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VOYAGE

Amsterdam here we come.

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Non sono impazzita tutta ad un tratto e sì, sono le 4.38 am.

Volevo solo dire che tra meno di quattro ore sarò in suolo olan
dese cercando di immortalare il più grande numero di foto e sperando di essere in grado di raccontarvi questa città per me in parte nuova.

Sono stata ad Amsterdam con mamma e papà quando avevo 4 anni. Ora ci torno con mamma, con l’entusiasmo di tutti i nostri viaggi insieme: Londra, Parigi, Vienna, LA, New York, …

Sono sicura sarà un’altra grande impresa.

Assieme a noi, insieme alla solita guida Lonely Planet, abbiamo Amsterdam made by hand: una breve guida di negozi e posti ricercati. Le cose che mi piacciono insomma.

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ptyx: libreria indipendente belga.

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Come vi avevo già raccontato qui, a me Bruxelles non è piaciuta tantissimo. È una città molto particolare che ha un cuore storico e un’anima politico commerciale.
Nonostante ciò è sicuramente una città curiosa, una città del nord, che offre molto ai propri cittadini. Da alcuni mesi seguo il blog di “Ptyx” una libreria aperta a fine settembre 2012.
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Il bel palazzo di tre piani è situato al numero 39 della rue Lesbroussart, a due passi dalla place Flagey di Ixelles, cittadina belga inserita nella cintura a sud di Bruxelles. Quel che più cattura al primo sguardo sono i volti celebri della letteratura, i cui ritratti troneggiano dritti sulla facciata. Si va daVirginia Woolf a Marcel Proust, passando per Spinoza, con citazioni di Mark Twain, in un confluire di pensieri e di grandi opere letterarie che non può che imprimersi piacevolmente nella memoria.

Ogni mese dall’inaugurazione (tranne dicembre) é stato dedicato ad un tema diverso, dagli editori B.S.Johnson e Attila ai papiers découpés di gennaio, fino agli agli algoritmi previsti in febbraio, senza dimenticare tutta una serie di incontri, vernissage esposizioni ed eventi legati al mondo dell’arte e della cultura in genere che hanno contribuito ad accrescere la “reputazione underground” e fuori dagli schemi del bookstore:

“La librairie ptyx è una libreria ferocemente indipendente. Ciò che vi si trova è il frutto di una scelta, non di un semplice assortimento. Si situa lontano dalle sirene codificate di una stampa che consacra all’unanimità best-seller autoproclamati il cui solo obiettivo (anche lui in cifre) è piacere al maggior numero possibile di persone.
La librairie ptyx è una libreria risolutamente di nicchia, che rispolvera i testi che meritano, che siano noti o meno. Non condanna il capolavoro abitualmente illeggibile alla sua eternità di scarto e da voce alla creazione contemporanea lasciando (oh lusso) il tempo necessario alla sua espressione.”

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Il lavoro che vorrei.

hony2Brandon Stanton ha parlato con 10.000 stranieri e condiviso le loro storie con milioni di persone in tutto il Internet: Brandon ha perso tempo e non ha esitato a seguire un’idea e trasformarla in qualcosa di significativo:  Humans of New York.

Da novembre 2010 Stanton ha fotografato newyorkesi non in giro per la città sviluppando una delle comunità online più grandi al mondo. Humans of New York (HONY) ha quasi 1,5 milioni di fan su Facebook, più di 33.000 seguaci su Twitter e riceve regolarmente diverse migliaia di note per ogni post Tumblr.

Io adorerei passare le giornate così, tra gente e città: immersa nella storia di oggi.

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The commune social – Shangai

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The Commune Social – a neighborhood tapas, dessert and bar, in Jiangning Road, Jing’an District of Shanghai – is the latest creation of Chef Jason Atherton, award winning Shanghai design firm Neri&Hu and Acclaimed Singapore Hotelier and restaurateur Loh Lik Peng
www.communesocial.com
www.neriandhu.com

Non serve scappare lontano

Ogni tanto vai come un treno, senti che nessuno potrebbe fermarti, vedi cose che nessuno vede nei posti in cui passi ogni giorno e nei posti in cui tu stesso, ogni giorno, non hai mai notato nulla. Amo sempre il paragone con Limitless, in questi giorni è così, senza aver assunto nessuna pillola.

Certo, non è solo la primavera, ma di sicuro tutto quel verde che ti circonda non può che farti bene. Dormi con la faccia spiaccicata sul finestrino del treno fregandotene dei microbi perché senti i raggi del sole che attraversano la tua pelle raggiungendo uno strato di te più vicino al tuo cuore, il che spiega l’immediata sensazione di benessere.

Divori uno dei romanzi candidati al Premio Strega 2013 in poche ore, grazie e in bocca al lupo Paolo Cognetti, un gran bell’andare con il tuo libro tra le mani. Aspetto il nuovo, ‘Il ragazzo selvatico’. Mi incuriosisce molto e credo sia facile capirne il motivo.

Ho attraversato un quarto d’Italia in treno, 4 ore e cinque minuti all’andata e 4 ore e venti al ritorno. Tutto per stare vicino a una persona importante, in un suo particolare momento difficile.

Il sole ha alleggerito la giornata, l’ha resa piacevole in alcuni momenti, quella in cui un pezzo di famiglia si guarda negli occhi, si racconta, i figli sentono storie nuove, i più anziani ricordano e sorridono davanti a un bicchiere di limonata Tassoni.

Strassoldo è un piccolo paese in provincia di Udine che racchiude un borgo storico di rara bellezza, soprattutto in un soleggiato e silenzioso mercoledì di fine aprile.

Non era opportuno che portassi la mia nuova reflex, per cui ho cercato qualcosa sul web, e ho aggiunto qualcosa di mio: scatti rubati a caso dal mio iPhone.

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Castello di Strassoldo

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Ho apprezzato il silenzio delle ore calde del primo pomeriggio, ma questo posto lo conoscevo già. In zona Palmanova/Udine, Strassoldo, è famoso per il ‘FESTIVAL DI PRIMAVERA’ e il ‘FESTIVAL D’AUTUNNO‘. In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” e “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” eventi che si tengono rispettivamente nei weekend delle Palme e nel penultimo weekend di ottobre.

Si riempie di piccoli stand dedicati all’handmade, all’artigianato, al vintage, alle piante…è un’occasione imperdibile per gli abitanti della zona. Il borgo si anima e c’è tantissima gente e ovviamente non manca l’occasione per assaggiare la cucina tipica friulana. Un buon ‘taglio’ di rosso e una fetta di ‘frico’ e salame sono imperdibili.

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Milano NTF/Not For Tourist 2

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Un po’ di tempo ho scritto un post in cui consigliavo alcuni dei miei posti preferiti a Milano, quelli che difficilmente si trovano sulle guide e che nemmeno trip advisor, non avendo una chiave di lettura emozionale, riuscirebbe a intercettare. Sono passati poco più di sei mesi  e, oltre a essere cambiate molte cose, ho scoperto un sacco di posticini nuovi. Alcuni li ho visitati, alcuni li ho scoperti passeggiando, altri invece sono in programma nel futuro prossimo.

GOOD MORGAN: ne ho parlato poco tempo fa qui, ci sono stata grazie alla reference di Breakfast review e ne sono rimasta oltre modo soddisfatta! Tra l’altro ho scoperto che oltre alla colazione di cui vi ho già parlato, fanno servizio a pranzo, aperitivo alla sera e brunch nel weekend. Spesso organizzano momenti creativi dedicandosi al lavoro a maglia o all’intrattenimento per i più piccoli. Il locale è interamente è disegnato a misura di persona e chi ci lavora si gode amorevolmente l’atmosfera che ha costruito. Assolutamente da visitare. E da rivisitare. E da rivisitare ancora.

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HUMANA VINTAGE: Dopo Berlino, Vienna, Barcellona, Oslo, Stoccolma e Lisbona, anche a Milano un negozio di Humana: Humana Vintage. Il punto vendita propone capi originali degli anni ’60, ’70 e ’80, per donna e per uomo. Un paradiso per chi cerca qualcosa di diverso, unico e a buon prezzo…non è il posto in cui troverete certamente la cosa che farà per voi, c’è un po’ di odore di polvere e molto da spulciare per trovare la cosa giusta…ma non è questo tutto il bello del capo vintage?  (via Cappellari 3, a pochi metri dal Duomo – MM Duomo).

FONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA: un altro posto che attira tutta la mia curiosità e che mi vedrà presto tra le sue mura è questa fonderia, ambiente totalmente inaspettato per la grande città che ci riporta a riflettere sul ‘made’ e sui processi di creazione, su cui troppo spesso sorvoliamo soffermando la nostra attenzione solo sul prodotto finito (via Stilicone, 10. Dietro al cimitero monumentale).

VINTAGE BAKERY: mi hanno colpita scrivendo questo post su Facebook: ‘Oggi è entrata una bellissima ragazza intorno alle 12:20, silenziosa e interessante con il suo tablet ha mangiato e ci ha fatto compagnia. Adoriamo questi clienti che vengono cosi, boheme, che approfittano del calmo ambiente del locale nelle ore morte. Risulta che questa silenziosa ragazza non è altro che una bravissima giornalista, che subito ci ha fatto un post nel suo SUPERBLOG! che adoro!!!!! sopratutto per il nome! ringraziandola per la visita e sopratutto per il carinissimo articolo lo condividiamo orgogliosi con voi! Grazie Francesca! Sei splendida!‘. QUI trovate il link. Penso non serva ch’io aggiunga altro, se non che sono curiosissima di andare! Da notare la mini cuisine per i più piccoli, sempre i benvenuti in questo regno di cupcakes (via Thaon di Revel, ingresso di fronte al civico n.21, zona Zara).

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PAVE‘: un altro locale che devo ancora visitare è il Pavè, l’ho scoperto di recente su una rivista e ho tutte le intenzioni di fare colazione lì domattina, soprattutto dopo che ho visto che hanno fatto anche una crostatina vegana: ‘veganina’ 🙂

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ROSSANA ORLANDI: spazio molto carino, interessante per gli appassionati di design, l’ideale per un quieto pranzo in città. Il ristorantino si chiama Pane Acqua e offre un menu ricercato, ma semplice. I prezzi sono visibili sul sito, è un pò caruccio (via Matteo Bandello 14/16, zona S. Ambrogio).

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ERBA BRUSCA: all’Erba brusca non sono ancora stata, ma sto aspettando una bella giornata primaverile che sinceramente spero arrivi il prima possibile. E’ conosciuto come il ‘ristorante con l’orto’ ed è situato lungo l’Alzaia Naviglio Pavese al civico 286. I menu sono disponibili sulla pagina, cliccando qui potrete leggere quello del brunch della domenica. E’ situato in zona Gratosoglio e lo si può raggiungere con il tram numero 3 che parte dal Duomo.

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AL MERCATO/BURGER BAR: l’hamburger costa 10 euro, un bel po’ più di quello di McDonald’s, ma ho come l’impressione che qui la carne sia ben oltre che saporita. Difficilmente in Italia troveremo la possibilità di abbinare cheddar, gruviera, gorgonzola, bacon, avocado, jalapeno, salsa verde o foie gras con un irrisorio sovrapprezzo di un euro. Il menu del burger bar offre anche alternative al burger come turkey sandwich e Thai veggie roll. Dev’essere buono anche il Lobster club sandwich, se non altro perchè costa 25 euro 😛 (Via Sant’Eufemia 16, zona Missori).

Et dulcis infundo…

Cliccate QUI per leggere la prima parte di Milano Not For Tourist!

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