Aleph, Paolo Coehlo

Che nervoso!

Ho finito un libro, in tre giorni, innervosita.

Non mi e’ mai piaciuto Coelho, ho letto ‘L’alchimista’, ‘Undici minuti’ e ‘Nessun vincitore e’ solo'(perdonatemi eventuali errori di citazione), eppure quest ultimo pensavo mi avrebbe fatto cambiare idea. Nientaffatto!

E’ partito bene, con la giusta dose di spiritualita’ che puo’ interessare alle persone che come me si interessano alla materia, belle citazioni, belle storie(presto ne riportero’ qualcuna), riferimento alla meditazione, viaggio, ……e poi?

E poi viaggi nel tempo, anelli di fuco, sguardi che riallacciano vite passate, ferite che risalgono al periodo delle Inquisizioni e, come se non bastasse, la pretesa di spacciarla per una storia vera.

Magari sono io, ma a me sembra un po’ eccessivo. ‘Trasforma il tuo destino. Riscrivi la tua vita.’ ok, ma leggere: ‘Infine, desidero mettere in guardia i miei lettori sull’esercizio dell’anello di fuoco: qualsiasi ritorno al passato senza un’esatta conoscenza del processo puo’ determinare conseguenza drammatiche e disastrose’ mi ha fatto proprio incazzare.

Via. Altro libro, altra corsa!

5 pensieri riguardo “Aleph, Paolo Coehlo

  1. Uhm… non ho mai letto Coelho anche se prima o poi vorrei provarci, però non so se tu sei la persona giusta a cui chiedere. 😉 O meglio, di sicuro il fatto di non piacerti l’hai bello che ponderato visto che di suoi libri ne hai addirittura letti 4. E quindi mi domandando: cosa ti ha spinto a leggere quest’ultimo libro? Il fatto del filone della spiritualità che mi dicono sia sempre presente nei suoi racconti?

    1. Sinceramente cio’ che mi ha spinta a riprovarci e’ il mio riscoperto interesse per la spiritualita’, che pero’ reputo essere ben diversa dalla fantasia. Per questo ho avuto modo di apprezzare le prime duecento pagine, prima non sarebbe stato cosi’.

    2. Anche in questo ennesimo libro Truman Coelho (la vittima ignara dello SHOW PLANETARIO messo in scena dal suo CREATORE Geppetto Mendini meglio conosciuto sotto il sopranome “Petrus” ancora dai tempi dei suoi PRIMI PASSI sul Cammino di Santiago), si è messo alla ricerca DI UN QUALCOSA CHE GLI PREME SULL’ANIMA, ma non sa cos’è, perché non se lo sogna neanche che tutto il mondo che lo circonda: amici fidati, la moglie amata, le amanti occasionali e/o giovani tentatrici che si struscano a lui mezze nude, (che ogni tanto REGISTA manda sul set per dare un po di SUSPENSE alla SAGA “Coelho Show”, in mondovisione da più di vent’anni) non sono altri che ATTORI e che ATTORNO A LUI NON C’E NIENTE MA PROPRIO NIENTE DI VERO.

      Se il nostro protagonista avesse avuto un solo PIZZICO DI VERITA’ in tutti questi anni della sua triste vita da coniglio da laboratorio, non avrebbe girato il mondo intero alla RICERCA del puzzle mancante.
      E in ogni nuovo libro nostro Truman cerca di convincere suoi lettori che QUESTA VOLTA C’E’ L’HA FATTA SUL SERIO, cercando inutilmente di nascondere il naso da Pinocchio che gli cresce a dismisura in diretta relazione agli fallimenti accumulati, che il regista dello show, Geppetto Mendini, da bravo Alchimista, riesce sempre a TRASFORMARE in “ORO PURO” a fior di soldini…

      Ma torniamo al “Aleph”.
      Il romanzo comincia con una citazione delle parole di Gesù riportate nel Vangelo di Luca, 19:12
      “Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare”.

      Poi, Paulo Coelho comincia il suo LUNGO VIAGGIO in un PAESE LONTANO, cioè la Russia..e blablabla….
      ATTENZIONE PERO’!!! In quella parabola Gesù si riferisce a SE STESSO, Messiah, Figlio di Dio e agnello SENZA macchia, ovvero un essere umano senza alcun peccato, che deve ANDARE IN UN PAESE LONTANO (cioè, dopo essere stato ucciso e SACRIFICATO, deve andare NEL CIELO da PADRE CELESTE) per ricevere un titolo regale per poi tornare a stabilire finalmente il REGNO DELLA GIUSTIZIA in questo triste e ingiusto mondo degli spettatori di Coelho Show)

      Mi preme una domanda;
      Truman Coelho, citando questa parabola al inizio del romanzo, METTE SE STESSO ALLO STESSO LIVELLO DI GESU’ di Nazareth durante la sua vita terrena?!? Coelho AGNUS DEI?!?
      Abemus Messiah sceso di nuovo tra di noi REincarnato in Paulo Coelho per stabilire finalmente IL REGNO DELLA GIUSTIZIA nel MONDO INTERO o soltanto ENTRO I CONFINI dello studio di un mondo FITIZIO chiamato “Seahaven” ?NWO_OWN?

      Lo scopriremo nel prossimo libro della SAGA, l’anno fatidico 2013, se prima riusciremo a sopravivere il 21.12 2012, scoprendo finalmente che ANCHE TUTTI NOI, a non solo Truman, eravamo VITTIME ignare dello “Coelho Show” 😦

      1. Mi piace questa analisi, decisamente più apporfondita e consapevole della mia, ma apprezzo molto. E almeno giustifica questo mio ‘odio’ nei suoi confronti…che mi trovo spesso a dover spiegare a persone di parere completamente opposto al mio.

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