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Vacanze. Volume 3. Terra Siciliae.

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E poi così, dopo un breve passaggio per Milano per il cambio della valigia, mi sono ritrovata, alle 8 della mattina a Catania. Il paradiso all’incontrario.

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Notions.

Ultimamente ho visto molte cose belle che mi ispirano molto nella mia vita quotidiana e che magari mi danno un po’ più entusiasmo in queste giornate cupe. Così ho pensato che se vi piace questo blog e volete che vi pesino un po’ meno gli ultimi giorni di ferie… potremmo condividere alcune di queste cose 🙂

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Mamme creative

Mamme e bambini non sono un argomento di cui tratto spesso in questo blog, ma da quando ho avviato i miei laboratori di ‘Kidsplay‘ sono più sensibile all’argomento.

Ho trovato queste foto, e me ne sono innamorata…tanto da volergli dedicare un post qui. Spero condividerete la mia ‘scelta’.

Ma le mamme sanno cosa sognano i loro piccolini?

Queenie Liao , un artista free-lance e madre di tre ragazzi che vivono in California , ha cercato di rispondere a questa domanda , condividendo i drammi avventurosi che suo bambino Wengenn sogna durante il sonno .

Combinando arte e la fantasia con la fotografia , Queenie ha ‘catturato’ il suo piccolo su sfondi accattivanti, creati con stoffe e altri comuni materiali di casa.

Il suo progetto, Wengenn nel paese delle meraviglie, è una raccolta di oltre 100 fotografie creative che raffigurano l’esplorazione continua di suo figlio nella sua magica terra di fascino e meraviglia.

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Il lavoro che vorrei.

hony2Brandon Stanton ha parlato con 10.000 stranieri e condiviso le loro storie con milioni di persone in tutto il Internet: Brandon ha perso tempo e non ha esitato a seguire un’idea e trasformarla in qualcosa di significativo:  Humans of New York.

Da novembre 2010 Stanton ha fotografato newyorkesi non in giro per la città sviluppando una delle comunità online più grandi al mondo. Humans of New York (HONY) ha quasi 1,5 milioni di fan su Facebook, più di 33.000 seguaci su Twitter e riceve regolarmente diverse migliaia di note per ogni post Tumblr.

Io adorerei passare le giornate così, tra gente e città: immersa nella storia di oggi.

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Smarrimento.

Cerise Doucède è una fotografa francese che immagina e rappresenta, con costruzioni vere e proprie, situazioni surreali, ‘composti’ della mente. Questi set tentano di rappresentare qualcosa non tangibile, ma sicuramente presente nell’inconscio, nei pensieri, nelle paure di qualcuno di noi: pensieri nascosti, a frustazioni e al caos che ciascuno di noi ha in mente.

Il progetto su cui più mi sono soffermata si chiama Égarements (Smarrimento) e tenta di rappresentare le nostre situazioni quotidiane nel rapporto con gli altri, nel rapporto con la propria professione, il proprio ambiente di lavoro, ma soprattutto il rapporto con noi stessi; quel senso di smarrimento che spesso ci sorprende quando invece pensiamo di essere intenti a fare qualcosa. Un altro progetto simile, sempre costruito con la stessa tecnica, è Quotidien (Quotidiano) che racconta scene simili ma ha come protagonista la fotografa, i suoi affetti, la sua casa.

Cerise Doucède mette in mostra tutti i suoi progetti all’interno del suo sito e ne parla anche sul suo blog su cui appunta aggiornamenti e idee relative al suo lavoro e alla fotografia in generale.

Ecco alcune foto tratte da Égarements:

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Cats & dogs

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Per chi se lo stesse chiedendo ‘It’s raining cat and dogs’ è un’idioma inglese che significa ‘piove a dirotto’.

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Le foto non sono mie, sono frutto di una ricerca.

Happy Saturday!

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The value of commitment

Ieri, con la fretta che oramai contraddistingue il passare delle giornate della vita moderna, ho pescato un link, ho guardato le foto, ‘l’ho piaciuto’ e l’ho condiviso mandandolo via mail ad amici che sapevo avrebbero apprezzato.

Oggi, controllando la bacheca Facebook, ho visto che la stessa persona aveva nuovamente postato un link riportante alle stesse immagini. Questa persona è Marina Rosso, è tra i miei amici Facebbok e le mie conoscenze poiché qualcosa come 6/7 anni fa studiavamo architettura insieme in quel dell’Universitas Studiorum Utinensis. Col passare degli anni le nostre strade hanno preso direzioni diverse, ma io ho cercato di non perderla di vista, poiché già ai primi anni all’università si notava la sua verve creativa. Ricordo, a coloro che parteciparono al famoso ‘viaggio architettonico’ in Svizzera, il famoso momento ‘putrella‘ presso il Vitra Design museum.

Tornando al link di cui sopra, stamattina ho ricordato che Marina, negli anni, è diventata una brava fotografa e ho pensato che quei bellissimi scatti che ho visto ieri potessero essere suoi. Ed è stato proprio così.

In un progetto nato nel 2009 e portato avanti fino al 2011, Marina ha ‘scattato’ momenti di vita quotidiana a ‘basso ritmo’, in totale contrasto con la fretta che ieri mi ha portato sul suo link senza trovare il tempo per rendermi conto che le foto fossero le sue. Licia e Ryan, ritratti nelle foto sottostanti, sono una coppia sposata da 57 anni e Marina, tramite le sue foto, cerca di dare risalto al valore dell’amore e dell’impegno. ‘Despite the slow monotony aging can bring, the series shows that we should treasure and appreciate the small beautiful moments in life’ dice Lost at E minor in uno dei post che sono stati dedicati a questo progetto (anche feature shoot ne parla).

Ora è arrivato il momento che io lasci la parola alle immagini:

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The answer

Come vi ho più volte ribadito Pinterest è diventata la mia maggiore fonte d’ispirazione, oltre che la finestra con vista sul mondo, dalla comoda seduta del mio divano.

Oggi, guardando tutti i miei ‘Pin’, ho notato un fattore in comune…non era un vaso di vetro, né una sedia, né tanto meno un particolare obiettivo della macchina fotografia.

L’ingrediente segreto che accomunava tutte le foto che mi fanno sognare è un semplicissimo elemento naturale: la luce.

Ieri ho visto questa luce primaverile nell’aria, l’odore dell’erba appena tagliata, la temperatura che cambia drasticamente tra sole e ombra.

Recenti studi hanno confermato che c’è una correlazione fra luce e psiche: i raggi solari, soprattutto di mattina, agiscono sul funzionamento di alcune sostanze, chiamate neurotrasmettitori, preposte a regolare l’umore. Adottando delle semplici misure di sicurezza, come utilizzare regolarmente creme con fattore di protezione, prendere il sole al mattino non può che avere effetti positivi. Il sole e la luce sono validi ed efficaci antidepressivi naturali e non solo, il sole dà anche altri benefici, contribuendo ad aumentare le difese immunitarie e, stimolando la produzione di vitamina D, rinforza le ossa.

Negli Stati Uniti sono convinti che la vitamina D sia l’elemento del buonumore e ne prendono a tonnellate. La vitamina D è nota anche come “Vitamina del Sole” perché è grazie al sole che il nostro corpo, attraverso la pelle, è in grado di sintetizzarla e produrla. Ecco perché, col drastico cambiamento di vita che l’intera popolazione ha subito nel corso degli anni, vale la pena conoscere l’enorme contributo che può fornire al nostro organismo.

Pensiamo al bambino che fino a qualche anno fa, dopo i compiti, incontrava gli amici nella strada sotto casa per giocare a pallone, e al bambino di oggi, che passa la maggior parte del suo tempo libero al chiuso giocando spesso a pallone nel suo mondo virtuale. Pensiamo a noi, agli adulti che un po’ per il tipo di lavoro, un po’ per gli innumerevoli impegni trascorrono le loro giornate quasi esclusivamente “senza sole”.

Però pensiamo che forse stiamo sbagliando qualcosa noi tutti, barricati negli uffici e nelle palestre e non che dobbiamo imbottirci di integratori vitamina D.

…a me basta guardare queste foto per sentire gli effetti del sole.

 

kitchen dreamin'

 

Luce is the key.

open air light

Luce is the answer.

Via le tende,

lasciamo il sole entrare.

 

 

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