Eccomi qui, finalmente in camera mia e finalmente alla scrivania a buttare giù qualche riga sulla mia nuova esperienza.

Sono partita l’11 settembre, tra abbracci e lacrime, e dopo qualche ora ero già dall’altra parte nel mondo, ero già nel ‘primo giorno della mia nuova vita’. Da allora sono accadute molte cose e cercherò di prendermi il tempo necessario per parlarvene, soprattutto per quelle che considero ‘worthy'(=che ne vale la pena).

Per ora però ho deciso di iniziare a raccontare il presente, altrimenti rischierei di rimandare sempre qualche post solo a causa degli arretrati. Spero così di tenervi aggiornati, di suscitare in voi la voglia di commentare qualche post, di aprire qualche discussione e qualunque altra cosa la scrittura e i blog ci permettano!

Da lunedì è iniziata la scuola, il metodo di insegnamento americano è molto dissimile dal nostro, a tratti superiore, ma spesso superficiale, soprattutto quando gli insegnanti non sanno fare un buon uso degli strumenti che questo metodo fornisce. E’ facilissimo cadere nel banale, rendendo così le lezioni inutili, lente e noiose. Ma, come in ogni consuentudine, c’è sempre l’eccezione, e il docente e la lezione di oggi ne sono stati l’esempio.

Il corso che seguo è un corso di management e la lezione di oggi verteva sulla motivazione in ambito lavorativo. Il docente Ph. D. Roger Burgraff ha fatto volare le 6 ore di lezione con una serie di slides, racconti, esempi, brevi esercitazioni, dimostrazioni, sempre stando molto attento a tenere alta la partecipazione in classe e sperando di lasciare qualcosa di duraturo nella nostra preparazione ‘this is something you must remember for ther rest of your lifes…I’ll call you whenever you go…wherever you go!!!’.

Fortunatamente terrà altre lezioni presso il nostro corso, ma spero di poter incontrare altri docenti con lo stesso entusiasmo, la stessa preparazione e la stessa tenacia. Nel frattempo se vi fosse venuta voglia di curiosare nella sua biografia eccovi il link: http://web.mac.com/mr.burgraff/iWeb/Roger%20Burgraff/Roger%20Home.html . Ora nel tempo libero scrive ‘novels’ e dichiara di voler smettere di lavorare per poter fare solo quello…recitazione, scrittura, viaggi…mi ricorda un docente italiano a me molto caro…

Nei prossimi giorni tenterò di darvi anche qualche dettaglio accurato sulla mia sistemazione, i miei compagni di scuola, il campus universitario, ma soprattutto qualche ‘spicchio’ di vita americana…è la nuova cultura ciò che mi entusiasma di più!

Per ora solo un due parole di cui potranno far uso soprattutto i miei ‘ex colleghi’ milanesi: ‘Invest less money in advertising and work more on customer service and motivation!’

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