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VOYAGE

Paris, tu me manques…

Insomma ultimamente ho questo pallino di Parigi…ci voglio proprio tornare!

Non vedo l’ora di essere di nuovo là, per riguardare tutti i negozietti del Marais, comprare qualche stoffa particolare nei negozi di tessili sotto Montmartre, mangiare a Les Sans Culottes vicino alla Bastiglia, fare colazione in qualche vecchia panetteria, camminare lungo la Senna con un vestito a pois e un paio di ballerine rosse…

Sì, vero, sto vaneggiando, anche perchè se tutto va bene riesco ad andare entro la fine di marzo…quindi altro che vestitino: giacconi lunghi fino ai piedi, sciarpone di lana e tanto tanto tè caldo.

Devo ancora visitare un paio di musei, vorrei tornare al Museo Rodin, salire a Montmartre, tornare da Merci, passare un paio d’ore a leggere a Place de Vosges…e chissà quanti altri posti esclusivi ci sono da vedere e da scoprire…

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Magari qualcuno di voi ha qualche suggerimento, negozi vintage, laboratori per bambini, concept store, arredamento shabby chic…insomma, quelle cosine che piacciono a me e che amo ‘pinnare‘.

Insomma, qualche consiglio NFT: not for tourists, come quelli che trovo sempre su queste guide.

Poi sarebbe tanto bello avere il tempo per andare qui o forse andare solo qui, per un intero weekend di campagna e giri in bicicletta:

Brantôme, Dordogne

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Woodman’s Cabin è per due e costa attorno ai 70 euro per notte. Vicino vi è anche la Fisherman’s Cabin o Cottage che ospita fino a 4 persone a circa 80 euro per notte ( www.canopyandstars.co.uk ). Facilmente raggiungibile da Parigi  con un’ora di  treno o con noleggio auto possibile anche a Angouleme.

Fastweb trasforma la metro Moscova in Tokyo-Shibuya

Buongiorno,

quella che avete appena visto è l’operazione di guerilla marketing che Fastweb ha organizzato ieri, lunedì 21 gennaio 2013, presso la stazione della metropolitana, fermata di Moscova.

Ieri chi ha avuto la fortuna di viaggiare sulla linea ‘verde’ o addirittura di fermarsi a Moscova, si è trovato catapultato nella stazione metro più all’avanguardia della capitale tecnologica del mondo: Tokio, fermata Shibuya.

Una divertente iniziativa per inaugurare l’ultrafibra, ovvero una connessione internet ancora più veloce.

A Loreto ho preso il Metro News, il quotidiano di informazione distribuito gratuitamente in tutte le stazioni della metropolitana, che in prima e ultima pagina rappresentava un manga giapponese con i famosi, ma illeggibili, ideogrammi. All’interno in basso a destra un QRcode e in piccolo il logo di Fastweb: sponsor o protagonista?

Ho pensato stessero inaugurando un nuovo videogioco all’avanguardia di cui non ero assolutamente a conoscenza, ma invece, grazie al mio smartphone, è stato semplicissimo capire che cosa dicessero i manifesti tapezzati da ideogrammi: il QR Code infatti mi ha permesso di vedere le traduzioni di tutte le pubblicità e indicazioni giapponesi.

Nonostante non avessi ancora le idee chiare, appena sono arrivata alla fermata di Moscova, un suono e un annuncio diverso hanno attirato la mia attenzione: ‘Welcome to Tokio-Shibuya‘. Quando mi sono girata per vedere dove fossi finita ho visto questa fantastica ambientazione:

tokio1 tokio 2 tokio3 LA STAZIONE MOSCOVA DELLA LINEA 2 TRASFORMATA IN UNA FERMATA DEL

Nessun dettaglio è stato trascurato: dai monitor che trasmettono notiziari giapponesi, all’edicola, per arrivare all’altoparlante che annuncia l’arrivo del treno in giapponese. A ricreare l’atmosfera nipponica anche centinaia di comparse vestite da uomini d’affari, buttadentro, geishe e ragazzi vestiti da personaggi dei manga e dei cartoni animati.

Scontato dire che l’iniziativa ha coinvolto il web, in particolare il mondo dei social media. Chi passa per la stazione può effettuare il proprio check in, su Facebook o Foursquare. È possibile anche seguire l’evento in diretta sui social network, prima di tutto il canale Twitter con  l’hashtag #fastline. Immagini e video della giornata sono postati anche su Facebook.com/fastlinesu Instagram, Youtube e soprattutto sul sito immaginapuoi.it dove troverete molte altre immagini e informazioni sull’iniziativa.

Shibuya, nella vera Tokio, è considerato il quartiere dove i giovani. Vi abitano circa 200.000 persone ma non è un quartiere residenziale, bensì una zona commerciale prettamente dedicata al divertimento. La cosa carina che ho trovato facendo un pò di ricerca su questo quartiere di Tokio è che, proprio a questa fermata, vi si trova la famosa statua di Hachiko, la cui storia è conosciuta grazie all’omonimo film americano che ha come protagonista Richard Gere. Non un’eccellente messa in scena, ma una brillante e commovente storia.

Il popolo giapponese, non appena viene a conoscenza della storia di Hachikō: comincia ad andare a Shibuya solo per vederlo e per poterlo accarezzare, poichè nonostante il passare degli anni e il progressivo invecchiamento, il cane continuò comunque a recarsi alla stazione all’ora in cui il padrone era solito rientrare dal lavoro. 

La vicenda ebbe un enorme riscontro nell’opinione pubblica dell’epoca e ben presto Hachikō divenne un emblema di affetto e lealtà. Nel 1934, al fedele animale fu dedicata una statua in bronzo con le sue sembianze e venne  posta nella stazione di Shibuya.

Tutto questo per dirvi che ieri a Milano mancava la statua del famoso cane fedele. 😛 Però se nel frattempo vi siete appassionati alla storia di Hachiko,  leggete qui.

hachiko

Vegas two times.

Nonostante questo weekend sia stato oltremodo ‘impegnativo’ ho trovato i soliti 15/30 minuti da dedicare quotidianamente a ‘Internazionale‘, famosa rivista italiana d’informazione che pubblica settimanalmente ‘il meglio dei giornali di tutto il mondo’. Inoltre, parallelamente al lavoro della rivista, Internazionale pubblica tramite la propria casa editrice Fusi orari una serie di libri che spaziano tra reportage, saggi, narrativa, testimonianze, immagini e fumetti.

E così, mentre leggevo la mia sezione preferita, ovvero quella dedicata ai viaggi, ho trovato questo:

photo (3)Ho pensato che a Las Vegas ci sono stata ben due volte, che ho girato la zona circostante, ma che probabilmente non ho mai scritto un post ‘come si deve’.

Non che io ora mi reputi all’altezza di farlo, ma almeno posso fornire un pò di dettagli in merito.

Chi visita Las Vegas di solito è interessato alla famosa ‘strip’, ovvero il lungo viale gremito di frequentatori di casinò, locali notturni, artisti di strada e modelle con succinti abiti molto appariscenti. Se vi state chiedendo come un abito succinto possa essere appariscente…ecco qua:

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Comunque sia, non appena inizierete a progettare il vostro primo viaggio verso la città più luminosa del mondo, non considererete la parte esterna alla strip, a me nota solo grazie alle parole di Andre Agassi in ‘Open’, qualche puntata di CSI e la breve ricerca di un medico e di un posto per fare una colazione un pò più tranquilla e cheap. Beh, se doveste averne il tempo vi consiglio di fare un giro e soprattutto di visitare old town, dove, oltre a trovare i locali più autentici, avrete molte più possibilità di incontrare la Dea Fortuna.

I locali di old town sono particolarmente affascinanti poiché si respira a pieni polmoni la vecchia allure caratteristica di un’america che non si può vedere più, se non in vecchi film. Un’america ricca, piena di gentlemen alla ‘mad men’ che, circondati da donne, riversano tutti i loro quattrini sui tavoli da gioco. Le croupier non sono più tanto giovani, nè tanto affascinanti ma trasudano storia, anzi storie; tante di quelle storie che nemmeno le possiamo immaginare.

Ma torniamo alla famigerata strip. Che arriviate in aereo o in macchina la prima cosa che vedrete è un’aura di luci che avvolge la città, come se fosse una cupola proiettata con i vecchi fari delle discoteche anni ’70, ma non vi preoccupate, nulla di così scadente…è solo che siete ancora a 100 km di distanza, quindi tutto ciò che vedrete per ora è quello. Di certo se viaggiate in macchina il tutto è molto più appealing perché Las Vegas è completamente circondata dal deserto e soprattutto perchè al vostro arrivo potrete vedere la storica insegna:

LasVegas_Sign

Mi raccomando date un’occhio alle temperature: d’inverno è facile trovarla innevata e d’estate si toccano facilmente i 45°-50° Celsius. Proprio per questa ragione tutti gli alberghi, contenenti i grandi casino, sono collegati tramite passaggi condizionati…sotterranei o sopraelevati. Quelli che collegano un lato della strada all’altro vi permetteranno di avere una completa view della strip e la foto ricordo è un must.

Purtroppo secondo me, dopo aver visto ‘Una notte da leoni’ (‘Hangover’ in inglese, che è il termine usato per indicare il mal di testa da post-sbornia), visitare Las Vegas può essere un pò deludente. Diciamo che per visitare la Las Vegas di un certo tipo bisogna avere le conoscenze giuste, di quelle che sciabolano bottiglie di ottimo champagne a manetta, come se non ci fosse un domani e le cui feste finiscono in private suite con galline starnazzanti..e quello che abbiamo visto tutti sul grande schermo. L’impressione che avrete invece è quella di una Riccione affollata nel giorno di ferragosto. Gli americani che vi si recano festeggiano fino a disintegrarsi, i cocktail iniziano a girare nelle piscine degli alberghi già verso le 13 del pomeriggio ed è assolutamente normale vedere ragazze uscire tutte in ghingheri che tornato scalze, con i tacchi in mano, i capelli mal ridotti e il trucco fino alle ginocchia.

Quando cercherete l’alloggio adatto alla vostra vacanza vi cosiglio caldamente di non scartare i famosi hotel: Caesar palace, Famingo, Venetian, Mandalay bay, Bellagio, Cosmopolitan,… su internet potrete beneficiare di ottime offerte e trovare prezzi decisamente abbordabili! Inoltre ricordate che in america una camera doppia con letti separati non ha due singoli, bensì due matrimoniali e nella gran parte degli alberghi in tutti gli Stati Uniti non fanno mai problemi, di certo non ve li faranno a Las Vegas dove per ogni hotel ci sono miliardi di persone che vanno ovunque. Quindi se siete in quattro amici: approfittatene.

Se volete fare una cosa un pò più tranquilla…non andate a Las Vegas, ma se volete proprio andare a Las Vegas e provare a fare una cosa più tranquilla andate al Mandalay Bay, è all’inizio della Strip, un pò più signorile, ma abbastanza moderno, non con vecchi stili italiani che riprendono l’epoca di Cesare al Caesar, la Venezia della Serenissima nell’omonimo hotel o lo sfarzo pomposo delle Signorie al Bellagio, un pò kitsch per noi italiani. MGM è uno dei più divertenti, con tantissimi spettacoli tra cui il Cirque du soleil, la gabbia con i leoni e i concerti di David Guetta alla domenica pomeriggio in piscina! Forse il più divertente è il New York New York, con tanto di divertentissime montagne russe incorporate, greenwich village riprodotto e immancabile ponte di Brooklyn.

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Per mangiare inutile dirvi che i fast food di bassa-media e infine alta qualità non mancano affatto, così come non manca il cibo messicano. Ricordo di aver mangiato dell’ottimo pesce fritto nel ‘finto’ Greenwich village del New York New York e di aver fatto un’ottima colazione al Mandalay bay. Un posto molto carino con del cibo gradevole è senza dubbio il Mandarin Bar, decisamente piacevole soprattutto per l’incredibile vista. Tra gli americani decisamente buono The cheesecake factory, ovviamente una catena, comunque ottimo per il brunch . Frutta, pankakes, uova, bacon, tutto abbondante, tutto freschissimo e il tutto, essendomi svegliata alle 13, allegramente accompagnato da un ottimo cocktail alla frutta, ovviamente alcolico. Poi tranquilli, passerete il pomeriggio in acqua in ammollo poiché non c’e’ speranza di riuscire a stare sotto al sole se non in costosissimi lettini dotati di spruzza-pioggerellina.

La camera del Mandalay era molto grande, carina e sobra, l’albergo è un pò decentrato, ma sicuramente fornito di ogni confort. Ci sono stata a giugno del 2011 per festeggiare la mia laurea americana. Sono tornata a Vegas a metà luglio, con tre dei miei migliori amici che erano venuti a trovarmi (vivevo in California al tempo) e abbiamo alloggiato al Cosmopolitan: l’hotel più nuovo, iper moderno, molto confortevole situato al centro della Strip molto vicino al celebre Bellagio. In quattro abbiamo preso una doppia con letti separati e abbiamo speso lì ben 3 giorni…ah, che fatica! 🙂 L’albergo è decisamente uno tra i più giovani e oltre ad una stupenda piscina su terrazza ospita una delle più famose discoteche della strip: il Marquee.

Insomma, dopo alcune ore in piscina, due passi attraverso i diversi casinò, un giro sulle montagne russe e la giostra della morte per gli amanti del pericolo si saranno fatte le 20, l’ora giusta per andare di fronte al Bellagio ad ammirare l’ormai noto spettacolo delle fontane (cliccate sull’immagine per vedere un video amatoriale):

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Scusate se la foto è un pò kitsch, ma è di Las Vegas che stiamo parlando…

Prima di concludere vorrei parlarvi di quella che secondo me è l’attrazione più divertente di Vegas, subito prima delle famose cappelle per matrimoni improvvisati. Poco fuori dalla città infatti c’è il ‘cimitero delle insegne morte‘, ovvero le storiche insegne di Vegas ormai rotte o sostituite, tutte parcheggiate all’interno di un immenso spazio:

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Se siete temerari fate un saltino quando inizia l’imbrunire, prima che chiudano, vi sembrerà che Grissom (CSI) stia per spuntare da un momento all’altro…

L’Internazionale parlava anche di libri, temo che i miei non siano proprio i consigli più azzeccati per loro, ma potrebbero esserlo per voi: del primo ne ho già a lungo parlato ed è ‘Open‘ del tennista Agassi, nato e cresciuto nella cittadina di Las Vegas, quella normale, il secondo che vi consiglio l’ho letto mentre ero in California ed è il divertente ‘Paura e disgusto a Las Vegas. Purtroppo non ne conosco altri, ma mi piacerebbe saperne di più di questa incredibile città difficile da spiegare alla parte razionale del nostro cervello.

Che altro, se state per partire ricordate…’ WHAT HAPPENS IN VEGAS, STAYS IN VEGAS!’

365 days of tomorrow

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A fine settembre 2012, quando ancora lavoravo nell’agenzia pubblicitaria TBWA ho avuto l’occasione di lavorare come project manager sul progetto ‘Calendario Snam 2013’. Mi ritengo molto fortunata ad aver potuto seguire questa progetto poichè oltre a formarmi dal punto di vista lavorativo mi ha dato l’occasione di seguire, dalla A alla Z, tutto il processo di ideazione, creazione, realizzazione, rifinitura e consegna.

Alla fine tutto il lavoro ha richiesto la collaborazione di una ventina di persone tra cliente (Snam), l’agenzia (TBWA: account, creativi, producer), l’artista (Jadikan LP), fotografi (LSD) e video makers (Tree’s home). Abbiamo girato l’Italia per 10 giorni passando per Burano, Venezia, Tarvisio-Malborghetto (UD), Portovenere, Sergnano (Cremona) e infine San Donato Milanese.

Abbiamo visitato molte delle centrali operative Snam, ci siamo fatti una cultura, abbiamo lavorato sodo, spesso di notte sotto alle intemperie (in particolare a Burano quando tutti e 12 ci siamo chiusi all’interno di un Gazebo per evitare il diluvio)… ma ci siamo anche divertiti. E’ stata una bellissima esperienza.

A suo tempo non ve l’ho raccontata e ora non ha senso cercare di riempirvi di racconti, come ad esempio quello del Mirtillino… però spero che i pochi link e il video che  ho messo su questo post  vi raccontino un po’ questa bellissima esperienza.

QUESTA CASA E’ UN ALBERGO.

Arriva il maltempo, Berlusconi da Santoro, Campagne addobbate di cartelli elettorali, le vacanze sono appena terminate, è mancata Mariangela Melato…insomma, non c’è nulla che faccia ben sperare su questo gennaio. Sarebbe bello in realtà sentire le vostre storie, quelle belle…

Ad esempio io, fino a 5/6 anni fa, passavo il mese di gennaio assorta nel pattinaggio. A fine mese infatti si disputano i campionati regionali di Gruppi spettacolo, una disputa che ricordo con un turbinio di emozioni: paura, impazienza, curiosità, ma soprattutto era una cosa serissima e importantissima. Poche cose nella mia vita le ho affrontate con altrettanta determinazione.

Ecco, magari anche ora c’è qualcuno che aspetta qualcosa con trepidazione e che quindi non si accorge di quanto le lunghe e grigie giornate di gennaio possano essere noiose.

Io sto occupando le mie serate cercando qualche viaggio online, qualche weekend a cui guardare con attesa o magari qualche idea per l’estate e così facendo, davanti ai 13′ del mio laptop, mi capita di viaggiare attraverso le parole di qualcuno o guardando delle semplici immagini.

E così ieri ho scoperto una cosa bellissima, che magari conoscerete già, ma che mi ha fatto divertire tantissimo. E’ un semplicissimo sito internet in cui le persone mettono la propria casa in affitto. Ecco, detta così sembra veramente una banalità. E’ colpa mia, non so scrivere. Ora cerco di spiegarmi meglio.

Case, stanze, appartamenti completamente arredati, puliti e ben tenuti messi in ‘affitto’/ in ‘vendita’, … no niente, non ci riesco. Manca proprio la parola nel vocabolario italiano.

Queste case non sono in vendita, né in affitto, queste case sono degli alberghi. Però non proprio degli alberghi, non hanno mica tutte quelle stanze e/o un ometto all’ingresso che ti prende i documenti… Però non sono nemmeno abitazioni private…ci vanno tutti. Sono sicuramente luoghi non luoghi, luoghi di passaggio, ma un passaggio diverso da quello che si fa nelle stazioni o negli aereoporti, Tom Hanks escluso.

Insomma, il principio è questo: c’è una casa vuota, di proprietà di qualcuno e questo qualcuno ‘la da a tutti’.  Si, suona male ma è così. Tu scegli la casa, la paghi e poi vai lì e ti comporti come se fosse casa tua. Per 1-2-3-7-14 gg insomma, per quanto tempo vuoi. Non è un normale affitto di quelli che te ne devi stare 4 anni, prima di potertene andare.

Ma la cosa bella, secondo me la cosa più bella, quella che rende questo progetto particolare, è il fatto che, mentre la maggior parte delle volte si decide una meta(una nazione, una città, mare o montagna,…) e di conseguenza l’alloggio, quando frequenterete questo sito avrete la tentazione di fare il contrario. Vedrete case talmente, in posti talmente belli che vorrete andare lì per quello. Perchè vi piace la casa. Sì, solo perchè vi piace la casa.

Non mi credete? Guardate qui, solo un assaggino:

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Non è abbastanza?

Andate a farvi un giretto QUI, merita davvero.

Things to do in Venice beach (finchè non mi decido a scrivervelo bene vi posto cosa ho scritto a un amico)

Cena:

– Venice su Abbot Kinney blvd: http://www.gjelina.com/

Locali:
– birra (mille tipi & locale carino): http://www.theotheroom.com/
– risto & drinks Chaya, Venice, main street:  http://www.thechaya.com/venice/
Shopping:
tutti i negozietti di Abbot Kinney e Main st a Venice e la 3rd Promenade per i marchi classici a Santa Monica
Colazione o brunch domenicale:
– Urth’s cafe main street http://www.urthcaffe.com/
– Omelette’s Parlor http://theomeletteparlor.com/
Caffè:
– Intelligentsia coffee, caratteristico del posto http://www.intelligentsiacoffee.com/
Viaggio notturno per downtown LA (ricorda un pò il film ‘Collateral’ con Tom Cruise):
-passa davanti al Walt Disney Music Hall
Come vedi tutti i locali/ristoranti e negozi carini sono tra Abbott Kinney blvd e Main street. Fai un giro sul boardwalk (lungo mare), caratteristico di Venice beach e sul porto di Santa Monica (pier, quello della ruota panoramica).
PS: è un vero e proprio incanto Whole foods di Venice beach, su Rose & Lincoln! Imperdibile, anche per vedere la gente del posto (locals).
e per i VEGETARIANS/VEGANS:

Real food daily RFD a santa monica non potete perderlo total vegan!!! Fanno tutto!!! Ce ne sono 3/4 in tutta los angeles

Juliano raw santa monica

Veggie grill fast food vegano santa monica

Rawvolution fantastico vegan tutto crudo! Pesto alle macademian nuts imperdibile: una crema

Hama sushi venice

Tradizionale colazione al rose cafe a venice: locale storico

Il miglior caffe’ a Venice si chiama Cielo (stile starbucks ma qualita’ nettamente migliore) o Intelligentsia, tipico del posto.

Se passate da Culver city in piazza ci sono un sacco di ristorantini carini.

A Venice beach c’e’ un thai Brutto come la fame fove personalmente ho mangiato benissimo e costa davvero poco: all’incrocio tra lincoln e washington: una casetta bianca di 10×15 m con insegna orribile ( vedo se trovo una foto). Anche per asporto.

San Francisco:

Foreign Cinema ristorante bellissimo da andare di sera con proiezione film sulla parete o brunch domenicale

Kokkari ristorante greco bellissimo si mangia mediterraneo davvero imperdibile

Quando non sapete dove mangiare scegliete messicano, ha alternative veggie ed e’ il cibo ‘americano’ meno peggio 🙂

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