Di base l’idea è che sei tu che scegli come cominciare.

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Sei tu che scegli che piega dare al tuo giorno. Poi, un po’ come tutto, può andare meglio o può andare peggio… però il 90% delle volte scegli tu, e lo puoi fare per te stesso, oltre che per chi ti sta a fianco. Insomma, non è così male.

Così da un po’ di giorni, a fianco di alcune mie foto scattate a casa, tra un caffelatte e due tulipani, ho “istituito” l’hashtag #morningisachoice e non vedevo l’ora di avere un po’ di tempo per scrivere cosa significasse per me. Sotto la doccia pensavo… come posso far capire alle persone che a volte basta veramente poco? Che davvero sono le piccole cose a fare la differenza?

Come posso farlo senza che sia l’ennesima occasione per far pensare a molti di loro “è solo apparenza”, “è solo superficialità”, è una “scelta artificiale”? Beh, forse non c’è un modo. Forse chi è così scettico è destinato a restare tale, forse voler portare un po’ di positività non è e non deve essere una missione. È un percorso che ognuno di noi se vuole, deve fare da solo… se vuole. Appunto.

Però, così, proprio in questi giorni e quando meno me lo sarei aspettata, arriva la parola di Corrie Pikul, che sulla versione americana di “The Hufftington Post” scrive “7 scientifically proven ways to have a happier morning“.

Così magari qualche scettico… inizia a capire che non sono proprio tutte bullshit.

Screen shot 2014-03-10 at 11.28.00 AM

1. Accompagna il tuo caffè del mattino con un tulipano: infatti la visione dei fiori appena alzati rasserena e trasmette una sensazione di sicurezza.

2. Dormire sul lato destro del proprio corpo: influenza i sogni, rendendo così il risveglio più piacevole e contribuisce ad avere un sonno di migliore qualità.

3. Spremere delle arance per se stessi: vitamine, colore e profumo hanno proprietà che trasmettono buon umore.

4. Andare a dormire un’ora prima del solito: il riposo del proprio corpo influenza del 60% il nostro umore al risveglio.

5. Fare 10 flessioni, o qualunque altro breve, ma intenso, esercizio che solleciti il battito cardiaco. 5 minuti all’aperto per riscegliare cuore, corpo e muscoli.

6. Cercare di non andare a letto in un “bad mood“: la nostra mente ha la tendenza di preservare e amplificare le emozioni, rischiando di rendere eventi negativi, quasi traumatici.

7. … più o meno come la 5. 😛

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