ODE A L.A.(si legge Elllei)

Che bello. Sono tornata dal bagno e c’era questo foglio bianco che aspettava di riempirsi delle mie parole. Quelle che ho pensato da quando sono salita in macchina stamattina. Ci sono giorni che nascono per essere scritti e ci sono giorni che nascono per scrivere.

Questo per me è nato per fare entrambe le cose.

Non so ogni quanto capiti, se capiti spontaneamente o se c’è bisogno di qualcuno che ti faccia rendere conto di come vanno le cose, fatto sta che oggi mi sono svegliata e mi sono RICORDATA di essere immensamente felice.

Dopodichè ho iniziato un elenco delle cose che mi rendono felice(di solito tendiamo a fare il contrario) e devo ammettere che la presenza della mia amica me le ha fatte venire in mente più in fretta.

Un paio di giorni fa, prima di addormentarci sul mio lettone hippy, mi ha detto una cosa bellissima. Probabilmente non si è nemmeno resa conto del valore che quelle parole hanno avuto per me, ma ha davvero significato molto. ‘Sai, adesso davvero capisco perché tu voglia restare qui. Prima non lo capivo, ok, sì, è la California ed è bello, ma ora capisco’.

Credo si riferisse a quella nube di serenità e positività spontanea che circonda ogni persona con cui lei abbia avuto a che fare qui, e sicuramente contribuisce il fatto che lei sia nata e cresciuta a Milano.

Io, nonostante sia qui da poco e ancora ricordi perché voglio restare qui, stamattina ci ho messo una ventina di minuti a ricordarmi quali sono le cose che ora do per scontate e che prima rendevano questa realtà pazzesca. Prima quando ero in Italia e prima quando vivevo a Riverside.

Io credo fermamente che questo posto sia mio, il mio nido, il posto dove sarei dovuta nascere, creato su misura per me. LA.

LA con tutti quei posticini vegan e la gente che gira con il materassino di yoga sotto braccio. LA con il sorriso e la gentilezza di tutti, anche coloro che parcheggiano i carrelli e puliscono le panchine. LA e il suo sole. LA e la sua intima cultura, accessibile a pochi. LA e la sua magia creativa. LA e la sua architettura. LA e le spiagge, l’oceano, i gabbiani. LA e le persone con la tavola sottobraccio. LA con le bionde con gli occhi azzurri e gli Ugg anche con 30°C. LA con la gente in skateboard(che non necessariamente si rompe le costole). LA e ‘se non hai un cane non sei nessuno. LA e Drew Berrymore che è la tua vicina di casa. LA e le celebrities al supermercato. LA e Californication non è un telefilm, ma la cruda realtà. LA e la gangia quasi legale che ti profuma le passeggiate. LA che un metro più in là è ghetto, poi è Beverly Hills, poi è Venice e poi Santa Monica. LA con il giallo/viola che ti sventola dalla macchina. LA che vai a scuola il 20 dicembre cantando Jingle Bells con i finestrini giù e gli shorts. LA che ti svegli la mattina con la luce del sole più bello, che fa già caldo e che, non si sa perché, ma hai voglia di andare a lavoro. LA che tutti hanno il cambio automatico e guidano rilassati. LA che sono stata in coda un’ora e mezza e che è abitudine e non mi sono nemmeno lamentata. LA che se non fai 12 sport diversi…non puoi vivere qui. LA che è mare, collina e in un’ora montagna. LA che le palme svettano su quel cielo blu che se vivi a Milano quasi non credi più esista. LA e la luce che al tramonto filtra tra le tapparelle e si riflette sui palazzi di downtown. LA che sono tutti cantanti o lavorano nei movies production. LA che se ti dicono che devi aspettare e perché ti fanno aspettare 7 minuti e si sento in colpa e si scusano per questo. LA che davvero c’è tutto dappertutto e a tutti piace tutto e se non è così…non vivere a LA. LA che se fai pesi sulla spiaggia, corri, vai in giro con un pattino solo, il tuo cane va sullo skate accanto al tuo…al massimo desti l’attenzione di qualche turista. LA che non ti addormenti pensando e non ti svegli con paure, perché appena esci dalla stanza tutti sorridono e tutti stanno bene. LA che alle 6 tutto si popola di chi corre a casa dalla propria ‘famiglia’. LA che infondo, anche se si impegnano, non ce la fanno a vestirsi bene. LA che per la prima di un film il dress code all’italiana è aperitivo a Milano e sarai la più chic(oltre che ovviamente la meglio vestita). LA che puoi passare un weekend bucolico barefoot tra la natura mangiando carote o che puoi tornare a casa e sperare che la tua amica fosse più ‘in forma’ di te la sera prima e che si ricordi ciò che è successo. LA che non ce la fai a sentire quelli che dicono che non gli piace LA, perché ci sono talmente tante realtà che…almeno una deve piacerti. LA che è citata in tante canzoni. LA che se sentono che sei straniero ti chiedono solo di dov’e quel ‘LIEVE’ accento che sentono quando parli, anche se a stento riesci a farti comprendere. LA che se non dici LLLLLLLLO’ per dire ‘law’, capiscono ‘low’ e quindi non capiscono. LA che ai suoi abitanti non piace la gente di LA. LA che tutti quelli che abitano a LA hanno una volta abitato a New York, ma che ora è tempo di vivere bene, sereni e felici, e allora si va a LA. LA che la sera è deserta e se ti spari Armstrong e Fitzgerald con un’amica, i finestrini giù e il silenzio…piangi. LA che non ti pesa più la vita, né il lavoro, perché OGNI momento è quello buono per essere felice, anche quando sbagli, anche quando tardi. LA che stasera mangiamo Thai, domani italiano e dopodomani a casa, sul divano, con un film…e due broccoli crudi. LA che abiti in un posto che si chiama come la città dove sei nato, Venice. LA che puoi anche andare sui canali, e berti una birra, con un tuo compaesano…e ridere, di cose che capite solo voi…italiani. LA che se non chatto tutto il giorno con quel mostro che non riesce a dire Fois groi…è un giorno strano, LA e le sue mille storie da raccontare. LA che se vai alla prima di un film sentimentale a Hollywood esci depressa per dieci minuti, ma poi stai guidando a LA e vedi talmente tanto che ti dimentichi. LA che se vedi una foto di New York ti si stringe il cuore, perché è lì che hai capito. E’ lì che è nata questa percezione di te stessa. E’ lì che tu hai avuto più sensibilità nei tuoi confronti che mai, ed è lì che questa cosa ti ha scossa e destabilizzata. Ma era solo la via verso la libertà…e poi le carte ti hanno disegnato la strada. E tu, con  un po’ di paura l’hai seguita, e non vuoi dare niente per scontato.

LA che se vedi una foto di New York ti si stringe il cuore, ma tu sai che vuoi restare a LA.

17 pensieri riguardo “ODE A L.A.(si legge Elllei)

  1. Ciao e complimenti per questo blog,ero alla ricerca di informazioni su come si vive negli USA (il mio sogno) mi sono imbattuto qua e l’ho letto tutto d’un fiato,davvero molto ben curato.Beata te che sei li un saluto dalla capitale d’Italia!

    1. ALESSIO, TI RINGRAZIO TANTISSIMO, i tuoi complimenti mi lusingano. Inoltre aggiungo che se vuoi altre info puoi scrivermi al mio indirizzo e-mail che trovi nella sezione ‘about me’!

      Così facciamo che questo sogno diventi realtà? Che ne dici?

  2. “Well, I just got into town about an hour ago
    Took a look around, see which way the wind blow
    Where the little girls in their Hollywood bungalows
    Are you a lucky little lady in The City of Light
    Or just another lost angel…City of Night
    City of Night, City of Night, City of Night, woo, c’mon

    L.A. Woman, L.A. Woman
    L.A. Woman Sunday afternoon
    L.A. Woman Sunday afternoon
    L.A. Woman Sunday afternoon
    Drive thru your suburbs
    Into your blues, into your blues, yeah
    Into your blue-blue Blues
    Into your blues, ohh, yeah ”

    una vera e propria ode la tua che fa venire in mente questo intramontabile pezzo dei Doors. Però è vero la Ca è avvolta di una luce propria a cui è
    difficile resistere. Il tuo può essere più di un sogno.

    Camu, mai pensato di cambiare costa ?

    1. Sono così scandalosa se non conosco questa canzone??? Sì vero??? Comunque ora la sto ascoltando e sono sicura che a breve diventerà uno dei miei must….i Doors sono sempre i Doors!

      Cmq sì, io lo so, CAMU VUOLE VENIRE QUI AL CALDOOOO!!! 🙂

      1. ma che scandalosa, cosa dici! spero che almeno ti piaccia, donna di L.A. 🙂

  3. LOL, è il mio sogno nel cassetto, non lo nascondo! E poi uno Stato che ha avuto Arnold Schwartzy (il mio attore preferito di tutti i tempi) come governatore… cosa si può volere di puù dalla vita!

    1. ma allora che aspetti, non lasciarlo chiuso quel cassetto! sei anche avvantaggiato, metà strada l’hai già fatta ,-)

      1. Eh, magari fosse così facile 🙂 E poi in questo periodo vendere casa è più difficile che vincere il 6 al MegaMillions…

      1. tempi duri ovunque: la casa è più facile svenderla -allora meglio tenersela, il 6 impossibile centrarlo -specie se non giochi 🙂 !!
        ciao bellezze, buona domenica !

  4. Federica sei gentilissima in effetti ho una marea di cose da chiederti ci sentiamo presto!ti auguro una buona serata..pomeriggio..mattina..ehm.. ma che ore so li?!ahah!ciaooo

  5. sei grande federica, secondo me se mandi questa “ode” ad un agenzia di viaggi la mettono diretta su sito e depliant x la california.. dovrebbe essere appesa appena entri a los angeles, sarebbe una stupenda presentazione 🙂 non ti conosco e nonostante faccia un po’ male leggere cose del genere (non per invidia,ma solo perchè non posso viverle personalmente,al massimo fantasticarci un po’ sopra) sono contento che riesca a sentirsi così. Fai capire che tutte queste cose che hai scritto riescono a cancellare gran parte di quelle negative che sicuramente ci sono come ovunque..ed è stupendo.
    Non preoccuparti, a volte ce ne dimentichiamo ma inconsciamente ne siamo consapevoli lo stesso. bye 😉

    1. Caro Daniel,

      G R A Z I E. E ‘ sempre un piacere ed un onore per me ricevere i vostri pareri, opinioni, emozioni in merito al blog!
      So ìno contenta che questo post ti sia piaciuto…
      Ho molto apprezzato le parole: ‘Fai capire che tutte queste cose che hai scritto riescono a cancellare gran parte di quelle negative che sicuramente ci sono come ovunque..ed è stupendo.’….molte persone spesso non credono a quello che dico, spesso credono io esageri o non dica tutto…invece è proprio come dici tu….i lati positivi sono talmente tanti e talmente pieni….che sotterrano letteralmente eventuali lati negativi. Il mood generale inoltre, insegna a trascurare le negatività, mentre mi accorgo sempre di più che in Italia abbiamo una forte tendenza a crogiolarci nel dolore e a dire che ‘era meglio quando era peggio…’ ….qui si dice ‘BULLSHIT’!
      Ed è proprio questa attitudine non distruttivista e sempre positiva degli americani a farli andare avanti, anche quando le cose…..vanno davvero male!
      E lo penso anche la mattina quando passeggio lungo il boardwalk e mi metto a chiacchierare con qualche homeless, a ridere di qualche loro battuta etc…sì perchè qui questo fanno, anche loro….senza casa, senza denaro e senza famiglia, MA NON SENZA SPERANZA. No, nemmeno loro….

  6. Che dire Fede…..ogni volta che leggo le news del tuo blog, scoppio in lacrime, manco fossi ad un matrimonio!
    Deve essere il tuo modo di “disegnare” con le parole, sei capace di farmi vedere il mondo in cui vorrei catapultarmi al più presto!
    [Sono la stessa Sara che ti ha stressato l’anima per il contattato di Lara di mondoinsieme….è fantastica sul serio, e se tutto va secondo i nostri diabolici progetti, dovrei riuscire a partire per gennaio 2012…..FEDE STO ARRIVANDOOOOOOOOO!!!!!! 😀 sono autorizzata a venire a trovarti e conoscerti finalmente di persona???]
    Un abbraccio, continua ad incantarci con le tue preziose parole!!!!

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