Ok,

lo ammetto. Non e’ stata la mia solita vacanza ‘vado, cammino, penso e mi perdo’. Tuttaltro: pranzi, parenti, uscite serale, giro di shopping e ricordi della nonna!

L’unico momento ‘voyage’ e’ stato la sera che sono arrivata in centro, quando ho percorso la stradina che porta a piazza di Spagna e sono spuntata sopra tutta Roma, come quando tra anni fa percorsi la scalinata della metro di New York ed emersi in Times square. Per i piu’ tradizionalisti tra voi, un insulto, lo so,….’tu chiamale se vuoi, emozioni’.

Intanto quell’ascesa a New York fa parte di uno dei miei very moments, quelli in cui sento di restare senza fiato e sento qualcosa che dentro di me si spezza e qualcosaltro che progredisce, come se attraversassi un confine fin’ora a me sconosciuto.

Ecco, ora e’ davvero tanto che non mi capita…non so se sia un emozione semplicemente legata al viaggiare, o se ci voglia una qualche predisposizione ‘spirituale’ ch’io or ora non ho, pero’ non ho recenti ricordi di quella sensazione di assenza spazio temporale che mi e’ capitata spesso negli utlimi tre anni. Tutto si muove, tutto continua, ma tu sei li’, fermo, con una comprensione amplificata di ogni cosa, dentro e fuori di te.

Sto andando troppo sullo spirituale? Pardonez mois!

In questa vacanza mi e’ piaciuto il mio ‘senso di anonimato’, pur essendo tra parenti e qualche amico, la sensazione, in questo particolare caso piacevole, di non essere nulla per nessuno e di poter partire, andare, fare, sbrigare senza dover dare spiegazioni ne rompere equilibri.

Molti mi chiedono se voglio tornare in America, io sto gia’ pensando a Singapore come prossima meta, fatto sta che per ora voglio restare qui. Ormai lo sappiamo che se volessi andare la’ o in qualunque altro posto prenderei e andrei.

Facile, ho una dipendenza da viaggio. Ci sono mali peggiori no?!?

Intanto domani inizio una nuova avventura, non e’ un viaggio ma e’ un’avventura: fatemi l’in bocca al lupo che poi vi racconto!!!

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