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To be or not to be (hipster)?!? Mortdecai a cavallo tra dandysmo e mode di oggi.

Le diatribe su baffi e barba di moda o già out ai giorni nostri e praticamente irrisolvibile, ci si barcamena tra hipster, nuovi hipster e new normal… o chi li snobba, pur assorbendone comunque le sembianze.

Mortdecai Johnny Depp Continua a leggere “To be or not to be (hipster)?!? Mortdecai a cavallo tra dandysmo e mode di oggi.”

Deep view.

Tra un post di foto di vacanze e l’altro, questo venerdì ho pensato a qualche bel link per un weekend pieno di cose nuove da scoprire.

AzumaMakoto2 Continua a leggere “Deep view.”

Pause, that’s all we need.

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È quasi inutile ripetere che più le cose sono inaspettate e più riescono a sorprenderci, soprattutto se di materia per sorprenderci ce n’è molta.

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Gli ingredienti sono semplici, ma, come tutte le cose semplici, se sono di qualità, fanno tutta la differenza del mondo.

Due socie con molta voglia di fare, una passione per i viaggi esotici e un background nel mondo della moda e del design hanno reso un piccolo locale nel centro di Buenos Aires un piccolo angolo di pace un po’ swing, un po’ shabby.

Pause infatti, con una innata maestria,  sposa diversi generi tra cui il semplice fatto che si tratti di un bar, ma al contempo di un negozio. Ed è proprio mentre assaporate il vostro cappuccino di soia o la torta al rabarbaro, che entra il fruttivendolo e consegna al banco la frutta fresca, la vicina di tavolo rimprovera il cane che abbaia e una giovane ragazza prova qualche abito vintage recuperato dalle socie nell’ultimo viaggio in Tailandia.

Ricercatezza nei dettagli, un pizzico di originalità, la voglia di esporre artisti e artigiani italiani, una spolverata di internazionalità e il dessert è pronto.

Il resto? Beh, ve lo dice il nome stesso.

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Pause

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www.pausemilano.com
Facebook: Pause
Via Federico Ozanam 7
20129 Milano
Tel 02 39518151

Aperto: lun e sab 8 – 21; mar – ven 8 – 22

 

Foto: Francesco Caruso

 

Una domenica di pulci.

E che pulci!!!


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20130516-103523.jpgDomenica sveglia alle 8, con gran fatica, borsa ikea in spalla e via verso Porta Genova verso quella che lentamente stava diventando la mia prima esperienza a un mercatino.

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Non vi ammorberò con i dettagli sulla mia giornata dicendovi quanto ho venduto (una borsa), cosa ho fatto durante il giorno (bevuto birra e chiacchierato) e quanto sia stato stancante (mi sto riprendendo oggi)…cercherò solo di presentarvi questo fantastico evento che ha portato me e tutti coloro che vi hanno partecipato in una realtà diverso, perlopiù simile a Venice beach.

Chi mi segue da un pò sa benissimo cosa e quanto questa affermazione significhi per me.

Armi e bagagli: siete i BENVENUTI al CIRCO DELLE PULCI, edition Piscine Argelati/12 maggio 2013.

(Video casalingo, ma imperdibile, meglio di qualunque parola per descrivere l’evento):

Insomma, un evento di una bizzarria TRAVOLGENTE.

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Cacciagrossa di Susanna Marabini

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Grazie ancora a Antonella T. per avermi invitata a partecipare, per avermi supportata e sopportata e per continuare ad aiutarmi in questa mia impresa!

Per tutti i milanesi e leccesi ecco le date del prossimo Circo:

1 e 2 GIUGNO – CIRCO DELLE PULCI al Festival NEVERLAND art & music – Porto Cesareo – Lecce (http://www.facebook.com/neverlandartmusicfestival?ref=ts&fref=ts) Costo di partecipazione 30 euro al giorno. Prenotazioni aperte a partire dai primi di Maggio

16 GIUGNO – CIRCO DELLE PULCI – Galleria d’Arte Garage – via Maiocchi Milano.

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Grazie anche a Vanessa x alcune delle foto, sempre le più carine.

PS: in realtà anche io ne ho qualcuna carina, ma per il momento sono ancora sulla schedina della macchina :(. Laziness.

Second line or Second life?

L’essenziale è visibile agli occhi. Un cassetto, uno sportello, vecchi e con una storia, quattro lunghe gambe di seggiola.

Il resto è una linea pulita che gira attorno e costruisce un oggetto nuovo. L’essenziale si rigenera a una vita altra, diversa, seconda. E connota un ambiente, rimanda a un mondo che sta per arrivare.

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Una sartoria dell’immagine che combina progettazione, fotografia, grafica, comunicazione, ideazione e realizzazione di mobili.

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Seconda linea è Francesca Dalla Costa e Giovanni Mazza.

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Il loro bellissimo studio di progettazione è a San Donnino, Reggio Emilia e occupa le aule di una vecchia scuola:

Ci piace pensare che qui nascano nuove idee.

Materiali grezzi come legno, ferro, ghisa e vecchie stoffe sono i protagonisti delle loro ricerche tra mercatini locali, officine e fabbriche dismesse. Non ho potuto non notare che, trattandosi di una ex scuola, il loro showroom vuole mantenerne il fascino e il significato di un tempo: lavagne dove appuntare idee, un’ampia cucina, ma soprattutto un soppalco e una zona giochi per i bimbi…

…chissà che non vogliano ospitare Kidsplay per una giornata/weekend di creatività. Sarebbe stupendo per me poter organizzare qualcosa con loro per mettere in gioco le piccole pesti con figure professionali che possono insegnare il valore del vintage, dell’usato e del riciclo.

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Mi hanno ammaliata e spero al più presto di poter andare a visitare di persona questo ‘ricco’ ambiente.

Stile e buon gusto con una grandissima attenzione nei confronti della storia. Persone che, con mestieri diversi, raccontano una storia. Insieme.

Secondalinea

via Franceschini , 14

Casalgrande RE

www.secondalinea.it

BLOG

Foto di Fabrizio Cicconi

Milano NTF/Not For Tourist 2

NTF* Not for Tourist_Episode 2

Un po’ di tempo ho scritto un post in cui consigliavo alcuni dei miei posti preferiti a Milano, quelli che difficilmente si trovano sulle guide e che nemmeno trip advisor, non avendo una chiave di lettura emozionale, riuscirebbe a intercettare. Sono passati poco più di sei mesi  e, oltre a essere cambiate molte cose, ho scoperto un sacco di posticini nuovi. Alcuni li ho visitati, alcuni li ho scoperti passeggiando, altri invece sono in programma nel futuro prossimo.

GOOD MORGAN: ne ho parlato poco tempo fa qui, ci sono stata grazie alla reference di Breakfast review e ne sono rimasta oltre modo soddisfatta! Tra l’altro ho scoperto che oltre alla colazione di cui vi ho già parlato, fanno servizio a pranzo, aperitivo alla sera e brunch nel weekend. Spesso organizzano momenti creativi dedicandosi al lavoro a maglia o all’intrattenimento per i più piccoli. Il locale è interamente è disegnato a misura di persona e chi ci lavora si gode amorevolmente l’atmosfera che ha costruito. Assolutamente da visitare. E da rivisitare. E da rivisitare ancora.

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HUMANA VINTAGE: Dopo Berlino, Vienna, Barcellona, Oslo, Stoccolma e Lisbona, anche a Milano un negozio di Humana: Humana Vintage. Il punto vendita propone capi originali degli anni ’60, ’70 e ’80, per donna e per uomo. Un paradiso per chi cerca qualcosa di diverso, unico e a buon prezzo…non è il posto in cui troverete certamente la cosa che farà per voi, c’è un po’ di odore di polvere e molto da spulciare per trovare la cosa giusta…ma non è questo tutto il bello del capo vintage?  (via Cappellari 3, a pochi metri dal Duomo – MM Duomo).

FONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA: un altro posto che attira tutta la mia curiosità e che mi vedrà presto tra le sue mura è questa fonderia, ambiente totalmente inaspettato per la grande città che ci riporta a riflettere sul ‘made’ e sui processi di creazione, su cui troppo spesso sorvoliamo soffermando la nostra attenzione solo sul prodotto finito (via Stilicone, 10. Dietro al cimitero monumentale).

VINTAGE BAKERY: mi hanno colpita scrivendo questo post su Facebook: ‘Oggi è entrata una bellissima ragazza intorno alle 12:20, silenziosa e interessante con il suo tablet ha mangiato e ci ha fatto compagnia. Adoriamo questi clienti che vengono cosi, boheme, che approfittano del calmo ambiente del locale nelle ore morte. Risulta che questa silenziosa ragazza non è altro che una bravissima giornalista, che subito ci ha fatto un post nel suo SUPERBLOG! che adoro!!!!! sopratutto per il nome! ringraziandola per la visita e sopratutto per il carinissimo articolo lo condividiamo orgogliosi con voi! Grazie Francesca! Sei splendida!‘. QUI trovate il link. Penso non serva ch’io aggiunga altro, se non che sono curiosissima di andare! Da notare la mini cuisine per i più piccoli, sempre i benvenuti in questo regno di cupcakes (via Thaon di Revel, ingresso di fronte al civico n.21, zona Zara).

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PAVE‘: un altro locale che devo ancora visitare è il Pavè, l’ho scoperto di recente su una rivista e ho tutte le intenzioni di fare colazione lì domattina, soprattutto dopo che ho visto che hanno fatto anche una crostatina vegana: ‘veganina’ 🙂

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ROSSANA ORLANDI: spazio molto carino, interessante per gli appassionati di design, l’ideale per un quieto pranzo in città. Il ristorantino si chiama Pane Acqua e offre un menu ricercato, ma semplice. I prezzi sono visibili sul sito, è un pò caruccio (via Matteo Bandello 14/16, zona S. Ambrogio).

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ERBA BRUSCA: all’Erba brusca non sono ancora stata, ma sto aspettando una bella giornata primaverile che sinceramente spero arrivi il prima possibile. E’ conosciuto come il ‘ristorante con l’orto’ ed è situato lungo l’Alzaia Naviglio Pavese al civico 286. I menu sono disponibili sulla pagina, cliccando qui potrete leggere quello del brunch della domenica. E’ situato in zona Gratosoglio e lo si può raggiungere con il tram numero 3 che parte dal Duomo.

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AL MERCATO/BURGER BAR: l’hamburger costa 10 euro, un bel po’ più di quello di McDonald’s, ma ho come l’impressione che qui la carne sia ben oltre che saporita. Difficilmente in Italia troveremo la possibilità di abbinare cheddar, gruviera, gorgonzola, bacon, avocado, jalapeno, salsa verde o foie gras con un irrisorio sovrapprezzo di un euro. Il menu del burger bar offre anche alternative al burger come turkey sandwich e Thai veggie roll. Dev’essere buono anche il Lobster club sandwich, se non altro perchè costa 25 euro 😛 (Via Sant’Eufemia 16, zona Missori).

Et dulcis infundo…

Cliccate QUI per leggere la prima parte di Milano Not For Tourist!

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