Auge’ li Ha definiti ‘luoghi non luoghi’.
Noi li attraversiamo praticamente ogni giorno.
Il nostro attraversare da’ a loro senso.
Un senso continuamente immutabile e totalmente fragile, instabile, nomade, fatiscente, provvisorio, momentaneo.
E un po’ come tutte queste cose false e artificiali si arricchisce, luccica e va a riempire quei vuoti che non dovrebbero esserci.
Vuoti di tempo, vuoti di persona.
Si riempie di storie, si muove al solo suono del commercio, batte cassa, si spegne e in men che non si dica e’ di nuovo pronto a ripartire.
Accoglie, abbraccia, vende, riempie, stufa.
Quando la tua vita e’ un centro commerciale da riempire affinche’ abbia un senso, tu sei una ‘persona non persona’.

Ma tu non vuoi essere una persona non persona, giusto?