È arrivato l’autunno, quello vero. Il giacchino senza sciarpa non basta più. Stamattina, anche in metropolitana, avevo freddo.

Qualcuno una volta deve avermi detto che non si iniziano le frasi con ‘è’. Dev’essere stata qualche maestra. Io ovviamente le inzio così lo stesso. È così che faccio quando mi sento un po’ ‘contro tutto e tutti’, quando ho la vaga sensazione di essere terribilmente fuori posto…assecondo piccoli momenti di ribellione.

Il weekend è volato tra pulizie, cambio degli armadi, bambini, zucche, lettura, cinema…

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Sto leggendo e sto quasi per terminare ‘Il bar delle grandi speranze’ di J.R. Moehringer. Come forse già saprete, odio i riassunti e le recensioni. I libri sono la cosa più personale che esista al mondo. Comunque mi piace. C’è un ragazzo e la sua storia tra gli stati dell’Arizona e di New York, tra un ‘baraccio’ di provincia e i giardini di Yale, tra una mamma lontana e una donna sfuggevole. Lui da grande vuole scrivere. Direi che ci sono tutti gli argomenti che cerco di solito in un romanzo e infatti lo sto divorando.

Tra l’altro J.R. Moehringer è colui che ha aiutato Andre Agassi a scrivere ‘Open’, quella che credo essere la biografia più letta di tutti i tempi. Insomma, uno che le storie un po’ le sa raccontare.

Poi, e poi ho cucinato. Quasi come ogni weekend! Ho fatto i canederli allo speck e una buona torta…di cui mi tocca darvi la ricetta, visto che qualche amica me l’ha già chiesta.

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TORTA DI CAROTE & MANDORLE:

300 grammi di carote finemente grattuggggggiate 😛

60 gr di mandorle tritate

3 uova

1 bustina di lievito

1 bustina di vanillina

scorza di limone grattuggiata

180 gr di zucchero di canna

150 gr di farina 00

150 gr di farina integrale

90 gr di olio (di semi di girasole o di oliva)

zucchero a velo

Rompete le uova in una terrina e aggiungetevi lo zucchero; montate con la frusta fino a ottenere un composto spumoso e biancastro; potete anche montare il tutto con le fruste elettriche. In una capiente ciotola setacciate la farina con il lievito e la vanillina e unite anche le mandorle; unite le carote ben asciutte (dopo averle grattugiate mettetele a scolare). Mescolate il tutto con un cucchiaio e versate il composto montato di uova e l’olio e mescolate bene il tutto molto delicatamente per evitare che le uova si sgonfino.

Cospargete di olio la vostra teglia e infornate a 180° per 30 minuti, dopodiché abbassate a 170° e proseguite per altri 10 minuti. Verificate la cottura con la prova stecchino: il dolce sarà pronto quando estraendo lo stecchino questo risulterà ben asciutto.

Fate raffreddare nello stampo e poi trasferite su un piatto da portata e spolverate con zucchero a velo a piacere.

E mentre aspetto di immergere i miei stivali tra un migliaio di foglie secche umide in un bosco…

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