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Design Week Day 3: Ventura lambrate & young designers

20140410-073919.jpgCome ogni anno il Salone del mobile cambia la città di Milano rendendola un fulcro di centri del design a livello internazionale. Si parla molto di Fuorisalone, ma le iniziative esterne alla grande fiera sono molte. Tra queste emerge sicuramente Ventura Lambrate: un fulcro di giovani designer proveniente principalmente dall’Olanda e dal Nord Europa (ps: lo sapevate che il design olandese è secondo solo a quello italiano?).

Nelle immagini che seguono l’attenzione è rivolta al “padiglione “Ventura team up” e “Ventura Hive”, sito in via Console Flaminio.

Inutile dire che merita una visita in prima persona, soprattutto visto l’ambiente in stile berlinese con piccoli chioschi molto originali e specialità come le fries o la Gin Lemonade.

EnjoyTra tutti i progetti è sicuramente notevole Cucula: Refugees Company for Crafts and Design in cui i rifugiati imparano a lavorare il legno e realizzare costruzioni seguendo i progetti di designer famosi.

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20140410-074703.jpgVentura Lambrate exhibitions

MM Lambrate

10 minuti a piedi o bus navetta

Indicazioni QUI

 

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Milano Design Week Day 3: Casa Marras e Segno Italiano

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Tutto interviene per creare un caos, un insieme di frammenti vibranti che cercano una simmetria attraverso infinite discordanze. “Tra casa Deriu e casa Mollino….e anche un po’ Circolobloomsbury” recita il comunicato stampa. La filosofia del circolo ricreativo, della casa dove si accoglie, è la sensazione che ho desato ricreare.

Ospite è chi ospita e chi è ospitato; lo straniero, il forestiero, l’estraneo che chiede accoglienza, rifugio, protezione, e anche il padrone di casa che accoglie, dà cibo, rifugio non certo per lucro, ma per amicizia, generosità.

Al piano inferiore un’installazione fantastica che vede gli oggetti della collezione animarsi e volare nello spazio.

Antonio Marras interpreta Segno Italiano attraverso Un volo planare, un progetto che apre un dialogo tra alcuni pezzi emblematici come la Chiavarina, le ceramiche Atestine e i Ramaioli Tridentini, con l’unicità e la forte caratterizzazione tipica di tutti i progetti dello stilista, all’insegna della valorizzazione della cultura del prodotto artigianale.

Nello stesso spazio Marras lancia la New Wallpaper collection by Wall&Decò: forme e fantasie, volumi e spazi, decori e interventi, installazioni e dipinti.

 

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Circolo NonostanteMarras

via Cola di Rienzo 8, Milano

8-13 aprile 2014, 10-20 (opening party 10 aprile 18-22).

 

 

 

 

 

Milano Design Week Day 2: Rossana Orlandi e giovani designer internazionali

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Lo Spazio Rossana Orlandi ha aperto nel 2002 nella ex sede di una fabbrica di cravatte nel quartiere di Magenta/Sant’Ambrogio. La location si sviluppa attorno a un verde cortile interno diviso in un negozio show-room su due piani, dove trovare comntemporary e vintage design, e una galleria fondata nel 2008 dove vengono esposti pezzi unici e limited editions. Sin dall’inizio l’obiettivo di questo posto è stato quello di prevedere e promuovere i giovani designer e designer emergenti provenienti da tutte le parti del mondo.

In questo Rossana Orlandi è stat e continua a essere molto presente. Una irrefrenabile curiosità abbinata a un costante lavoro di ricerca fa sì che ogni anno, in particolare in occasione del Salone del Mobile, queste figure più giovani trovino il loro spazio e modo per raccontarsi ed esprimere la propria creatività al meglio.

Ieri abbiamo avuto modo di conoscere personalmente alcuni artisti-designer del gruppo “Whatnot 2014″. Whatnot è una collezione di oggetti ricolti ai più piccoli – appunto i “Whatnots”- che offrono un’esperienza ricca sia a livello materiale che di significati, permettendo un po’ di gioia e desiderio irrazionale. Whatnot è anche un veicolo per sperimentare nuove correnti di design e idee innovative nell’ambito del design educativo. I costi dei Whatnots variano dai 10 Euro di alcune creazioni di carta, ai 45 di orologi da tavolo, fino ai 500/600 di sedie e tavoli. I designer di Whatnots erano felicissimi di conoscerci, di chiacchierare con noi raccontandoci i loro progetti e curiosando su come si viva a Milano e cosa facciamo.

Proprio questo elemento ha arricchito la nostra esperienza: la possibilità infatti di parlare con designer, che a sguardo basso ci hanno raccontato i loro incredibili progetti è davvero impagabile e consiglio a tutti un giro.

Rossana Orlandi sarà lì, a chiacchierare con loro con i suoi celeberrimi occhiali e una tazza di te in mano.

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Copy Watch by Ilwhan Ahn
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Spring by Gahee Kang
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Argeebee by Miguel Perez

 

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Hello World by Jing Ouyang

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Spazio Rossana Orlandi

Via Matteo Bandello 14/16 20123 Milano

10-20

 

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