Questi ultimi mesi della mia vita sono stati molto particolari, non sono molti rispetto a una vita di 33 anni, ma ho motivo di credere che saranno mesi che non dimenticherò mai, con tutte le imprevedibili emozioni e sensazioni che li hanno caratterizzati. E ne mancano ancora più di due… per cui chissà quante altre cose potrò sperimentare!

Ho iniziato questo post intitolandolo “Yoga & Gravidanza”, poi ho preso un’altra direzione perché sentivo che prima di raccontarvi come è evoluta la pratica nella mia esperienza di questi mesi, avevo bisogno di dirvi a grandi linee come sono stati questi mesi!

Così ho pensato di condividere con voi la mia esperienza, magari qualche bel consiglio e come tutto questo mi sta dando delle grandissime lezioni di vita, come non vivere di calcoli e aspettative e smettere di provare a pianificare tutto, per potersi davvero lasciare andare e godersi… “il panorama” spazio-temporale che la vita ci offre in ogni attimo.

Stato d’animo del momento presente?

Stamattina mi sono svegliata stanca, cosa che devo ammettere a me capita molto di rado, ma che ha sicuramente caratterizzato un abbondante mese del mio primo trimestre. La prima cosa che mi aiuta, nelle giornate un po’ così, è cercare di non capitolare. Il mio corpo mi chiede un ritmo lento? Bene, cerco di assecondarlo il più possibile, pur gestendo i miei impegni quotidiani. Questo indipendentemente dalla gravidanza o meno… la differenza per me è che, se non in dolce attesa mi sento “autorizzata” a spronarmi molto di più, ora invece, sto imparando a rispettarmi. Ad ascoltarmi. Ahimsa: la non violenza, partendo soprattutto da se stessi.

Detto questo, la gravidanza è stata caratterizzata sempre da momenti molto diversi tra di loro, che cercherò di “riassumere” divisi per trimestri.

Primo Trimestre

Nel primo trimestre mi sono ritrovata a Londra, da sola, a frequentare un intensivo corso di formazione (con Jason Crandell), con una serie infinita di malesseri: sete costante x bevande gassate, zero appetito, crampi allo stomaco, ipersensibilità e fastidio agli odori, palpitazioni, fatica nel semplice camminare e sonno. Se ci ripenso mi viene da ridere… mi sembrava di avere improvvisamente 94 anni e la cosa più bella era sentirmi solo dire da chiunque: è normale. “Che culo!”. Punto. Ecco la mia ricetta: un po’ di forza di volontà per non lasciarsi andare completamente, un pizzico di sana auto-ironia, condivisione e aiuto (saper chiedere e accettare aiuto), sicuramente 300 gr di pazienza e un abbonamento a Netflix. Ecco, piano piano arriva il giorno in cui… camminare è un po’ meno faticoso, riesci a mangiare qualcosa di diverso da pane, pasta in bianco e purè, riesci anche a essere un po’ più produttiva e puff! Giorno dopo giorno, arriva il tanto atteso secondo trimestre di cui tutti ti parlano come la panacea di tutti i mali: “secondo trimestre di gravidanza: ci vivrei!” mi ha scritto ad un certo punto una mia allieva!

gravidanza 2

Secondo trimestre

Ecco, io nel secondo trimestre sono stata bene, a tratti anche molto bene (mi sentivo una trottolina iper-attiva) però… no, non ci vivrei! Hihihi… anche perché in generale tutta la mia gravidanza è stata caratterizzata da un’elevata sensibilità (lacrima facile) e oggi, a ripensarci, mi fa sorridere e anche un po’ ridere! Stamattina mi hanno girato un link che mostra motivi “simpatici/futili” per cui i bimbi piangono e si disperano… ecco, io in questi mesi avrei sicuramente potuto fare parte di questa categoria di foto! Se volete curiosare trovate il link qui! Hihihihi… Aggiungo però che, sì… a volte ridiamo e scherziamo, a volte in quei momenti di sfogo lasciare andare è fondamentale e come sempre lo è ascoltare. Non abbiamo paura di guardare e osservare le paure che emergono, di dircele e anche di impegnarci a trovare qualcuno di adatto a cui poterle raccontare, con cui poter parlare e scoprirsi (in entrambi i sensi)! Let your vulnerabilities become your streght!

Ma quello che voglio raccontarvi del secondo trimestre è in realtà un’altra cosa! Appena terminati i 789 sintomi del primo trimestre di cui vi ho parlato prima, stavo meglio, ero un po’ stufa di stare ferma e di mangiare cose bianche e insapori… così, forte del mio ritrovato benessere e appetito, mi sono un po’ rituffata in una vita dinamica, moderna, giovine. Spesso dovevo interrompere ciò che facevo e fiondarmi a letto per fortissimi mal di testa. Spesso e sempre più spesso. Sento la ginecologa, sento l’ostetrica, sento papà (ginecologo anche lui), googlo a caso… niente. Sembrava proprio che il tanto atteso idilliaco secondo trimestre sarebbe stato accompagnato da improvvise ed intense emicranee. Fino a quando un giorno mi sono “rassegnata”, perché la situazione iniziava ad essere difficile da gestire (es. trovarsi con questi mal di testa prima di dover affrontare un’ora di auto per tornare da Milano alla base a Lecco). Ho deciso di stare solo a Lecco, iniziare a rallentare con il lavoro (sono stata fortunata perché stava per iniziare luglio e per me il lavoro diminuisce durante l’estate), passare le giornate tra una buona e sana spesa e qualche ora passata a cucinare cosine buone e sane, leggere, dedicarmi a pulizie, attività creative, stare a “casa”, con le persone di “casa” e senza sottopormi a stress extra. Anche certe amicizie/aperitivi/impegni mondani sono stati messi in stand by e lo ritengo una scelta fondamentale. Puff. I mal di testa non sono mai più tornati… Caso? O imparare l’importanza di ascoltarsi sempre, assecondando i momenti diversi che la vita ci propone? Imparare che la gravidanza è un momento che ti chiede un rallentamento perché hai bisogno di raccogliere le energie per te, per il tuo bambino, per prepararti a quando invece dovrai dare… dare alla luce, allattare, seguire i primi passi del nuovo inquilino della tua vita! 🙂

preggo

Terzo trimestre

Eh eh eh, è appena iniziato… che dire? La pancia cresce. Ai corsi iniziano a prepararti al sonno, a una ridotta agilità, scarsa digestione e reflusso… ma per ora, ancora nessun avvisaglia! Dita incrociate… Per me il terzo trimestre si sta rivelando il momento più dolce, ormai il piccolo Teide si muove tantissimo, siamo in costante contatto, insieme abbiamo iniziato a leggere qualcosa sulla gravidanza, stiamo conoscendo altre mamme, ascoltiamo racconti e storie di amore, di fatica, di intensità emotiva. Sento una grande forza che cresce… ed è un qualcosa che lega me, il piccolo e il futuro papà in modo particolare. Potrei dilungarmi e concludere con un bel pianto liberatorio… ma non è ciò di cui vi voglio parlare oggi.

Nel caso abbiate voglia di leggere, ecco gli ottimi consigli che ho ricevuto ad oggi da una doula e che poi si sono rivelati gli stessi consigli che mi hanno dato la mia ginecologa/ostetrica, e le ostetriche di Jesta/In Salus di Lecco da cui seguo i corsi di “Gravi-danza” e “Corso di preparazione al parto – in coppia”:

Sono entrambi testi molto dolci, letture che mi sento di consigliare in questo periodo così delicato. Ciononostante non sono romanzi, bensì testi che insieme alle storie di gravidanza/parto/allattamento, raccontano procedure, sintomi e rimedi medici e naturali che accompagnano questi momenti.

cicsio

Yogalife non è un blog di yoga in senso stretto, né un blog sulla gravidanza. È nato come mio diario di viaggio e negli anni sono diversi i temi e le esperienze che ho deciso di condividere con voi. Per me yoga non vuol dire solo studi sacri e posture, ma per me rappresenta una scelta di vita quotidiana e condividere la mia esperienza con voi significa sempre “fare yoga”. 

 

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