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Come vi avevo già raccontato qui, a me Bruxelles non è piaciuta tantissimo. È una città molto particolare che ha un cuore storico e un’anima politico commerciale.
Nonostante ciò è sicuramente una città curiosa, una città del nord, che offre molto ai propri cittadini. Da alcuni mesi seguo il blog di “Ptyx” una libreria aperta a fine settembre 2012.
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Il bel palazzo di tre piani è situato al numero 39 della rue Lesbroussart, a due passi dalla place Flagey di Ixelles, cittadina belga inserita nella cintura a sud di Bruxelles. Quel che più cattura al primo sguardo sono i volti celebri della letteratura, i cui ritratti troneggiano dritti sulla facciata. Si va daVirginia Woolf a Marcel Proust, passando per Spinoza, con citazioni di Mark Twain, in un confluire di pensieri e di grandi opere letterarie che non può che imprimersi piacevolmente nella memoria.

Ogni mese dall’inaugurazione (tranne dicembre) é stato dedicato ad un tema diverso, dagli editori B.S.Johnson e Attila ai papiers découpés di gennaio, fino agli agli algoritmi previsti in febbraio, senza dimenticare tutta una serie di incontri, vernissage esposizioni ed eventi legati al mondo dell’arte e della cultura in genere che hanno contribuito ad accrescere la “reputazione underground” e fuori dagli schemi del bookstore:

“La librairie ptyx è una libreria ferocemente indipendente. Ciò che vi si trova è il frutto di una scelta, non di un semplice assortimento. Si situa lontano dalle sirene codificate di una stampa che consacra all’unanimità best-seller autoproclamati il cui solo obiettivo (anche lui in cifre) è piacere al maggior numero possibile di persone.
La librairie ptyx è una libreria risolutamente di nicchia, che rispolvera i testi che meritano, che siano noti o meno. Non condanna il capolavoro abitualmente illeggibile alla sua eternità di scarto e da voce alla creazione contemporanea lasciando (oh lusso) il tempo necessario alla sua espressione.”

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