Sono alcuni giorni che penso se aprire un nuovo blog tutto incentrato sullo yoga e il benessere o se semplicemente inaugurare una nuova sessione del mio blog. E’ bastato pensare un attimo a chi sono e ho preso la mia decisione, io sono un gran casino e di conseguenza il mio blog sarà tale.

Questa storia aprirà questa sezione, che nella realtà dei fatti c’è sempre stata, ma compariva più sotto forma di storie di vita, piuttosto che ‘condividiamo un sapere non molto diffuso, che può dare molto a molti!’.

Il mio nuovo maestro di yoga, e badate bene che per la prima volta dopo mesi non ho usato la parola istruttore, oggi ci ha raccontato una storia.

Tanti anni fa conobbe un medico tedesco che un giorno gli chiese di insegnargli il saluto al sole. Lui in un’oretta abbozzò qualche esempio di pratica e poi si salutarono.

Si rividero sette anni dopo e il medico non stette nella pelle e comunicò subito al maestro che lui svolgeva sempre la sua pratica quotidiana e che avrebbe molto desiderato mostrargli i suoi saluti al sole. Il maestro accettò e si ritrovò a guardare dei saluti con moltissimi errori, ma che nel quotidiano diedero comunque moltissimo al medico.

Il medico inoltre voleva imparare a meditare e pur essendo molto rigido e ancora alle prime armi, chiese ad un maestro di meditazione zen, una delle più complesse, di partecipare ad un suo seminario; questi seminari prevedono sessioni di meditazione della durata di sette ore.

Il secondo giorno il medico si spazientì, anzi si infuriò, sentì male ovunque, si innervosì e decise di rincasare. Sicchè il seminario lo prevedeva, il medico decise di parlare con il maestro. Si videro, gli spiegò tutta la sua rabbia e frustrazione e gli comunicò la disdetta.

A quel punto il maestro disse solo una cosa:

‘A CIPRESS IN THE GARDEN!’

Il medico, sicuramente pronto ed aperto, scoppio in lacrime e sentì al suo interno un punto di rottura.

La rabbia svanì e lui proseguì il seminario sino al termine, ritrovandosi e riscoprendosi non solo ben disposto alla meditazione, ma fisicamente molto flessibile e senza più alcun tipo di dolori.

Il medico, in quanto tale, si chiese come fosse possibile che a uno sblocco spirituale potesse corrispondere una tale apertura fisica.

MIND, BODY AND SOUL dev’essere la risposta.

Chi pratica yoga, conosce già la corrispondenza di questa storia al vero. Chi non la pratica è sempre invitato a farlo.

Io nella pratica di oggi ho molto pensato a una persona che vorrei portare con me…l’ho già fatto con altre amiche.C’è chi coglie e c’è chi no.

Come tutte le cose, lo yoga non è per tutti.

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