Due righe per i miei pochi, ma carissimi followers.

Non ci sono mai perchè VIVO. Ultimamente VIVO TANTO, VIVO TUTTO.

La presenza di A. e L. mi ha stravolto la vita e mi ha ricordato cos’è il vero amore e il vero sentimento e il vero ‘guardare negli occhi qualcunaltro e vederci specchiati te stesso e lui, insieme che abbracciate la vita minuto dopo minuto. passo dopo passo. giorno dopo giorno.’

Forse dovrei fregarmene e scrivervi sempre, magari anche ‘sgrammaticalmente’, perchè succedono cose bellissime. DI continuo.

Oggi per ricavarmi qualche minuto di lettura, che inevitabilmente si è trasformato in scrittura, mi sono alzata alle 5 am. Prima però ho guardato l’alba rosata che si rifletteva sui vetri a specchio del palazzo di fronte a casa mia. CASA MIA.

Da quando è arrivata L., 5 giorni fa, continuo a chiedermi cosa si provi a essere improvvisamente trasportati in un altro pezzo di mondo, lontano dagli affetti e lontano da casa, così, in una quindicina d’ore. L’unica cosa che riesco a tirare fuori sono i ricordi di quando questa esperienza l’ho vissuta io, poco più di 8 mesi fa.

Per me questo posto ora è CASA. E se non fosse per quei momenti in cui mi sento catapultata nei ricordi di una vecchia vita(come andare all’Ikea o sentire il tg2 on line), penserei che questa è sempre stata la mia vita.

Le mie amiche mi chiedono dove sia la ferramenta, la farmacia e il dottore…come se fossero venute a trovarmi nella mia città. Molte cose però le stiamo scoprendo insieme. Un pò perchè le ho aspettate per procedere…e un pò perchè, io ci credo tanto, nella vita non si può fare tutto da soli. E io non voglio fare tutto da sola.

Non è incredibile crearsi un mondo, una vita, un’esistenza, in soli 8 mesi? Non dovrebbe questo farci riflettere sulla mobilità? Non dovrebbe spronarci al cambiamento continuo, alla scoperta, alla ricerca? COME SI FA AD AVER PAURA? Io non me lo ricordo.

Non ho paura di esplorare. So che ci si deve dar da fare, però so anche che le cose arrivano al momento giusto e so anche che, non so chi me lo abbia insegnato, ma non ci si deve accontenterare MAI.

E ovvio che quando scrivo così, di me e di vita ‘dalle tonalità di varietà infinita’, non posso non pensare a quelle due creature che ‘è grazie a loro se sono qui’.

E’ grazie ai miei genitori se sono qui. Ma mica perchè mi hanno dato un pò di $ e un calcio nel sedere?!? No, quello che intendo quando dico che è grazie a loro che sono qui, intendo che sono stati loro a mandarmi 10 giorni alla ‘Vacanza blu sport’ quando avevo solo 11 anni e io piangevo perchè non volevo andare e volevo solo rimanere al Grest e all’oratorio con i soliti amici….e poi sono andata, e tutto era una ‘figata pazzesca’!!!

E grazie alle palle dei mie genitori. Pardonnez moi per il francesismo(è risaputo che non mi piacciono le cose francesi). E’ grazie alle palle di chi, pur amandomi alla follia, non ha mai avuto paura di perdermi e mi ha sempre spedita in giro per il mondo con la bussola alla mano e un carrello pieno di indipendenza.

Sono le 6.34 di mattina, il sole è già alto, le ragazze dormono, le giornate sono sempre più lunghe, la vita sempre più bella, io sempre più felice.

Ah, due giorni fa A. ed io siamo andate a surfare. Ho preso subito la prima onda e mi ha trascinata fino a riva. Ho una foto. RIDEVO A CREPAPELLE. La forza della natura mi fa ridere, da quanto mi rende felice. Dietro di me A. mi seguiva. E’ stata molto più brava di me…e io, da quanto sto bene e da quanto le voglio bene ho dimenticato anche l’invidia. Provavo l’amore e l’orgoglio che un genitore ha di un figlio e urlavo di gioia nel vederla in piedi sulla tavola. Sto dimenticando anche la paura di perdere le persone.

COSA VOGLIO DI PIU’ ORA?

Nulla. Ma corro a scrivere un’altra pagina della mia storia….della nostra storia.

NESSUNO E’ SOLO.

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