Secondo me di questa piazza mi da tranquillita’ la ripetitivita’ e il fatto che la si possa infrangere  in ogni momento.

E’ tutta uguale, in ogni lato, e se non stai attento, non ti accorgi su che lato sei. Ma se cosi’ e’, appena prendi paura, basta che avanzi un po’ e troverai un’uscita e di conseguenza capirai dove sei e potrai decidere se rimanere dentro o scappare fuori.
Mentre cammini, ogni arco e’ uguale, il parco alla tua destra e’ uguale, macchine e motorini allineati. Poi ognitanto ci sono le strisce e devi alzare gli occhi e tornare al presente.

E se ne hai voglia ti fermi e basta e sollevi gli occhi al cielo, cerchi la luna, le stelle, te.

La luna stasera non c’e’, il cielo e’ coperto, vedo solo la stella polare, dovrebbe bastare a date la direzione.

Lo spero proprio, domani si torna a casa. In momenti come questo non vorrei, mi sento anonima, vuota e leggera, mi sento aria e vorrei continuare ad andare col vento.

In altri momenti mi sento pesante e vorrei essere solo sola nel mio letto e chiudere gli occhi.

E sognare.

Ciao place des vosges.

Grazie per questa bella parentesi.

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