Sono incazzata.

Più leggo i miei ultimi post e più sono incazzata.

Non mi piace come scrivo, né quello che scrivo.

E a dire il vero non mi sta nemmeno piacendo tanto scrivere…da quando sono tornata in Italia mi sento minata dalla ‘pericolosità’ delle rivelazioni sul web e dal modo distante/ignorante/superficiale che si ha di guardare il web e i suoi prodotti.

Poi ultimamente ho veramente troppe cose da dire, che non posso dire, per i motivi sopracitati o per altri motivi.

E essere ancor più politically correct di quanto non fossi già, mi rompe proprio!

Un saggio blogger mi suggeriva di far partire un nuovo blog anonimo, sosteneva che solo così potrei riuscirei a far partire la migliore me stessa….e per me non c’è mai stato il tempo/momento giusto per farlo.

Però dovrei davvero farlo.

Poi ho così belle cose da scrivere, che vorrei veramente scrivere….

LO FARO’.

 

9 pensieri riguardo “Sono incazzata.

  1. Per questo motivo sul mio blog non ho mai parlato di fatti personali, tranne cose comuni. Non sai mai come la gente potrebbe sfruttare quell’informazione contro di te 😦 In Italia è una triste verità… e se non vuoi avere peli sulla lingua, devi per forza ricorrere all’anonimato.

  2. Non conosco bene i meccanismi del web, sono una semplice lettrice di qualche blog
    che trovo interessanti, il tuo senza dubbio ma anche Camu non è niente male.
    L’anonimato ti tutelerebbe dalle critiche di persone che già ti conoscono nella vita
    oppure da qualcosa di più subdolo e incontrollabile ?
    Perdona questa mia ingenuità rispetto al web, ma il mondo del blog mi sembra così bello e positivo che in prima battuta non riesco a pensare che qualcuno possa agire con cattive intenzioni. Con FB e Twitter allora non è peggio ?

    Da parte mia ti esorto a scrivere, nella modalità che vorrai. Se ho ben capito, trattasi di vera e propria estensione di anima, quindi fallo soprattutto per te. Poi se lo vorrai condividere sarà sempre un piacere.

    1. Beh,
      diciamo che le motivazioni sono molte. Le persone che mi conoscono, solo parzialmente. Non ho una vita privata così riservata poichè penso che non ci sia molto da nascondere. Sai quanto mi piaccia essere spontanea!

      Con Twitter è, almeno per me, più facile mantenere l’anonimato e il social media non è ancora così diffuso in Italia. Facebook, è come se fossi stata consapecole dei rischi sin dall’inizio…e quindi mi sento tranquilla, con le mie mille foto sui viaggi e pazzie della vita 🙂

      Poi però, c’è quel desiderio di scrivere quello che vuoi, con riferimenti magari anche a cose realmente accadute…e magari….preferisci che nessun in nessun modo possa sapere chi è che scrive!

      🙂

  3. Beh, ma di fatto sei anonima, no? Non c’è scritto il tuo nome qui… Anch’io sono sempre stata molto attenta a queste cose, la selezione a cui stiamo partecipando è stata l’unica eccezione in cui ho collegato nickname a nome reale (e mi fa parecchio paura come cosa).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.