Mi sono letteralmente innamorata dell’idea di “my own inner grandma” trovata tra le righe di “Healthy, Happy, Sexy. Ayurveda Wisdom for Modern Women” di Katie Silcox (uno dei miei libri preferiti, che senza eccessi o superficialità ha nutrito molti aspetti della mia femminilità, che a volte sono sin troppo rigida nel nascondere!).

In questi giorni di profondo cambiamento della mia vita, avvengono molte cose. Tanti mi chiedono cosa io faccia, come mi mantenga senza un lavoro, se sono vegana, perché è dato per scontato che chi insegna yoga sia vegano, perché io eviti il glutine o come mai non mi abbandoni più a un buon Americano come avrei fatto un tempo.

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Chi mi conosce sa bene che non ho estremi o, come qualcun altro ama dire, che sono totalmente incoerente. Sì, forse è vero, sono incoerente. Non bevo mai il caffè e poi mi sparo una tazza di caffè americano, non mangio latticini, ma se finisco in Valtellina non rinuncio a sciatt e pizzoccheri. Sì, incoerente.

Mi piace ascoltare di cosa ho voglia e soprattutto mi piace fare le cose con una certa coscienza e consapevolezza. Per cui non mi riempio di mozzarella di scarsa qualità del supermercato milanese se sono a casa, ma se so che sono in ferie, in un agriturismo che mi offre qualità e in un momento in cui sono serena con me stessa, allora faccio una scelta diversa e lo faccio in totale serenità.

Ma spiegare questa cosa è sempre così difficile… e l’altro giorno, leggendo un libro, ho trovato questa definizione di “nonna interiore” che ho apprezzato molto e che forse è la risposta a tutte queste curiose domande sulla mia incoerenza, sul fatto che non ci sia una parola sola per definirmi. Non sono vegana, ma nemmeno carnivora. Sono quello che sono quando lo sono.

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La nostra nonna ci vuole felici, sereni, saggi. Ci vuole trasmettere le sue conoscenze affiché impariamo a prenderci cura di noi stessi. Un semplice rimedio con le erbe, con il minestrone, “piedi caldi, testa fredda” mi diceva la nonna quando avevo la febbre.

Piccoli accorgimenti, sensibilità spiccata, ascolto. La nostra nonna deve essere dentro di noi, per aiutarci ad ascoltare di cosa abbiamo voglia, di cosa abbiamo bisogno e cosa ci faccia bene fare in un particolare momento. E il tutto in modo serafico, mentre ci destreggiamo tra cucina, lavoro, figli, attività sportive e hobby. Le nostre nonne non erano stressate, non lo erano dentro ed ecco che riuscivano a fare anche molto più di quello che facciamo noi. Senza dimenticarsi mai ne di loro stesse, ne dei loro cari.

Non è necessario imbottirsi di cibi indiani vegani gluten free con integratori di ogni tipo, incensi e riti induisti per ascoltare il proprio sé.

Come ci direbbe la nonna:

è semplice, mangia quello che la nonna ha preparato per te. Vedrai che questo ti nutrirà. Cibo semplice e tipico della zona in cui vivi, della natura che ti circonda. Impara dai tuoi predecessori, le tue tradizioni, la tua cultura e la tua storia. Il tuo corpo ed il tuo spirito si riconosceranno in questo.

E quando ascoltiamo i nostri ritmi e i ritmi della natura, anche se viviamo in una città caotica, lentamente ci sentiamo meglio. Abbiamo più energia, la nostra mente si calma, la nostra visione è più limpida, il nostro cuore più aperto.

Il potere della natura cambia radicalmente, seppur con estrema gentilezza, la tua vita nella sua interezza.

mkt

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