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Creatività

Far di necessità virtù, si diceva una volta.

Si dice che in Cina durante il COVID19 i divorzi siano incrementati notevolmente. Non ci sono fonti attendibili che lo dicano, ma questa frase gira, fa ridere e funziona. Continua a leggere “Far di necessità virtù, si diceva una volta.”

Il sale della vita…

Benessere e stare bene non sono sempre solo sport, stare in forma o estratti di succo verdi. Creatività e diverse forme di arte sono concepite come forme di rilassamento sin dal XVIII secolo. Artisti come Beethoven, Mozart, Nietzsche, Tolstoy e Proust passavano moltissimo tempo a rilassarsi nelle loro spa ed è proprio lì che nascevano le loro più grandi opere d’arte.

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Sedie. Design. Cinema. Psicologia.

Tony Zhou continua la sua serie sul cinema con un montaggio fatto a partire da oggetti spesso poco considerati in un film, e cioè le SEDIE.
Da 2001 – Odissea nello spazio al Grande Lebowski, una carrellata di scene in cui le sedie sono protagoniste.

Chaos.

11027124_860070027405687_4222136486737665489_nThere’s chaos out there,

and chaos means opportunity.

Marc Ostrofsky

Foto: Kara Rosenlund

Easy Rhubarb Cake

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TORTA AL RABARBARO
8-10 porzioni

Scegliete del sottile rabarbaro sia verde che rosso per rendere la torta più bella e saportia. Se non trovate gambi sottili accertatevi di tagliarli in piccole fette nella lunghezza, altrimenti sprofonderanno all’interno della torta (che sarebbe comunque buonissima).

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Creative bug, impossibile non innamorarsi.

Lo so, ve ne ho parlato un sacco di volte e spesso rimando al loro materiale, ma cosa ci posso fare se li adoro?

In questo lunedì mattina, sin troppo difficile con un weekend di matrimonio italo-californiano alle spalle, la loro newsletter mi ha messo subito di buon umore.

creative bug Schermata 2014-09-01 alle 09.59.59 Continua a leggere “Creative bug, impossibile non innamorarsi.”

Spring is coming.

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Non so voi, ma io sento l’odore della primavera.

Voglio riprendere in mano la bicicletta, vedo i boccioli sugli alberi e la mattina mi sveglio con gli uccellini che cinguettano. Sta iniziando uno dei migliori periodi dell’anno, quelli che ti rendono felice di svegliarti prima al mattino per preparare i pancakes e per bagnare i fiori in terrazzo.

Voglia di sperimentare nuove ricette, come il gelato al cocco con cannella e mirtilli di Jess, West Elm.

Voglia di cucire, di imparare l’uncinetto e fare piccoli lavoretti con le mani, come una macchina fotografica per il mio nipotino, ispirata a quella di Poppytalk.

Sorseggiare drink che difficilmente si trovano in Italia e di cui a Los Angeles ero dipendente: la Kombucha (che si può anche fare a casa). Grazie Liesl per avermi ricordato che posso provare a farlo da me!

E poi, sì, lo ammetto. Voglio organizzare una festa di primavera… magari a casa a pranzo nel weekend, o anche al parco con gli amici, ma voglio farlo. Anche per dichiarare la mia uscita dal letargo, visto che tutti si lamentano sempre che d’inverno non mi vedono mai 😛

Il tutto… con un paio di calzini pazzi!

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Non solo per bambini

01Più faccio laboratori per bambini, più mi rendo conto di quanto gli adulti, donne in particolari, vogliano mettersi in gioco con la creatività.

Non c’è mamma che si trattenga dall’allungare il braccio per aiutare la piccola ad attaccare un foglietto di carta e finisca il laboratorio da sola, cucendo, tagliando o incollando, mentre i piccoli giocano spensierati tra di loro.

Così tra poco il mio progetto si allargherà e da Kidsplay Lab diventerà presto “Mommy Play”, o magari qualcosa con un nome più appealing :-P, il cui obiettivo sarà lo stesso di Kidsplay: divertiamoci e diamo sfogo alla creatività, ricaviamo quello spazio tutto per noi, quelle due ore di relax in cui colori, pace, chiacchiere e manualità creino un vero e proprio mind space.

A questo proposito vi racconto l’iniziativa di Moon Canyon Design: un workshop settimanale per inaugurare una primavera che si avvicina sempre di più.

Kristen di Moon Canyon Design seleziona una bellissima gamma di fiori e ogni studente è invitato a creare un abbinamento tra colori pastello e i colori degli agrumi… e così, abbinando felci, giacinto, roselline e papaveri si può creare un centro tavola davvero spettacolare.

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Potrebbe essere tra il primo caffè del mattino e l’ora del brunch, tra una tisana e un tè verde, il momento giusto per trovarci e prendere il tempo di scegliere, attraverso i colori della stagione, quale tonalità, quale forma, possa rappresentare il vostro mood del momento.

Scrivetemi sulla mia pagina Facebook per saperne di più, per sapere quando organizzeremo il prossimo laboratorio: eventi floreali? Corsi di cucito? Esercizi di calligrafia e… qualsiasi altra cosa che porterà il vostro amore per voi stesse in primo piano!

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Grandi di Milano: siete pronti?

Grazie a Design love Fest per le foto.

 

Architettura per i piccoli

Attenti a quei due è  uno dei primi libri italiani dedicati all’architettura per i bambini.

Scrivere e illustrare un tema quale quello dell’urbanistica milanese in modo che sia alla portata dei bambini non è certo semplice, ma se pensate che il tema dell’Architettura e dell’Urbanistica siano un qualcosa di inaccessibile alle menti dei bambini vi sbagliate!
1 Educare a comprendere un luogo, a conoscere la sua storia e le sue peculiarità è il primo passo per rispettarlo. E quale miglior modo di insegnarlo ai bambini, artefici delle generazioni future, se non con un libro illustrato?

Attenti a quei due è dedicato ad una fascia di età che va dai 4 ai 9 anni per cui gran parte del  contenuto viene trasmesso ai più piccoli sotto forma di illustrazione.
Però il libro sarà interessante anche per i più grandi… la città di Milano infatti, non sembrerà quella che conoscete, ma sarà quella che forse qualsiasi adulto vorrebbe che fosse: magica, colorata, senza un minimo di inquinamento… insomma una città ecosostenibile come solo i bambini possono immaginarla, inconsciamente, senza sapere cosa sia l’ecosostenibilità.

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Matteo Migliorini, uno dei tre autori, racconta:

“Un giorno di luglio, ero vicino al museo della Scienza e della Tecnologia, ho visto una famiglia che trascinava, letteralmente, la prole in giro per le assolate strade deserte della città. Mi sono interrogato su cosa potesse mettere in relazione un bambino con il mondo dei monumenti, che a quell’età ti sembrano tutti uguali, lontani e poco interessanti. Ecco l’idea del libro che, oltre a puntare sul far loro amare l’architettura come tale ed educarli al bello, poteva diventare la loro guida turistica.”

Titolo: Attenti a quei due … a Milano
Editore:  ARCHIVIA
Pagine:  32 – Illustrato a colori
Autori:  Matteo Migliorini, Claudia Minella, Barbara Parini

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