Sapore

Girò due o tre volte la chiave affinchè entrasse bene nel lucchetto. Ora aveva capito che il trucco, diversamente da quando aveva a che fare con le serrature classiche, era quello di girare e premere, fino a quando percepiva lo scatto del meccanismo ai piedi.

Averle dato quelle due ruote non poteva che essere una buona idea. Qualunque fosse la provenienza, era colei che la montava che avrebbe avuto un sapore nuovo. Che avrebbe dato alla sua vita quel sapore che non sentiva da tanto, tantissimo tempo.

Il sapore dell’aria che si schianta della faccia, il sapore del fuoco che brucia nelle gambe, il sapore della mente che ritrova lo spazio e il tempo di perdersi.

Perdersi per recuperare. Forse presto perdersi per aggiungere.

Ma intanto per recuperare.

3 pensieri riguardo “Sapore

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