Trovo che settembre sia il mese più bello e incredibile dell’anno.

Torniamo dalle ferie, rientriamo ottimisti nella routine e ci trasciniamo una serie di buoni propositi, che si spera sempre non facciano la fine di quelli dell’anno precedente.

Personalmente mi sento proprio così.
Complici delle vacanze estremamente rilassanti, dovute a causa di forza maggiore, sono rientrata a Milano euforica e molto propositiva.

Settembre e’ un gran mese anche perchè c’e’ la temperatura ideale, molto simile a quella che si trova a Los Angeles durante tutto l’anno. Il clima e’ mite, vestirsi e’ facile, si è spronati a uscire in qualunque momento del giorno e soprattutto si è più predisposti a mettersi alla prova.

Così, proprio con questa leggerezza, ho ripreso in mano tutte le tabelle orarie delle scuole di yoga di Milano e senza permettere che nessuno mi scoraggiasse ho create un mio programma che spero di seguire metocolosamente anche e soprattutto durante il corso dell’anno.

Così ieri sera, dopo una scadente corsa di soli 3 km domenica pomeriggio e dopo alcuni minuti di yoga praticati in solitudine tra le mure di casa, mi sono finalmente spinta ‘oltre’ e ho provato quello che negli US è il trend del momento….o per lo meno lo era fino a un annetto fa.

BIKRAM YOGA

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Dopo una sola lezione ritengo prematuro potervi parlare della disciplina in modo approfondito e ‘scientifico’ per cui vi descriverò quegli accaldati 90 minuti in modo un po’ ‘ignorante’.

Bikram yoga e’ un ramo dello yoga che si pratica a una temperatura pari a quella di 40 gradi celsius. Le lezioni durano 90 minuti e, nonostante le posizioni, 26 circa, non siano complicatissime, la temperatura mette duramente alla prova.

Personalmente all’inizio ho più volte sentito la necessità di fermarmi, riposarmi…e immergermi nei mari del polo nord. Ma man mano che la lezione proseguiva, spinta dall’entusiaso e dalla guida del maestro Antonio, ci ho creduto e creduto e creduto…raggiungendo così sana e salva il savasana: la posizione di rilassamento finale di molte, se non tutte, discipline dello yoga.

Le sensazioni della prima lezione sono molto strane. A causa della fatica, sento di essermi perso un po’ per strada il lato spirituale della classe. Un po’ di giramento di testa ha reso alcune mie posizioni altamente instabili, ma sicuramente mettendomi in una situazione di sfida, di comprensione, di accettazione.

Sono uscita dalla lezione dopo una decina di minuti di rilassamento e ho cercato di ‘riprendere conoscenza’ seduta ‘al fresco’.

Ed e’ lì che ho sentito riaffiorare le vecchie sensazioni di una lezione di yoga fatta come si deve, di un sudato lavoro sportivo e soprattutto della soddisfazione di potermi dire: ‘visto che ce l’hai fatta?’

Quelle piccole grandi cose che insegna lo yoga e che ritrovi, in metafora, nelle scelte di ogni giorno.

Inutile scriverlo, o comunque poco utile. Ho capito che lo yoga non si consiglia, non si trasmette, non si impone…e’ un percorso e una scelta e come tale deve essere sentito.

Coconut water e camminata a casa e dopo qualche ora ho preso sonno, giusto il tempo di vedere Rafa Nadal avanzare verso il suo ennesimo slam.

Oggi e’ nuvoloso, la temperatura e’ ideale ed e’ un nuovo giorno.

Namastè

Ho svolto Bikram Yoga presso:

BIKRAM YOGA ASDC
Associazione Sportiva Dilettantistica Culturale C.F. 97619030154
Via Gaspare Spontini 8
20131 Milano
+39 02 43122138
+39 348 1312854
info@spera-antonio.com

http://spera-bikramyoga.com/

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