita’, non si merita un trattamento del genere.

Lo stiamo crocifiggendo noi.

Ora piu’ che mai non abbiamo piu’ scuse.

Si’, sono tornata. Sognatrice folle e irrefrenabile; rompiscatole? Beh ovvio, altrimenti non sarei io!

Ve li ricordate i miei post it appesi sullo specchio del bagno? Ecco, ieri sera li ho riportati in vita e da stamattina sino tornati al lavoro, quindi oggi concludo cosi’:

‘There are no mistakes. The events we bring upon ourselves, no matter how unpleasant, are necessary in order to learn what we need to learn. Whatever steps we take, they are necessary to reach the place where we’ve chosen to go.’

Richard Bach

Ps: sono tornata e mi sa che mi sono tornate anche le parole….BUONA SETTIMANA!

9 pensieri riguardo “Il ritorno

  1. a me piacciono le “rompiscatole” come te! ๐Ÿ™‚

    Bentornata o bene arrivata, qualsiasi sia il luogo in cui hai scelto di stare.

    Buona settimana anche a te.

  2. Ciao Federica! ho trovato il tuo blog seguendo il link al post che hai scritto sulla tua partecipazione all’Innovation Seed Day! Anche io ero lรฌ tra i primi 100, purtroppo perรฒ ho terminato la mia corsa, mentre invece, da quello che ho capito, tu sei andata avanti. Davvero complimenti ๐Ÿ™‚ Mi sembri una ragazza molto sveglia e mi piacerebbe scambiare qualche parola con te, ma non trovo il tuo indirizzo e-mail…

    Grazie!
    A.

  3. ma che bellissimo post… mi ci serviva proprio… e mi aiuta nel mio “ritorno” ๐Ÿ™‚
    (che non e’ un ritorno fisico, ma un ritorno dell’anima mi sentirei di dire…)

    grazie!

    1. Anima e corpo viaggiano assieme…soprattutto quando le cose anno bene!!!

      Grazie cara Marica,

      Sai che quando vuoi io ci sono, anche se non sono piu’ dietro l’angolo!

      ๐Ÿ™‚

  4. Si. E’ cosi’. Tornare e’ forse capire che non siamo mai partiti e che “il viaggio” e’ stato una scusa con cui il nostro “io” ha potuto fare quel che voleva, mentre era lontano. Col ritorno arrivano le mille scuse per dire che e’ colpa del mondo se siamo bloccati, stanchi, malcontenti. Ma il vero ritorno e’ quello di quella parte di noi che si e’ svegliata e che puo’ restare sveglia ovunque ci troviamo. Dicono che per chi sta lontano il tempo di ripresa sia pari al doppio del tempo trascorso fuori.. 2 anni nel mio caso. Nel tuo pure… ma forse in certe cose la Orlandi e’ piu’ standard e le ci vuole piu’ tempo.
    Auguro a me e a te di fare le code all’inps pensando che in fondo non hanno nulla da invidiare alla rottura di palle di una conferenza “americana” in cui le ovvieta’ piu’ ovvie del mondo (licenza poetica) sono accolte dagli applausi del pubblico. Ogni luogo ha le sue noie…
    Ma se siamo presenti a noi stessi, solo in Italia c’e’ il coccolino…. non trovi?! ๐Ÿ™‚
    Ti abbraccio. E abituati alle colazioni in fretta e a fare yoga solo in vacanza!
    Mami

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