Adoro le inversioni. Considerando che la maggior parte delle nostre vite viene spesa a testa alta, invertendo questa “disposizione” è per me sempre un piacevole cambiamento di ritmo!

Quanto all’attitudine capovolta essa piace anche agli adepti avanzati, poiché previene molte malattie del corpo e dello spirito. Yogatattva Upanisad, 122.

Le inversioni, nella pratica dello yoga e praticate con conoscenza e consapevolezza, hanno molti vantaggi. Per i principianti, le inversioni aumentano la forza, l’equilibrio e la sicurezza della parte superiore del corpo e ti spingono a vedere il mondo da una nuova prospettiva (letteralmente!). Entrare in posture dove la tua testa è più bassa del tuo cuore aiuta anche a prevenire il liquido linfatico che si accumula nelle gambe (un risultato delle nostre vite da eretti), mentre aumenta la circolazione al tuo cervello: una combinazione che aumenta istantaneamente l’energia. E, ultimo ma non meno importante, c’è il fatto che le inversioni possono essere semplicemente divertenti. Ci danno l’opportunità di divertirci un po ‘con la nostra pratica e non prenderci troppo sul serio.

Certo, capisco che non tutti amano andare sottosopra. Alcune inversioni possono fare un po’ paura, soprattutto all’inizio. Ci vuole molta forza e fiducia per stare sulle tue due mani o sugli avambracci. Ma con le giuste istruzioni, una pratica costante, un po’ di voglia di sperimentare ci sono buone probabilità che ti ritrovi ad andare a testa in giù molto più spesso di quanto avresti mai pensato!

Vi state chiedendo se cane a testa in giù è un’inversione? La risposta è sì! Eccome… e c’è un modo per praticare le inversioni anche senza dover sembrare necessariamente degli atleti circensi… per cui le inversioni possono essere praticate da tutti, tenendo presente le controindicazioni di questi asana (che troverete tra un paio di paragrafi).

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Dal momento che raramente, se non mai, ci posizioniamo di nostra volontà a testa in giù, una leggera avversione verso le inversioni è naturale. Ma è un peccato lasciare che la paura ci trattenga da così tanti benefici e piaceri. Ralph Waldo Emerson una volta scrisse: “Per imparare le lezioni importanti nella vita ogni giorno bisogna superare una paura“.

Capovolgersi è mettere il cuore sopra alla testa. Y.Masquelier

Perché le inversioni sono posture chiave nella pratica dello yoga

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Le inversioni rendono lo yoga diverso da altre discipline fisiche: psicologicamente, ci permettono di vedere le cose da una prospettiva alternativa. Emotivamente, guidano l’energia del bacino (l’energia della creazione e del potere personale) verso il centro del cuore, consentendo l’esplorazione di se stessi e la crescita interiore. Fisicamente, stimolano i sistemi immunitario ed endocrino, rinvigorendo e nutrendo il cervello e gli organi. Se eseguite correttamente, le inversioni rilasciano anche la tensione nel collo e nella colonna vertebrale.

In tutte le inversioni l’equilibrio è più instabile. Le posizioni di equilibrio si relazionano sempre con la percezione corporea, sia di natura eterocettiva, connessa cioè ad elementi esterni, dell’ambiente circostante, sia propriocettiva: la percezione dei propri muscoli e articolazioni. Nelle posture capovolte i sensi a nostra disposizione “cambiano”: a terra, non abbiamo più le reazioni tattili abituali dei piedi, bensì quelle di mani, collo, avambracci. Visioni diverse, sensibilità diverse e diverso centro di gravità: non male per sperimentare qualcosa di nuovo!

Controindicazioni

Per ricevere questi benefici tangibili e per prevenire lesioni, soprattutto al collo, è essenziale imparare la corretta impostazione e allineamento per ogni posa. Inoltre, spesso si raccomanda alle donne di rinunciare alle inversioni durante il periodo mestruale; l’inversione del flusso sanguigno va contro l’impulso naturale del corpo a rilasciare il sangue stantio e il rivestimento dell’endometrio, e può portare a un riflusso del fluido mestruale (noto come mestruazione retrograda). Altre controindicazioni includono lesioni al collo, epilessia, ipertensione, disturbi cardiaci e problemi agli occhi. Quindi sii consapevole del tuo corpo mentre ti avvicini a queste pose. Personalmente, ho anche attraversato periodi mestruali in cui un paio di minuti in inversione mi hanno aiutata, soprattutto riattivando così la circolazione sanguigna, che in quei giorni è particolarmente “rallentata” dalla ritenzione e gonfiore.

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Gli effetti di Sarvangasana
Dopo che sei uscito della posizione sulle spalle, siediti e nota i suoi effetti. Le palpebre dovrebbero essere pesanti e i muscoli facciali morbidi e appesantiti, come se la mandibola stesse per cadere.

Gli effetti di Sirsasana
Quando esci dalla posizione sulla testa e ti porti in posizione del bambino e lentamente seduto, dovresti provare una sensazione pacifica e concentrata nel cervello e nei nervi. Le tue mani dovrebbero essere calme e ferme. Se non lo sono, sei rimasto troppo a lungo, hai lavorato in modo errato o hai lavorato troppo duramente. Non forzare mai in questa posa. Invita l’insegnante a controllare frequentemente la tua posizione per vedere che la testa e il collo sono allineati correttamente e che le spalle si sollevano e si allargano correttamente.

A causa della loro miriade di benefici, Sirsasana (posizione sulla testa) e Sarvangasana (posizione sulle spalle o candela) sono considerati rispettivamente il re e la regina delle asana. Sirsasana sviluppa la nostra capacità di azione (elemento fuoco) e migliora la nostra capacità di creare (elemento aria). Sarvangasana alimenta la nostra capacità di smettere di fare e di radicarci (elemento di terra) e promuove la nostra capacità di essere fermi e riflettere (elemento dell’acqua). Sirsasana ci rende più vigili e concentrati, mentre Sarvangasana ci rende calmi e ricettivi.

Gli effetti di Kapalasana

Postura anche questa di equilibrio e inversione, si differenzia da Sirsasana poiché l’appoggio è su tre punti: la testa e le due mani. La sera o al termine della pratica sono i momenti migliori per praticare questa postura che induce al rilassamento. La pratica di sarvangasana in sequenza può aiutare a distendere il collo. Trattare sempre con cura il tratto cervicale che qui sopporta più peso che in sirsasana.

Gli effetti di Pincha Mayurasana

La posizione della piuma di pavone, sulle avambracci richiede sempre una grande forza di spalle e core per essere sostenuta. Rafforza le braccia, le spalle e i muscoli del core. Apre le spalle e il petto e allunga la colonna vertebrale. Si dice che questa posizione aiuti ad alleviare i dolori al collo e alla schiena, migliori l’equilibrio e attenui lo stress e la depressione. Un po’ come tutte le inversioni beneficia a pieno del cambio di circolazione corporea.

Gli effetti di Adho Mukha Vrksasana

La posizione dell’albero con il viso rivolto verso il basso, o, meglio conosciuta come, verticale sulle mani: una vera e propria sfida per ogni abitudine posturale. Implica notevole forza e concentrazione, non ammette distrazioni, il corpo viene sempre sostenuto dalla colonna vertebrale, ma “alla rovescia”, sulle mani, sulle radici rappresentate dalle braccia. Polsi, spalle e braccia qui vengono notevolmente rinforzati. Le scapole sono aperte, la colonna e i muscoli addominali e dorsali vengono tonificati.

Ma il lavoro più intenso è quello delle braccia. Esse, secondo lo yoga e la filosofia del sāmkhya, sono uno dei cinque organi di azione (bocca, mani, piedi, organi riproduttivi e di escrezione). Le braccia, quindi, sono intese come strumenti d’azione che ci portano verso l’emancipazione, nel fare come atto di volontà e non come reazione agli eventi, nel con essere passivi ma affrontare la vita con coraggio. Una postura che ci invita dunque a trovare uno slancio propositivo: solitamente, riportandosi in ascolto dopo la pratica di questo asana, si trova nuova fiducia in se stessi.

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Dopo 8 anni di yoga, pratico le inversioni quasi ogni giorno, sempre dopo un po’ di riscaldamento e piccola meditazione, e piano piano, quando avrete cominciato a costruire la vostra pratica le consiglio anche a voi, tenendo sempre presente le controindicazioni, i vostri limiti, le vostre conoscenze e lo stato del corpo e mente al momento dell’esecuzione.

E sì, l’articolo è già lungo, ma questa cosa non posso proprio esimermi dal dirla. Nella pratica delle inversioni la percentuale di “successo, gioia di aver succeduto, di mostrare ad altri le proprie prestazioni, di pavoneggiarsi” dovrebbe essere pari a 0. L’ego dovrebbe poter lasciare andare. Questo per noi, oggi, è di grandissima complessità. Alcuni insegnanti dicono che non dovrebbe esserci mai ne gioia, ne frustrazione, poiché sono nutrimenti dell’ego. Personalmente, conoscete il mio punto di vista sulla vita, dove trovo che l’equilibrio non sia mai la risposta di eccessi e/o imposizioni. Quindi sì, la prima volta che ho tenuto la posizione della verticale sulle mani ho provato gioia. Quello che è stato per me il grande passo è stato subito dopo sedermi, respirare e sentire cosa era quella gioia… per me. Solo per me.

Sii paziente con te stesso e prenditi tutto il tempo necessario per prendere confidenza e piano padroneggiare queste posture: raccoglierai i loro benefici per il resto della tua vita. Ricordati di farlo solo per te stesso e per imparare a conoscere meglio il tuo corpo, la tua mente, te stesso. La vita.

Finché non pratichi, la teoria non serve. Dopo che hai praticato, la teoria ti è chiara.

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